{"id":48888,"date":"2015-10-30T11:18:13","date_gmt":"2015-10-30T10:18:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vaccino-contro-laids-cosenza-conferisce-la-cittadinanza-onoraria-ad-arnaldo-caruso\/"},"modified":"2023-01-17T12:40:37","modified_gmt":"2023-01-17T11:40:37","slug":"57855-vaccino-contro-laids-cosenza-conferisce-la-cittadinanza-onoraria-ad-arnaldo-caruso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/57855-vaccino-contro-laids-cosenza-conferisce-la-cittadinanza-onoraria-ad-arnaldo-caruso\/","title":{"rendered":"Vaccino contro l&#8217;AIDS, Cosenza conferisce la cittadinanza onoraria ad Arnaldo Caruso"},"content":{"rendered":"<h4>Lo studioso rifiutato dall&#8217;Unical ha lasciato il municipio\u00a0citando passi del romanzo &#8216;L\u2019amore ai tempi del colera&#8217; di Gabriel Garcia Marquez.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Il Consiglio comunale ha conferito ieri sera la cittadinanza onoraria ad Arnaldo Caruso, direttore della Scuola di Specializzazione in microbiologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Brescia e dirigente responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 Operativa di Laboratorio di virologia ed indagini microbiologiche del presidio \u201cSpedali Civili\u201d della citt\u00e0 lombarda. La cittadinanza onoraria \u00e8 stata decisa \u201cper il conseguimento di alti meriti scientifici nel campo della ricerca e <strong>per aver contribuito, &#8211; si legge nella motivazione contenuta nella pergamena che \u00e8 stata consegnata al professore &#8211; con la scoperta del vaccino terapeutico AT20 anti-HIV, ad indirizzare un fascio di luce nel buio dell\u2019AIDS ridando fiducia e speranze concrete all\u2019umanit\u00e0 intera<\/strong>\u201d.\u00a0Appena ricevuta l\u2019onorificenza, che si va a sommare agli innumerevoli riconoscimenti ricevuti anche in ambito internazionale dove \u00e8 considerato una vera eccellenza nel campo della ricerca scientifica, Arnaldo Caruso senza rinunciare al suo simpatico sense of humour, ha scherzato sul fatto che spesso gli \u00e8 capitato in passato di essere ricordato in citt\u00e0, pi\u00f9 che per i suoi meriti scientifici e per le sue scoperte rivoluzionarie, per essere il come il fratello del penalista cosentino Franz Caruso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChiss\u00e0 \u2013 ha ironicamente commentato in dialetto cosentino l\u2019eccellente ricercatore \u2013 se stavolta, dopo questo riconoscimento che viene dalla mia citt\u00e0, ci sar\u00e0 qualcuno che dir\u00e0 a mio fratello Franz : \u201cma tu sei il fratello di Arnaldo?\u201d. Quella di conferirgli la cittadinanza onoraria \u00e8 stata definita da Arnaldo Caruso \u201cuna scelta coraggiosa e illuminata. La citt\u00e0 di Cosenza ha voluto riconoscere un valore importante allo studio e alla ricerca, un valore che sfugge a molti, perch\u00e9 il pi\u00f9 delle volte la ricerca \u00e8 lasciata a se stessa. Invece, <strong>in Italia c\u2019\u00e8 tanta ricerca di grandissimo livello, ma quel che manca sono i mezzi. Si pensi che il mio pi\u00f9 giovane ricercatore ha 45 anni e il mio pi\u00f9 giovane collaboratore ospedaliero 52.\u00a0<\/strong>Se a 40 anni \u2013 diceva il mio mentore Adolfo Turano \u2013 sei ancora sulle provette non va bene. A quell\u2019et\u00e0 devi essere gi\u00e0 nella condizione di comandare\u201d.\u00a0Ed \u00e8 ai giovani del suo gruppo di ricerca, in cui spiccano cinque calabresi, giovani della sua Cosenza e della provincia, che il Caruso dedica la cittadinanza onoraria.\u00a0\u201cSono loro \u2013 ha detto \u2013 che realizzano i miei sogni, che fanno la ricerca con la R maiuscola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando fui rifiutato dalla nostra Universit\u00e0, fu quasi un bene \u2013 ricorda \u2013 E aggiunge: \u201cnon avrei potuto realizzare qui quello che ho realizzato a Brescia e in America.<\/strong>\u00a0Potrei tornare qui solo se ci saranno le possibilit\u00e0 e se questa terra riuscir\u00e0 a capire che bisogna creare delle infrastrutture valide e che i giovani vanno reclutati in base al curriculum e alle loro effettive capacit\u00e0. Bisognerebbe dare pi\u00f9 soldi alla ricerca, alla cultura e ai nostri giovani che fanno moltissimi sacrifici. Si pensi che i cinque del mio gruppo di ricerca non hanno ancora un posto fisso\u201d.