{"id":48084,"date":"2015-10-06T12:13:18","date_gmt":"2015-10-06T10:13:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-radioattivita-del-territorio-cosentino-misurata-in-base-alle-abitudini-dei-cinghiali\/"},"modified":"2023-01-17T12:39:42","modified_gmt":"2023-01-17T11:39:42","slug":"54160-la-radioattivita-del-territorio-cosentino-misurata-in-base-alle-abitudini-dei-cinghiali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/54160-la-radioattivita-del-territorio-cosentino-misurata-in-base-alle-abitudini-dei-cinghiali\/","title":{"rendered":"La radioattivit\u00e0 del territorio cosentino misurata in base alle abitudini dei cinghiali"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Le abitudini alimentari dei cinghiali che vivono in provincia di Cosenza e la loro utilit\u00e0 nel monitoraggio della radioattivit\u00e0 saranno presentate oggi all\u2019Expo di Milano da AssoArpa, l\u2019associazione delle Agenzie regionale per la protezione dell\u2019ambiente italiane.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Attraverso le abitudini alimentari dei cinghiali presenti in provincia di Cosenza \u00e8 possibile monitorare e mappare la radioattivit\u00e0 ambientale presente sul territorio, contribuendo ad implementare la base dati nazionale della Rete ResoRad che analizza l\u2019andamento spazio-temporale delle concentrazioni dei radioelementi nelle matrici dei diversi comparti ambientali ed alimentari interessati dalla diffusione della radioattivit\u00e0 e dal suo trasferimento all\u2019uomo. Gli effetti delle nubi provenienti dal disastro nucleare di Chernobyl in Ucraina, cos\u00ec come quello recente di Fukushima in Giappone, infatti,<strong> continuano ad essere controllati anche attraverso l\u2019analisi, prima dell\u2019immissione sul mercato, di selvaggina, bacche selvatiche, funghi selvatici e pesci carnivori di lago.\u00a0<\/strong>Il monitoraggio attraverso i cinghiali, e pi\u00f9 precisamente attraverso l\u2019analisi di carne macellata da cinghiali cacciati in determinati territori della provincia, \u00e8 un progetto voluto dall\u2019Asp di Cosenza e dall&#8217;Arpacal.\u00a0Il progetto, i cui primi dati sono stati presentati a Cosenza nel Maggio scorso in occasione della conclusione del primo semestre di operativit\u00e0, \u00e8 stato quindi illustrato oggi ad Expo dal tecnico del laboratorio dell\u2019Arpacal.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grazie al contributo di squadre di cacciatori abilitate all&#8217;abbattimento del selvatico durante la stagione venatoria, oltre alla selvaggina hanno raccolto dati orografici e zoognostici del cinghiale, trasferendoli ai punti d&#8217;igiene dell&#8217;ASP.\u00a0<\/strong>Le carni dei cinghiali sono state quindi trasmesse all&#8217;Arpacal che ha provveduto all&#8217;effettuazione delle analisi. La scelta del monitoraggio dei cinghiali \u00e8 stata giustificata da tre motivazioni fondamentali: innanzitutto la presenza uniforme dell&#8217;animale sul territorio di riferimento (provincia di Cosenza), ma anche le sue abitudini alimentari e la facilit\u00e0 di reperimento dei campioni da analizzare. Un animale, il cinghiale, che risulta uniformemente presente su tutto il territorio regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Le considerazioni effettuate &#8211; si legge nel report &#8211; fotografano la situazione al 24 aprile 2015, quando, sugli 85 campioni di carne e 7 campioni di terreno pervenuti si erano analizzati 64 campioni di carne e la totalit\u00e0 dei terreni. Grazie alla presenza uniforme del cinghiale sul territorio della provincia di Cosenza, cos\u00ec come su tutta la Regione Calabria \u00e8 stato possibile studiare le carni e i terreni&#8221;. <strong>L&#8217;anomalia maggiore si registra nel Comune di Rota Greca dove \u00e8 stata registrata la presenza pi\u00f9 alta di radioattivit\u00e0 con valori di Cesio 137 nei terreni, ma non negli animali abbattuti.<\/strong> Viceversa il campione di terreno monitorato a Montalto Uffugo risulta non contaminato da Cesio 137 a differenza delle carni dello stesso luogo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valori di radionuclide oltre che negli esemplari rintracciati nel territorio di Rota Greca sono stati trovati a San Martino di Finita, San Benedetto Ullano, Lattarico e in misura nettamente minore a Montalto Uffugo e Rende. L&#8217;MDA, la quantit\u00e0 minima di concentrazione di attivit\u00e0 radioattiva che si \u00e8 certi di rilevare, \u00e8 stata trovata sempre al di sotto dei limiti previsti in tutte le stalle, mentre nei Comuni in cui sono stati notati sforamenti sono state effettuate ulteriori analisi sui terreni. Di questi sono emersi dati che rivelano la p<strong>resenza di Cesio 137 a Guardia Piemontese, Paterno, Mendicino, San Pietro in Guarano e Santo Stefano di Rogliano.\u00a0<\/strong>Restano ancora da\u00a0completare le mappature delle zone montane da Bisignano fino ad Orsomarso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ventotto le squadre dei cacciatori coinvolte cui nomi sono riportati di seguito:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; UIKETT ARBRESH<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; LO SPARVIERO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; LO STUPINO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; PATERNO CALABRO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; DIPIGNANO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; GLI AMANTI DEL PELO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; LA ROSETANA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; AMICI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; PEPPINO RENDE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; RIZZIERI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; CACCIATORI LIBERI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ALBA CHIARA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; TERRATELLE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; I LUPI DU VARCU DA CHIATRA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; LO SCOIATTOLO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; IL CINGHIALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; I FALCHI DI FALCONARA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; LA MONTALTESE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; I NOVELLI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; IL FALCO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; SILLANUM<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; LA ROCCIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; OMBRA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; PAGLIA SPIGA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; VESCOVADO 57<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; CARDINALE 3<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ORSO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; CINGHIALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; CARAVETTA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le abitudini alimentari dei cinghiali che vivono in provincia di Cosenza e la loro utilit\u00e0 nel monitoraggio della radioattivit\u00e0 saranno presentate oggi all\u2019Expo di Milano da AssoArpa, l\u2019associazione delle Agenzie regionale per la protezione dell\u2019ambiente italiane.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":48085,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,44],"tags":[],"class_list":["post-48084","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48084","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48084"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48084\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48085"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48084"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48084"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48084"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}