{"id":48855,"date":"2015-10-29T10:30:23","date_gmt":"2015-10-29T09:30:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/uccide-la-madre-con-un-colpo-alla-tesat-per-i-continui-rimproveri-17enne-arrestata\/"},"modified":"2023-01-17T12:40:36","modified_gmt":"2023-01-17T11:40:36","slug":"57642-uccide-la-madre-con-un-colpo-alla-tesat-per-i-continui-rimproveri-17enne-arrestata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/57642-uccide-la-madre-con-un-colpo-alla-tesat-per-i-continui-rimproveri-17enne-arrestata\/","title":{"rendered":"Uccide la madre con un colpo alla testa per i continui rimproveri, arrestata la figlia 17enne"},"content":{"rendered":"<h4>La ragazza, secondo gli inquirenti, avrebbe\u00a0ucciso la madre agendo con freddezza e premeditazione. L&#8217;omicidio della donna, risale al 25 maggio scorso. La\u00a0figlia aveva raccontato agli investigatori\u00a0di\u00a0un misterioso killer. Stamattina la terribile verit\u00e0<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>MELITO PORTO SALVO (RC) &#8211; Svolta nella indagini sulla morte dell&#8217;infermiera 44enne Patrizia Crivellaro, uccisa a Maggio con un colpo di pistola. I carabinieri hanno arrestato questa mattina a Melito Porto Salvo, la figlia della donna, una studentessa di 17 anni accusata \u00a0proprio per l&#8217;omicidio della madre. I fatti\u00a0risalgono al maggio scorso, quando la donna venne trovata senza vita e con un colpo di pistola sparato alla tempia. Dopo il delitto i carabinieri sono riusciti a ricostruire l&#8217;accaduto attribuendo le responsabilit\u00e0 alla diciassettenne, nei confronti della quale \u00e8 stata notificata una ordinanza di custodia cautelare con l&#8217;accusa, gravissima, di omicidio aggravato dai motivi abbietti e futili.<\/p>\n<p><strong>La donna \u00a0uccisa con un colpo di pistola alla tempia<\/strong> -All&#8217;epoca la donna venne trovata nella sua abitazione ancora in vita e con un evidente colpo di pistola alla testa. Ma nonostante l&#8217;intervento immediato del 118, mor\u00ec poco dopo. In un primo momento si era pensato ad un suicidio; all\u2019interno dell\u2019abitazione, oltre alla vittima, c&#8217;era soltanto la figlia, la quale aveva allertato lo zio dicendogli che qualcuno aveva sparato alla mamma. Sentita pi\u00f9 volte dagli investigatori, questi hanno notato profonde incongruenze nel suo racconto, soprattutto quando l&#8217;adolescente aveva descritto un &#8216;fantomatico&#8217; killer. L&#8217;infermiera, venne trovata riversa di\u00a0fianco sul letto della propria camera e con la pistola lasciata\u00a0vicino al corpo, risultata da una successiva analisi, di propriet\u00e0 del marito, un agente della Polfer.<\/p>\n<div id=\"attachment_57673\" style=\"width: 611px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57673\" class=\"wp-image-57673 \" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Patrizia-Crivellaro2.jpg\" alt=\"Patrizia Crivellaro2\" width=\"601\" height=\"398\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-57673\" class=\"wp-caption-text\">I <strong>carabinieri nell&#8217;abitazione della donna il giorno dopo l&#8217;omicidio. Foto Domenico Salvatore<\/strong><\/p><\/div>\n<p><strong>Gli Indizi sulla ragazza e la soluzione del giallo<\/strong> -L&#8217;ombra del sospetto si era quindi spostata sulla figlia, ascoltata nel corso di quella stessa notte e pi\u00f9 volte nei giorni successivi. Gli inquirenti avevano registrato le numerose incongruenze presenti nel racconto della studentessa, a partire dalla descrizione del fantomatico killer che avrebbe avuto un&#8217;altezza di oltre due metri. I successivi accertamenti tecnici e balistici, svolti con l&#8217;ausilio del Ris di Messina, hanno poi permesso di contestare alla ragazza l&#8217;evidenza delle sue bugie. In particolare dai risultati dell\u2019esame dello STUB, erano emerse tracce evidenti dell\u2019avvenuto sparo da parte sua.\u00a0A chiudere il cerchio, il risultato degli accertamenti\u00a0dattiloscopici che avrebbero\u00a0certificato la presenza di tre impronte parziali sull&#8217;arma, una delle quali \u00e8 risultata appartenere, senza dubbio alcuno, al dito indice della mano della ragazza. proprio quello che ha premuto il grilletto.\u00a0La ragazza ora, terminate le formalit\u00e0, \u00e8 stata portata, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Reggio Calabria, in un istituto penitenziario minorile fuori dalla Calabria.