{"id":48170,"date":"2015-10-08T09:37:49","date_gmt":"2015-10-08T07:37:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/la-vicenda-di-brunella-guagliani-troppe-ore-per-la-messa-in-sicurezza-risponde-il-presidente-del-soccorso-alpino-regionale-audio-intervista\/"},"modified":"2023-01-17T12:39:49","modified_gmt":"2023-01-17T11:39:49","slug":"54602-la-vicenda-di-brunella-guagliani-troppe-ore-per-la-messa-in-sicurezza-risponde-il-presidente-del-soccorso-alpino-regionale-audio-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/54602-la-vicenda-di-brunella-guagliani-troppe-ore-per-la-messa-in-sicurezza-risponde-il-presidente-del-soccorso-alpino-regionale-audio-intervista\/","title":{"rendered":"La vicenda di Brunella Guagliani. Troppe ore per la messa in sicurezza? Risponde il presidente del Soccorso Alpino regionale (AUDIO INTERVISTA)"},"content":{"rendered":"<h4><strong>Una domanda che in molti si saranno posti nel seguire le ore concitate del ritrovamento della signora Brunella Guagliani \u00e8 stata questa: &#8220;Ma come \u00e8 possibile che per recuperare la donna e portarla in ospedale siano passate quasi otto ore, dopo che la signora aveva gi\u00e0 trascorso in quei boschi 4 giorni e 4 notti?&#8221;.<\/strong><\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il ritrovamento di Brunella Guagliani, 54 anni, di Cosenza, che dalla giornata di sabato i soccorritori hanno cercato costantemente \u00e8 stato un p\u00f2 dibattuto soprattutto perch\u00e8, l&#8217;avvistamento si \u00e8 verificato intorno alle 8.30 circa del mattino e il suo arrivo in ospedale a Cosenza, \u00e8 stato solo dopo le 17 del pomeriggio. In un primo momento infatti, si era parlato dell&#8217;arrivo di un elicottero dei vigili del Fuoco da Salerno che per\u00f2, a causa delle condizioni metereologiche avverse, non \u00e8 potuto intervenire per recuperare la donna. E cos\u00ec ha deciso di arrivare fino a Lamezia, fare rifornimento, e tentare nuovamente l&#8217;approccio alla zona. Ma il tempo ancora una volta non lo ha permesso.<\/p>\n<div id=\"attachment_54551\" style=\"width: 598px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-54551\" class=\" wp-image-54551\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/IMG-20151007-WA0018.jpg\" alt=\"I soccorsi che a spalla trasportano Brunella Guagliani verso l&#039;ambulanza\" width=\"588\" height=\"331\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-54551\" class=\"wp-caption-text\">I soccorsi che a spalla trasportano Brunella Guagliani verso l&#8217;ambulanza<\/p><\/div>\n<p>Alla fine nel pomeriggio, intorno alle 4, gli uomini del Soccorso Alpino sono riusciti a trasferire Brunella Guagliani, a spalla, fino all&#8217;ambulanza che, ovviamente, ha impiegato circa un&#8217;ora da Longobucco, ad arrivare all&#8217;ospedale di Cosenza. Questa la spiegazione sull&#8217;intervento fornita da<strong> Luca Franzese, presidente regionale del Soccorso Alpino<\/strong>, che questa mattina \u00e8 stato intervistato ai<strong> microfoni di Rlb Radioattiva<\/strong> sulle modalit\u00e0 di intervento e di recupero della 54enne cosentina. Franzese inoltre, si \u00e8 soffermato sugli episodi di smarrimento di persone, che troppo spesso, recandosi nei boschi alla ricerca di funghi, si perdono, snocciolando qualche consiglio importante.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<\/strong><\/span><br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Luca-Franzese-presidente-regionale-soccorso-alpino.mp3&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una domanda che in molti si saranno posti nel seguire le ore concitate del ritrovamento della signora Brunella Guagliani \u00e8 stata questa: &#8220;Ma come \u00e8 possibile che per recuperare la donna e portarla in ospedale siano passate quasi otto ore, dopo che la signora aveva gi\u00e0 trascorso in quei boschi 4 giorni e 4 notti?&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":48171,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-48170","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48170\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48171"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}