{"id":48956,"date":"2015-11-01T07:42:21","date_gmt":"2015-11-01T06:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rituali-per-la-festa-dei-morti-il-racconto-di-unex-satanista-diventata-suora-dopo-diversi-esorcismi\/"},"modified":"2023-01-17T12:40:45","modified_gmt":"2023-01-17T11:40:45","slug":"58102-rituali-per-la-festa-dei-morti-il-racconto-di-unex-satanista-diventata-suora-dopo-diversi-esorcismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/58102-rituali-per-la-festa-dei-morti-il-racconto-di-unex-satanista-diventata-suora-dopo-diversi-esorcismi\/","title":{"rendered":"Rituali per la festa dei morti, il racconto di un&#8217;ex satanista diventata suora dopo diversi esorcismi"},"content":{"rendered":"<h4>&#8221;L&#8217;appuntamento era in un cimitero dove profanavamo delle tombe e ne ru\u00adbavamo le ossa, facendo uno specifico rituale che alla fi\u00adne le distruggeva&#8221;.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA &#8211; Tutto sembrerebbe risalire alla cultura celtica la cui tradizione divideva l\u2019anno solare in due periodi: quello in cui c\u2019era la nascita e il rigoglio della natura e quello in cui la natura entrava in letargo passando un periodo di quiescenza. I giorni di inizio di questi due periodi venivano festeggiati, il primo, durante il mese di maggio (quello della vita, e quindi della rinascita della natura) e il secondo a met\u00e0 autunno (quello della morte, e della quiete della natura). Questi due giorni venivano chiamati rispettivamente Beltane e Samhain. Quando Cesare conquist\u00f2 la Gallia, le due feste pagane, celtica e romana, si integrarono e i giorni per il festeggiamento cadevano, a secondo delle zone, in un periodo che si collocava tra la fine del mese di ottobre e i primi giorni di novembre. Solo in seguito i festeggiamenti caddero in un solo giorno e precisamente tra la notte del 31 ottobre e il primo novembre. Questa notte veniva chiamata Nos Galan-Gaeaf, cio\u00e8 notte delle calende d\u2019inverno, ed <strong>era il momento di maggior contatto tra il mondo dei vivi e quello dei morti.<\/strong> Nel significato religioso si voleva commemorare il mondo dell\u2019aldil\u00e0 o il mondo della morte il cui significato viene fatto risalire proprio al Samhain dei Celti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante i festeggiamenti del 2 novembre, dove venivano ricordate le anime degli estinti, i loro cari si mascheravano da angeli e diavoli e, come nella tradizione celtica, accendevano grandi fuochi. Nei secoli precedenti <strong>si usava mettere alla finestra una bacinella ripiena d\u2019acqua, perch\u00e9 nel fondo si potessero riconoscere i familiari morti che sfilavano in processione<\/strong> e si racconta, anche, a secondo delle localit\u00e0 e delle tradizioni, che nella notte, tra questi primi due giorni di novembre, una Messa dei morti sia officiata e a farlo sia un prete anch\u2019egli defunto, per cui, a mezzanotte in punto, tutta la chiesa \u00e8 illuminata e la porta d\u2019entrata aperta a tutti, ma non a quelli che non sono morti. Infatti, se, per sfortuna entra una persona viva, rester\u00e0 sempre con i morti, perch\u00e9 terminata la Messa il portone improvvisamente si rinchiude e non si aprir\u00e0 pi\u00f9.\u00a0La festivit\u00e0 \u00e8 inserita nel calendario delle celebrazioni sataniche. Anche nel satanismo il 1\u00b0 Novembre \u00e8 il Samhain come per i celti, giorno in cui si festeggiano i propri morti e la fine dell&#8217;estate. Questa festa rappresenta la fine di ogni ciclo, \u00e8 la morte che sopraggiunge senza spazio n\u00e8 tempo, \u00e8 il giorno che sta in sospeso fra la vita e la morte.