{"id":47879,"date":"2015-09-29T14:25:47","date_gmt":"2015-09-29T12:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tumori-per-chi-vive-a-ridosso-delle-discariche-dati-da-approfondire-ma-manca-il-personale\/"},"modified":"2023-01-17T12:39:31","modified_gmt":"2023-01-17T11:39:31","slug":"53238-tumori-per-chi-vive-a-ridosso-delle-discariche-dati-da-approfondire-ma-manca-il-personale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/53238-tumori-per-chi-vive-a-ridosso-delle-discariche-dati-da-approfondire-ma-manca-il-personale\/","title":{"rendered":"Tumori per chi vive a ridosso delle discariche: dati da approfondire, ma manca il personale"},"content":{"rendered":"<h4>Indagine epidemiologica su due aree della Calabria considerate ad alto rischio su cui insistono discariche da\u00a0bonificare.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO \u2013 In localit\u00e0 Vasi a Davoli, in provincia di Catanzaro, a circa un chilometro di distanza dal centro abitato dai primi anni &#8217;70 per decenni sono stati sversati rifiuti urbani. La discarica nel corso del tempo ha accolto macerie da demolizione, ingombranti ed elettrodomestici. Il tutto abbandonato all&#8217;aria aperta su un&#8217;area di 40mila metri quadri recintata con una semplice rete metallica. <strong>I terreni su cui insiste la discarica non sono mai stati impermeabilizzati, mentre i rifiuti sono stati coperti con uno strato di terra quando \u00e8 stata decretata la chiusura dell&#8217;impianto.<\/strong> Nei terreni \u00e8 stata rilevata la presenza di piombo, mentre le falde acquifere risultano contaminate da piombo, carbonio ed antimonio. In localit\u00e0 Bagni nel Comune di Lamezia Terme un&#8217;altra discarica ubicata a 50 metri dall&#8217;argine di un fiume \u00e8 stata classificata come area ad alto rischio. Anche in questo caso l&#8217;abbancamento dei rifiuti inizi\u00f2 nei primi anni &#8217;70 su 180mila metri quadri di terreno. Le analisi hanno rilevato un&#8217;eccessiva presenza di arsenico, piombo, ferro, carbonio e manganese nei terreni e nelle falde acquifere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione dello stato di salute della popolazione residente nei Comuni di Davoli e Lamezia Terme \u00e8 stata possibilegrazie ad uno studio ad hoc in quanto la provincia di Catanzaro ad oggi \u00e8 l&#8217;unica in Calabria dotata di un Registro Tumori accreditato AIRTUM. Nonostante ci\u00f2 i dati non sono esaustivi. Mesi di lavoro per capire che non \u00e8 possibile capire. <strong>Non \u00e8 possibile stabilire se chi vive a ridosso di una discarica possa contrarre particolari patologie oncologiche o meno.<\/strong> Non \u00e8 possibile stabilirlo oggi e non sar\u00e0 possibile farlo domani, visto che i funzionari che lavoravano al progetto sono andati in pensione e non saranno sostituiti. A spiegarlo \u00e8 la stessa epidemiologa che ha coordinato lo studio Antonella Sutera Sardo. In entrambi i siti sono stati registrati eccessi di tumori maligni del sistema linfatico ed emopoietico. Eccessi che per\u00f2 precisa Sutera Sardo &#8220;non sono coerenti, in quanto l&#8217;incidenza non \u00e8 superiore alla media, ma lo sono solo i ricoveri e la mortalit\u00e0 che per\u00f2 non corrispondono in quanto si registrano pi\u00f9 ricoveri che decessi. In pi\u00f9 lo studio \u00e8 stato fatto su tutti gli abitanti del Comune e non solo sui residenti delle aree a ridosso della discarica. Lo studio va approfondito&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel documento in cui viene sintetizzata la relazione sullo stato di salute\u00a0dei cittadini che vivono nelle due zone considerate ad alto rischio emerge subito un paradosso: &#8220;i due siti non hanno avuto impatto misurabile per la patologia oncologica nel periodo coperto dal Registro Tumori&#8221;. Quasi a voler significare che non c&#8217;era il materiale su cui fondare un&#8217;indagine sull&#8217;incidenza tumorale, nonostante ci\u00f2 <strong>il team