{"id":4800,"date":"2012-10-02T13:05:36","date_gmt":"2012-10-02T11:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4800"},"modified":"2023-01-17T13:38:07","modified_gmt":"2023-01-17T12:38:07","slug":"1675-esplosione-villetta-di-marano-indagati-due-operai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1675-esplosione-villetta-di-marano-indagati-due-operai\/","title":{"rendered":"Esplosione villetta di Marano: indagati due operai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MARANO MARCHESATO <\/strong>&#8211; Omicidio colposo. E&#8217; questa l&#8217;accusa che il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Antonio Bruno Tridico, al<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">termine di tutti gli accertamenti investigativi, ha mosso nei confronti di Maurizio Festa e Domenico Liparoti, operai presso una ditta di Altomonte, per l&#8217;esplosione della villetta di Marano Marchesato che cost\u00f2, dopo giorni di agonia, la vita a&nbsp; Giancarlo Roccanova, l&#8217;operaio 36enne di Dipignano, travolto dal fuoco in quella terribile esplosione, scatenata da una fuga di gas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa conclusione, il pubblico ministero, \u00e8 arrivato al termine di un&#8217;intensa attivit\u00e0 investigativa, coordinata dai carabinieri di Castrolibero, diretti dal maresciallo Vincenzo Cozzarelli. Il comandante della stazione di Castrolibero ha raccolto, sin dall&#8217;inizio della tragedia, tutte le sit (sommarie informazioni testimoniali) dei proprietari dell&#8217;appartamento e di quanti, al momento dell&#8217;esplosione, erano presenti nella zona, trasmettendole al pm, in una dettagliata informativa. L&#8217;avviso di conclusione delle indagini e la consequenziale iscrizione dei due operai nel registro degli indagati, \u00e8 stata trasmessa ieri a Festa e Liparoti che, in quella villetta diventata teatro dell&#8217;inferno, avevano eseguito dei lavori. <br \/><strong>LA TRAGEDIA:<\/strong> Era il 24 marzo scorso e tre persone rimasero ferite in quella <strong>devastante esplosione in localit\u00e0 Malvitani<\/strong>. Il boato di quell&#8217;esplosione fu terrificante, tanto che le pareti dell&#8217;abitazione vennero sventrate, quasi come se in quell&#8217;abitazione fosse passato il pi\u00f9 catastrofico dei terremoti. Quella spaventosa deflagrazione fu, secondo i minuziosi accertamenti dei vigili del fuoco, una fuga di gas. Tre persone sono rimaste ferite, una di esse in maniera grave. Il fatto avvenne poco dopo le 9.30 di ieri mattina. Roccanova era andato a casa del cognato per montare una tenda. Quando arriv\u00f2 a destinazione, per\u00f2, non sapeva come disattivare l\u2019allarme e telefon\u00f2 al cognato, che gli spieg\u00f2 come fare. Un momento dopo si scaten\u00f2 il pandemonio. Giancarlo Roccanova, la vittima, non si accorse di quello che stava succedendo. La deflagrazione avvenne al centro dell\u2019abitazione e provoc\u00f2 danni in tutte le direzioni, sfondando il muro e i balconi dalla parte dell\u2019ingresso e demolendo anche la parte posteriore, affacciata su un piccolo giardino. Un\u2019onda d\u2019urto spaventosa. I mattoni delle pareti, schegge di vetro e brandelli degli infissi in alluminio si trasformarono in proiettili. La forza d&#8217;urto delle schegge fu cos\u00ec forte che vennero centrati anche gli appartamenti vicini, le case di fronte e le automobili parcheggiate. L\u2019esplosione venne sentita a chilometri di distanza. Nonostante quella violenta deflagrazione Roccanova non venne ucciso, venne travlto dalle fiamme che, nel giro di qualche secondo, lo trasformarono in una torcia umana, senza pi\u00f9 vestiti addosso: \u00abUna scena raccapricciante\u00bb, hanno raccontato. Il 36enne venne soccorso da un carpentiere che ebbe, quasi per miracolo, la fortuna di non essere colpito da schegge e rottami. Il carpentiere, alla vista di quell&#8217;uomo avvolto dalle fiamme, scese subito dalla sua auto e afferr\u00f2 una vecchia coperta che aveva nel cofano, riuscendo, almeno in parte, a spegnere le fiamme che avevano avvolto Roccanova. Pochi minuti dopo arrivarono i soccorsi: vigili del fuoco, carabinieri, ambulanze, elisoccorso. Il ferito venne trasferito subito all\u2019ospedale di Cosenza e successivamente al Cardarelli di Napoli. Aveva ustioni su tutto il corpo. Le sue condizioni apparvero gravi. La Procura di Cosenza apr\u00ec subito un\u2019inchiesta, disponendo l&#8217;immediato sequestro dello stabile, alla ricerca di specifiche responsabilit\u00e0 e cause dell&#8217;esplosione. Ieri quelle responsabilit\u00e0 sono state accertate. Ora si attendono altri sviluppi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARANO MARCHESATO &#8211; Omicidio colposo. 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