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa data il muro fra la nostra dimensione terrena e l&#8217;astrale \u00e8 molto sottile e alle entit\u00e0 spirituali \u00e8 permesso di raggiungerci secondo le teorie sataniche. Si tratta di un momento in cui avverrebbe il passaggio degli spiriti nella nostra dimensione ed ogni buon Satanista dovrebbe offrire ospitalit\u00e0 a questi passanti dimensionali, apportando ovviamente dei piccoli accorgimenti onde evitare spiacevoli incontri. L&#8217;ideale sarebbe quello di offrire ospitalit\u00e0 soltanto agli spiriti Gentili, tenendo per\u00f2 lontani quelli ostili tenendo la finestra di casa che affaccia a nord semi aperta, accendendo una candela nera sul davanzale e un po&#8217; di incenso profumato in casa, vicino alla finestra insieme ad un foglio con il sigillo di Satana, quello del vostro guardiano e ai lati quello di Haures e Orobas, che sono Divinit\u00e0 esperte nel bandire larve astrali e spiriti molesti. Ognuno poi pu\u00f2 allietare la venuta degli spiriti offrendo loro musica piacevole e doni, come fiori, biscotti, vino. Ogni cosa ha valenza simbolica, ma ci\u00f2 che pi\u00f9 facilmente trapassa da una dimensione all&#8217;altra sono gli odori e i suoni.\u00a0<strong>Una suora cattolica ex satanista consacrata dopo numerosissimi esorcismi e un viaggio decisivo a Medjugorje, in un estratto dal libro autobiografico &#8216;Michela, fuggita da Satana. La mia lotta per scappare dall&#8217;Inferno&#8217; descrive con dovizia di dettagli il rituale degli adoratori dell&#8217;angelo caduto. <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Tra fine ottobre e inizio novembre, ossia nelle notti recedenti Halloween (31 ottobre) e la memoria dei Defunti (2 novembre), c&#8217;era poi l&#8217;unico appuntamento in un cimitero, &#8211; racconta Michela &#8211; dove profanavamo delle tombe e ne ru\u00adbavamo le ossa, facendo uno specifico rituale che alla fi\u00adne le distruggeva. Qualche volta mi \u00e8 anche capitato di partecipare a un rito in una struttura che sembrava una piccola chiesa. Recentemente ne ho avuto una spiegazione, leggendo la denuncia dell&#8217;esperto padre Francesco Bamonte: &#8216;Nel corso delle vendite di varie cappelle non pi\u00f9 utilizzate per il culto, \u00e8 accaduto che qualcuna di esse sia stata acquistata proprio da individui che, nascondendo la loro appartenenza a gruppi di satanisti, le hanno poi utilizzate (e utilizzano tutt&#8217;ora) per i loro riti nefandi&#8217;.\u00a0Dopo la conversione mi ha colpito quanto i satanisti conoscessero tutte le feste della Chiesa e come fossero riusciti a elaborare dei riti che si ponevano in diretta ed evidente opposizione alla liturgia cattolica.<strong> Il primo esempio \u00e8 ovviamente la messa nera, che veniva celebrata in tutti gli appuntamenti e che si concludeva sempre con il sacrilegio dell&#8217;ostia consacrata.<\/strong> In contrapposizione alla sacralit\u00e0 dell&#8217;altare ecclesiastico, noi &#8220;consacravamo&#8221; il luogo della cerimonia disegnando, dinanzi all&#8217;altare, il pentacolo: la stella a cinque punte contornata dal cerchio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il simbolo veniva realizzato spargendo per terra una polvere di colore nero o rosso. I riti si svolgevano ogni sabato, per dissacrare la domenica, ma anche nelle vigilie di numerose feste cattoliche.\u00a0Numerose feste di santi erano momenti fortissimi della nostra anti-liturgia, come accadeva per esempio nella vigilia dei santi Pietro e Paolo e in quelle degli altri apostoli. <strong>Particolare accanimento c&#8217;era nelle vigilie di quelli che in vita erano stati pi\u00f9 attivi nella lotta contro il demonio.<\/strong>\u00a0San Benedetto da Norcia era odiato specificamente a motivo della nota medaglia-croce a lui intitolata, che porta incise alcune sigle esorcistiche: N.D.S.M.D. {Non draco sit mihi dux &#8211; Non sia il demonio il mio capo); V.R.S.N.S.M. V. (Vade retro, Satana; numquam suade mihi vana &#8211; Allontanati, Satana; non mi indurre in cose vane); S.M.Q.L.I.V.B. (Sunt moia quaelibas; ipsevenena bi-has &#8211; Sono cattive le tue bevande; bevi tu stesso i tuoi veleni). Secondo la tradizione devozionale, tramandata nei testi benedettini, la medaglia-croce &#8216;scaccia dai corpi umani ogni malef\u00eccio, legatura e qualunque opera diabolica; in qualsivoglia luogo dove \u00e8 collocata non vi si pu\u00f2 accostare persona malefica&#8217;. I santi venivano osteggiati in quanto erano persone che avevano suscitato avversione in Satana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insieme con loro si attaccavano anche i devoti. Un esempio \u00e8 padre Pio, che alla met\u00e0 degli anni Novanta non era ancora beato (lo sar\u00e0 nel 1999, e santo nel 2002). Contro di lui si diceva di tutto: si potrebbe affermare che i satanisti lo avevano canonizzato prima dei cattolici, o comunque erano convinti in anticipo della sua santit\u00e0. C&#8217;era inoltre una precisa ritualit\u00e0 contro i suoi devoti, venivano proprio fatte delle maledizioni su di loro e queste espressioni di maledizione potevano durare un&#8217;oretta, all&#8217;interno della messa nera.