chiamato a verificare se vivendo nei pressi di una discarica ci si ammala afferma che &#8220;non sono emersi eccessi nell\u2019incidenza dei tumori. Alcuni eccessi, segnalati nella mortalit\u00e0 e nell\u2019ospedalizzazione di tumori maligni del sistema linfatico<\/strong> ed emopoietico non sono stati sempre coerenti, pertanto non sono riconducibili, sicuramente, a fattori ambientali&#8221;. Si nega per poi dire infine che &#8220;le analisi di mortalita\u0300 e morbosita\u0300, che coprono una finestra temporale piu\u0300 ampia, hanno mostrato un segnale sull\u2019insieme dei Tumori dell\u2019apparato linfoemopoietico in entrambi i siti&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le patologie\u00a0indicate dalla letteratura scientifica internazionale correlate alla presenza di siti di smaltimento di rifiuti pericolosi a Lamezia Terme sono stati registrati decessi per: tumore del pancreas nelle donne e linfomi non Hodgkin negli uomini, ricoveri per tumori del pancreas, laringe, apparato linfoemopoietico e leucemie, nonch\u00e8 patologie non oncologiche quali malformazioni congenite, malattie ischemiche del cuore, malattie epatiche croniche e malattie respiratorie acute. Pi\u00f9 &#8216;rassicurante&#8217; la situazione nel Comune di Davoli dove la m<strong>ortalit\u00e0 registrata si riferisce a tumori dell&#8217;apparato linfoemopoietico e l&#8217;ospedalizzazione \u00e8 relative a leucemie, tumori epatici oltre ai tumori dell&#8217;apparato linfoemopoietico e le patologie non oncologiche rilevate riguardano malattie ischemiche del cuore,<\/strong> malattie respiratorie acute ed asma.\u00a0Nel corso del Master di II livello in Epidemiologia applicata, promosso dalla Regione Calabria per formare la \u201cRete Epidemiologica e di salute della popolazione\u201d e condotto dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS) \u00e8 stato possibile effettuare lo studio soltanto sul territorio della provincia di Catanzaro in quanto unico, attualmente, ad essere provvisto di un Registro Tumori Accreditato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;L&#8217;ASP Catanzaro &#8211; si legge in una nota divulgata da Sutera Sardo &#8211; ha inteso comunicare tempestivamente i risultati dell\u2019indagine attraverso un evento denominato: &#8216;Rilevare l\u2019incidenza dei tumori e valutare i rischi ambientali: il contributo del Registro Tumori di Catanzaro&#8217;, tenutosi nel palazzo della Provincia di Catanzaro il 23 settembre scorso.\u00a0Lo studio proposto e condotto da Antonella Sutera Sardo, Responsabile del Servizio Epidemiologico e Registro Tumori dell\u2019ASP di Catanzaro, ha visto concretizzarsi, per la prima volta in Calabria, una fattiva collaborazione tra ARPACAL, Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Ufficio di Statistica dell\u2019ISS ed Associazione Italiana Registri Tumori. Il Registro Tumori dell&#8217;ASP di Catanzaro \u00e8 uno strumento finalizzato a studiare incidenza, mortalit\u00e0 e sopravvivenza, definire i fattori di rischio, valutare i programmi di screening nonch\u00e9 l&#8217;efficacia e l&#8217;efficienza delle terapie, con una raccolta continua, sistematica e nominale di tutti i casi di cancro&#8221;. \u00a0<strong>Nonostante ci\u00f2 i dati forniti ad oggi diradano ben poco scetticismi e preoccupazioni di chi quotidianamente vive tra esalazioni e percolato.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Immagine di repertorio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Indagine epidemiologica su due aree della Calabria considerate ad alto rischio su cui insistono discariche da\u00a0bonificare.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":47880,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-47879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47879"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47879\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47880"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}