<\/p>\n<div id=\"attachment_57672\" style=\"width: 612px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-57672\" class=\" wp-image-57672\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Patrizia-Crivellaro11.jpg\" alt=\"La casa dove \u00e8 avvenuto l&#039;omicidio di \" width=\"602\" height=\"399\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-57672\" class=\"wp-caption-text\"><strong>La casa nel quale\u00a0\u00e8 avvenuto l&#8217;omicidio della 44enne Patrizia Crivellaro. Foto D. S.<\/strong><\/p><\/div>\n<p>La giovane, sulla base degli elementi raccolti, avrebbe <strong>agito con lucida freddezza e con premeditazione<\/strong>. Alla base dell&#8217;assassinio ci sarebbero stati i frequenti rimproveri che la madre, infermiera nella struttura sanitaria &#8220;Villa Anya&#8221;, rivolgeva alla figlia perch\u00e9 non andava bene a scuola. Rimproveri che sarebbero culminati con il divieto categorico dell&#8217;utilizzo del cellulare e soprattutto del computer, con il quale la diciassettenne, pare, passasse parecchio tempo collegata ai social network. E cos\u00ec la giovane ha deciso di uccidere la propria madre, e lo ha fatto, secondo gli investigatori, con lucida freddezza e con premeditazione. Per mesi i carabinieri hanno indagato sulla vicenda vagliando ogni ipotesi, quella di un killer ma anche di un potenziale suicidio, fino all&#8217;arresto questa mattina della figlia adolescente.<\/p>\n<p class=\"entry-title\"><strong>Antonio Marziale: &#8216;Sgomento e raccapriccio, ma niente paura nell\u2019educare&#8217; &#8211; <\/strong>&#8220;<em>Desta raccapriccio e sgomento la notizia di una figlia diciassettenne accusata di avere freddamente ucciso la propria madre, ma per amor del cielo si evitino adesso psicosi dietro le quali trincerarsi per venir meno ulteriormente all\u2019esercizio della genitorialit\u00e0\u201d. <\/em>Queste le\u00a0dichiarazioni del sociologo Antonio Marziale, sociologo e presidente dell\u2019Osservatorio sui Diritti dei Minori<strong>,<\/strong> in relazione all\u2019arresto di una minorenne a Melito Porto Salvo (RC) per l\u2019uccisione, nel maggio scorso, della propria madre.\u00a0\u201c<em>Si resta ancor pi\u00f9 sconcertati dall\u2019apprendere che il matricidio sarebbe maturato nell\u2019ambito di un normale conflitto generazionale rapportato al diniego di utilizzo smodato di apparecchi tecnologici, come il telefonino cellulare<\/em> \u2013 evidenzia il sociologo \u2013<em> perch\u00e9 ci\u00f2, ormai, rappresenta uno scenario di vita quotidiana consolidato e difficile da contenere, considerando che di tecnologia si vive&#8221;.\u00a0<\/em><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-57687\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Maziale.jpg\" alt=\"Maziale\" width=\"600\" height=\"480\" title=\"\"><\/p>\n<p class=\"entry-title\"><em>&#8220;La societ\u00e0 \u00e8 chiamata a riflettere, soprattutto quanti in essa ricoprono ruoli educativi ad ogni livello<\/em>.\u00a0<em>Occorre &#8211;<\/em> continua Marziale<em> &#8211; \u00a0pensare\u00a0all&#8217;importanza\u00a0del dialogo intra-familiare, alla relazione tra genitori e scuola per raggiungere un\u2019intesa armonica ad esclusivo beneficio dei ragazzi. Basta contrapposizioni, basta indignarsi col docente se il figlio torna a casa con un brutto voto, \u00e8 tempo di dialogo, di ricostruzione di un tessuto lacerato dal troppo delegare da parte dei genitori e dal ritardo contenutistico di una scuola restia ad adottare l\u2019educazione ai media e al loro corretto utilizzo come disciplina fondamentale. Dall\u2019ineducazione nasce il capriccio che si trasforma in ira violenta ed assassina<\/em>\u201d.\u00a0Il presidente dell\u2019Osservatorio conclude: \u201c<em>Adesso, come accaduto a Novi Ligure con Erika e Omar, non si etichettino tutti gli adolescenti come violenti e soprattutto non venga in mente ai genitori di avere paura ad impartire le regole che, si sa, il pi\u00f9 delle volte non piacciono ai figli. \u00c8 proprio l\u2019abdicazione a generare la risposta violenta dei ragazzi, dunque vi \u00e8 bisogno di fermezza, decisione e soprattutto spiegazione dei si e dei no, perch\u00e9 non siano gratuiti<\/em>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragazza, secondo gli inquirenti, avrebbe\u00a0ucciso la madre agendo con freddezza e premeditazione. L&#8217;omicidio della donna, risale al 25 maggio scorso. La\u00a0figlia aveva raccontato agli investigatori\u00a0di\u00a0un misterioso killer. 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