{"id":48825,"date":"2015-10-28T15:23:05","date_gmt":"2015-10-28T14:23:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/omicidi-e-appalti-in-odor-di-ndrangheta-a-cosenza-svelati-gia-dai-tempi-della-catizone\/"},"modified":"2023-01-17T12:40:33","modified_gmt":"2023-01-17T11:40:33","slug":"57521-omicidi-e-appalti-in-odor-di-ndrangheta-a-cosenza-svelati-gia-dai-tempi-della-catizone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/57521-omicidi-e-appalti-in-odor-di-ndrangheta-a-cosenza-svelati-gia-dai-tempi-della-catizone\/","title":{"rendered":"Omicidi e appalti in odor di &#8216;ndrangheta a Cosenza svelati gi\u00e0 dai tempi della Catizone"},"content":{"rendered":"<h4>Per Giacomo Mancini Cosenza era immune alla criminalit\u00e0 organizzata, un fenomeno relegato solo ai paesi della provincia.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Era il 2000 quando lo afferm\u00f2 e dopo due anni a smentirlo fu la sua &#8216;delfina&#8217; Eva Catizone. L&#8217;allora sindaco di Cosenza fu audito dalla commissione parlamentare antimafia tra cui membri appariva il rais della politica bruzia, Antonio Gentile. <strong>Nonostante l&#8217;attuale presidente della commissione Rosy Bindi abbia scoperto solo ieri che a Cosenza la criminalit\u00e0 organizzata esiste al pari delle altre province calabresi, il primo sindaco donna della citt\u00e0 dei bruzi denunci\u00f2 nella stessa sede con forza la presenza delle &#8216;ndrine ben tredici anni fa.<\/strong> Con le parole e con i fatti costituendosi come parte civile nel processo Luce che vedeva coinvolta l&#8217;associazione criminale capeggiata da Francesco Bevilacqua, meglio noto come &#8220;Franchino I Mafarda&#8221;. La Catizone aveva da poco ricevuto una missiva con un proiettile che la invitava ad ottemperare le promesse fatte prima della sua elezione. Intimidazioni ricevute, negli stessi giorni, anche da Nicola Adamo e Pino Gentile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei mesi precedenti ben quindici omicidi erano stati consumati nell&#8217;area urbana. La Catizone era stata eletta alla carica di sindaco in Giugno, solo cinque mesi prima di sedere di fronte la commissione parlamentare antimafia e rendere la propria versione in merito alla presenza della criminalit\u00e0 organizzata in citt\u00e0. Le parole che us\u00f2 caddero nel dimenticatoio pur essendo chiarificatorie di una situazione che a distanza di oltre un decennio sembrerebbe essere immutata. &#8220;Ci sono rappresentanti delle famiglie nomadi &#8211; si legge nel resoconto stenografico del sopralluogo della commissione &#8211; che vengono additati come capi cosche e che sono in collegamento con la realt\u00e0 di Cassano Ionio. Una cittadina che \u00e8 diventata un&#8217;importante centrale per il narcotraffico (addirittura gli inquirenti ipotizzano l&#8217;esistenza di una raffineria). Inoltre tutti sanno che Cassano sembrerebbe interessata da un traffico di rifiuti illegali. La comunit\u00e0 Rom viveva accanto a via Popilia, tradizionalmente centro della microcriminalit\u00e0 cittadina. Poich\u00e8 i<strong>n altri posti \u00e8 raro che i Rom spaccino droga, la sensazione \u00e8 che questa contiguit\u00e0 tra via Popilia e il quartiere smantellato, Gergeri, abbia di fatto favorito una sorta di collante tra la microcriminalit\u00e0 gi\u00e0 esistente e i Rom<\/strong> arrivati successivamente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per alcuni degli omicidi che hanno interessato l&#8217;area urbana &#8211; continua Catizone &#8211; una delle ipotesi ricorrenti \u00e8 che in qualche modo fossero connessi alle forniture, per esempio, del cemento per l&#8217;ammodernamento della Salerno &#8211; Reggio Calabria. Il vero problema \u00e8 la frammistione tra le attivit\u00e0 mafiose e i cosiddetti colletti bianchi, gli imprenditori. <strong>La cosiddetta borghesia