{"id":47869,"date":"2015-09-29T10:36:29","date_gmt":"2015-09-29T08:36:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calabria-da-gustare-con-le-penne-pecorino-e-nduja\/"},"modified":"2023-01-17T12:39:30","modified_gmt":"2023-01-17T11:39:30","slug":"53188-calabria-da-gustare-con-le-penne-pecorino-e-nduja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/53188-calabria-da-gustare-con-le-penne-pecorino-e-nduja\/","title":{"rendered":"Calabria da gustare con le penne pecorino e &#8216;nduja"},"content":{"rendered":"<h4>Per ogni buon calabrese il piccante non pu\u00f2 mai mancare.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da buon calabrese amo il peperoncino e di conseguenza i cibi piccanti. Come diceva un grande comico calabrese Franco Neri &#8216;u peperoncino e Soverato&#8217;, l\u2019unico salume dove il peperoncino e il componente principale , oltre naturalmente alla carne di maiale \u00e8 la N&#8217;duja. La pi\u00f9 famosa \u00e8 quella originale di Spilinga, ma io gradisco di pi\u00f9 quella fatta con il suino nero di Calabria perch\u00e8 pi\u00f9 particolare e con un gusto pi\u00f9 intenso e pi\u00f9 deciso. Il suino nero infatti ha una carne pi\u00f9 gustosa del suino normale crescendo allo stato semi brado e anche se pu\u00f2 sembrare strano il suo grasso essendo ricco di omega tre e omega sei fa bene al colesterolo. La &#8216;nduja ha molteplici usi in cucina, ma il pi\u00f9 conosciuto e quello pi\u00f9 semplice sul pane caldo con un p\u00f2 di olio. La ricetta di questa settimana \u00e8 la rivisitazione in chiave moderna calabrese della famosa penna all&#8217;arrabbiata, ma con delle varianti: il pecorino rigorosamente crotonese stagionato e &#8216;nduja. Adesso vediamo come preparala.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PENNE PECORINO E &#8216;NDUJA<\/p>\n<p><strong>Ingredienti per 4 persone<\/strong><\/p>\n<p>100 grammi di &#8216;nduja<br \/>\n40 grammi di pecorino crotonese stagionato<br \/>\n150 grammi di passata di pomodoro<br \/>\n320 grammi di penne rigate<br \/>\n1 cipolla di Tropea<br \/>\nolio quando basta<br \/>\npepe nero e sale quanto basta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preparazione \u00e8 semplice. Prima di tutto prendiamo una padella antiaderente, inseriamo all&#8217;interno una cipolla di Tropea con un filo di olio e la facciamo soffriggere per bene aggiungiamo la passata di pomodoro e lasciamo il tutto a cuocere a fuoco moderato per circa 8\/10 minuti.\u00a0Al termine del tempo prendiamo la &#8216;nduja la tagliamo a fette leviamo il budello e la facciamo sciogliere nel pomodoro per altri 3\/5 minuti.\u00a0Quando il tutto \u00e8 ben amalgamato mettiamo da parte il sugo e caliamo le penne in abbondante acqua salata, nel frattempo grattugiamo il nostro pecorino a scaglie grandi. Quando la pasta \u00e8 al dente la saltiamo con il pomodoro e la &#8216;nduja, mettiamo il pecorino lasciandone un po&#8217; da parte, saltiamo per bene il tutto e poi lo dividiamo in 4 piatti. Mettiamo qualche scaglia di pecorino di sopra e serviamo il nostro primo a tavola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ABBINAMENTO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo piatto tipicamente calabrese dobbiamo \u00e8 consigliabile abbinare un vino del territorio, ma anche che si leghi bene al piccante in modo da pulire le nostre papille gustative. Incisivo, ma elegante. Consigliamo un Merlot o un Sangiovese cos\u00ec da lavare bene la bocca con il gusto del piccante e accompagnarla al boccone successivo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per ogni buon calabrese il piccante non pu\u00f2 mai mancare.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":47870,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,34,124],"tags":[],"class_list":["post-47869","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-magazine","category-ricette-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47869","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47869"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47869\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47869"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47869"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47869"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}