\u00a0Prima di chiudere il suo intervento che ha suggellato la seduta del Consiglio comunale, il prof.Caruso indirizza un saluto a chi sta in platea: ci sono gli amici del circolo dei sub (sua la passione per la pesca subacquea) e le compagne e i compagni di scuola e, ovviamente i familiari.\u00a0\u201cNon vi dico che sono in qualche modo commosso ed emozionato, ma<strong> la presenza qui di Gianfranco Merizzi (Presidente della Medestea, la casa farmaceutica che produce il vaccino anti-HIV scoperto da Caruso) non pu\u00f2 che essere premiata da tutti voi.<\/strong> Se sono qui, lo devo anche a lui e tutto per un sogno e per una scommessa d\u2019azzardo che lui ha deciso di fare&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cosenza \u00e8 la citt\u00e0 pi\u00f9 bella del mondo &#8211; afferma Caruso &#8211; e questo \u00e8 il riconoscimento pi\u00f9 bello del mondo\u201d. Negli Stati Uniti, Arnaldo Caruso ha avuto modo di lavorare gomito a gomito con il Robert Gallo, scopritore ed isolatore nel lontano \u201883 del virus HIV dell&#8217;AIDS insieme a Luc Montagnier. Il vaccino inventato dallo studioso cosentino non \u00e8 preventivo,\u00a0ma terapeutico e si somministra a persone sieropositive. La sua funzione \u00e8 quella di colpire un \u201cpezzo\u201d del virus, esattamente la proteina P17, che \u00e8 poi la pi\u00f9&#8217; cattiva, con l&#8217;obiettivo di smontare l&#8217;intera macchina da guerra che l&#8217;Hiv mobilita contro il sistema immunitario dell&#8217;uomo.\u00a0<strong>Finora i risultati della sperimentazione sono stati eccellenti, in quanto le fasi di sperimentazione, su pazienti sieropositivi che volontariamente si sono sottoposti nei quattro centri dove si sono tenuti i test, oltre a Brescia anche Torino, Perugia e Milano, hanno dato risultati positivi al 100%.<\/strong> Il vaccino scoperto, dunque, ha avuto successo nel 100%dei pazienti.\u00a0Il farmaco che ha sperimentato, la \u201cScintilla AT20\u201d, sar\u00e0 adoperato come farmaco in Africa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso della seduta ha preso la parola anche Gianfranco Merizzi, Presidente della Medestea, la casa farmaceutica che produce il vaccino anti-HIV scoperto da Caruso.\u00a0\u201c<strong>Per per fare un nuovo farmaco \u2013 ha detto &#8211; ci vogliono 15 anni. E\u2019 gi\u00e0 una decisione sofferta per una multinazionale, figuriamoci per un\u2019azienda di piccole dimensioni.<\/strong> Quando conobbi Caruso nel 2001 scocc\u00f2 una scintilla di passione scientifica. Memore dei miei studi mi feci spiegare perch\u00e9 dovevo credere alla sua teoria. Mi convinse. In 14 anni tutto ci\u00f2 che mi aveva anticipato \u00e8 stato confermato e i risultati dei suoi studi sono state confermati e pubblicati dalle maggiori riviste internazionali. Dopo 9 anni abbiamo prodotto il vaccino, lo abbiamo testato con risultati formidabili.\u00a0Questo vaccino \u00e8 una molecola sintetica e non c\u2019\u00e8 il rischio che ci siano dei virus che si riattivino.\u00a0Abbiamo, pertanto, deciso di arrivare a mettere il vaccino sul mercato e di sviluppare studi clinici in Africa per 24 mesi, territorio dove esiste una pandemia dei linfomi causati da questa proteina. I fondi che servono saranno messi a disposizione di una societ\u00e0 inglese che collabora con noi. Ecco perch\u00e9 \u2013 ha concluso il Merizzi \u2013 Arnaldo Caruso \u00e8 un fiore all\u2019occhiello e motivo di vanto per tutto il Paese\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studioso rifiutato dall&#8217;Unical ha lasciato il municipio\u00a0citando passi del romanzo &#8216;L\u2019amore ai tempi del colera&#8217; di Gabriel Garcia Marquez.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":48889,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-48888","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48888","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48888"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48888\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48888"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48888"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48888"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}