cosentina, le &#8216;persone perbene&#8217;, prestano il fianco ad attivit\u00e0 illecite e\/o attivit\u00e0 illegali. Basta leggere i giornali<\/strong> per vedere come ci sono alcuni imprenditori od ex sindaci che vengono accusati di attivit\u00e0 illecite legate ad appalti e di commistioni con la mafia. Vi \u00e8 un presunto legame tra gli omicidi e gli appalti. Mai l&#8217;imprenditoria cosentina &#8211; e questo \u00e8 sintomatico &#8211; ha ravvisato problemi, sostanzialmente ha chiesto un percorso di legalit\u00e0. Da questo punto di vista registro una sorta di atteggiamento omertoso&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Giacomo Mancini &#8211; sottoline\u00f2 l&#8217;onorevole Renato Greco membro della commissione &#8211; <strong>nel 2000, alla nostra presenza, magistralmente difese la citt\u00e0 di Cosenza, dichiarando che non vi era mafia e licenziandoci dicendo che avevamo fatto solo un giro turistico<\/strong>. Forse per troppo amore verso la sua citt\u00e0, non raccomand\u00f2 di stare attenti. Se siamo tornati a Cosenza nel giro di \u00a0due anni e rileviamo che la situazione si \u00e8 aggravata, significa che evidentemente come sindaco forse non si era accorto che la situazione era ed \u00e8 grave. Questa criminalit\u00e0 organizzata, si \u00e8 infiltrata negli appalti pubblici oltre che nell&#8217;usura, nell&#8217;estorsione, nel riciclaggio e nel traffico di sostanze stupefacenti. Mi chiedo come mai in questo territorio non solo non siano state recepite le preoccupanti avvisaglie della criminalit\u00e0 mafiosa, ma siano state addirittura negate. Avevamo gi\u00e0 percepito segnali di condizionamenti mafiosi nel settore degli appalti pubblici nel 2000 e forse anche prima. Intrecci mafiosi gi\u00e0 posti in essere tra gli anni 1997 &#8211; 1999&#8243;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosentino doc, Antonio Gentile non poteva esimersi dall&#8217;esprimere la propria versione. &#8220;Vivo a Cosenza &#8211; disse Gentile &#8211; per\u00f2 francamente sono rimasto allarmato dalle audizioni del prefetto e dei procuratori antimafia che hanno dato uno spaccato dellanostra citt\u00e0 al quale anch&#8217;io stento a credere. La mafia ha alzato la testa in ogni settore sociale, si \u00e8 intromessa anche in fenomeni gravi di economia criminale, ha fatto un salto di qualit\u00e0 si \u00e8 inserita nei settori vitali della societ\u00e0, nei settori produttivi, partecipa regolarmente agli appalti di ANAS nelle autostrade&#8221;.\u00a0<strong>Gentile infine concluse i suoi interventi con promemoria che suona come un monito alla giovane sindaco: &#8220;Lo dico a suo e a nostro favore: gli inquirenti hanno escluso a Cosenza un legame tra politica e mafia&#8221;.<\/strong> Ci\u00f2 che oggi si registra \u00e8 lo specchio, pi\u00f9 sporco e impolverato, di quello che venne denunciato tredici anni fa. Tempo prezioso perso, come emerso ieri al termine delle audizioni della commissione parlamentare antimafia, non si sa se per carenza di organico, per incompetenza degli inquirenti o per connivenze con gli ambienti criminali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per Giacomo Mancini Cosenza era immune alla criminalit\u00e0 organizzata, un fenomeno relegato solo ai paesi della provincia.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":48826,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-48825","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48825","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48825"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48825\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48826"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48825"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48825"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48825"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}