\u00a0Al centro di questa particolare attenzione c&#8217;erano diversi esorcisti, di cui il Sacerdote di Satana ha l&#8217;elenco e le fotografie: l&#8217;allora arcivescovo Emmanuel Milingo, il vescovo Andrea Gemma, il defunto padre Candido Amantini, don Gabriele Amorth, padre Matteo La Grua. <strong>Era come una litania dei santi al contrario. Si proclamavano i loro nomi e si lanciavano maledizioni.\u00a0<\/strong>Per ciascuno di loro il Sacerdote prendeva la foto, la mostrava al semicerchio di adepti e la bruciava nel braciere, guardandola con attenzione. Allo stesso modo venivano trattati i fuoriusciti, quelli che avevano abbandonato la setta.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I loro nomi venivano maledetti e io stessa oggi posso testimoniare che qualche effetto si manifesta. La costanza e la fedelt\u00e0 che gli adepti hanno nella persecuzione degli &#8220;ex&#8221; sono inesauribili. Ci sono due-tre momenti l&#8217;anno un po&#8217; pi\u00f9 intensi in cui passo delle nottate &#8220;animate&#8221;. <strong>Per esempio ho la sensazione che gli ossicini del corpo mi si rompano a uno a uno, come se qualcuno me li spezzasse.<\/strong> Oppure c&#8217;\u00e8 qualche mobile che si sposta da una parte all&#8217;altra.\u00a0Non venivano risparmiate nemmeno le vittime delle cosiddette &#8220;stragi del sabato sera&#8221;. A un certo punto della messa nera c&#8217;era un confratello che passava al Sacerdote una lista con <strong>i nomi delle persone che erano morte in tutta Italia a causa di incidenti stradali nel sabato precedente.<\/strong> Lui le leggeva e a ogni nome c&#8217;era un boato da parte nostra. Sembrer\u00e0 assurdo, ma noi sentivamo un moto d&#8217;orgoglio, perch\u00e9 consideravamo quei giovani come dannati, in quanto ci sembrava difficile che la loro anima fosse andata in paradiso. Per i satanisti sono infatti seguaci impliciti del demonio anche tutti quelli che decidono volontariamente di distruggersi mediante la droga, oppure quelli che mercificano il proprio corpo attraverso i rapporti sessuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ogni sabato notte consacravamo in modo indiretto tutti costoro e in particolare offrivamo a Satana i giovani che sarebbero morti durante quelle ore.<\/strong> Era insomma come un rituale in due tempi. Nella prima parte venivano proclamati i nomi di quelli morti il sabato sera precedente. Si sentivano cognomi di regioni diverse, mediamente da tre-quattro fino a una decina, e non c&#8217;\u00e8 mai stata una circostanza nella quale non ci fosse almeno un nome. Nella seconda parte venivano invece consacrate tutte le persone che sarebbero morte quella notte dopo la discoteca, sotto l&#8217;effetto di droga e alcol. Non si trattava di una maledizione generica, ma di una vera e propria sequenza specifica. A ripensarci oggi, mi risulta sconvolgente che &#8211; come i cattolici affidano le anime dei morenti a Dio &#8211; cos\u00ec noi affidavamo quelle anime a Satana&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221;L&#8217;appuntamento era in un cimitero dove profanavamo delle tombe e ne ru\u00adbavamo le ossa, facendo uno specifico rituale che alla fi\u00adne le distruggeva&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":48957,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,92],"tags":[],"class_list":["post-48956","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-ck10-moda-tendenze"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48956","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48956"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48956\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48957"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48956"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48956"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48956"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}