{"id":49057,"date":"2015-11-04T09:27:24","date_gmt":"2015-11-04T08:27:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/strage-di-cassano-i-legali-di-campilongo-e-donato-chiedono-la-scarcerazione\/"},"modified":"2023-01-17T12:40:56","modified_gmt":"2023-01-17T11:40:56","slug":"58628-strage-di-cassano-i-legali-di-campilongo-e-donato-chiedono-la-scarcerazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/58628-strage-di-cassano-i-legali-di-campilongo-e-donato-chiedono-la-scarcerazione\/","title":{"rendered":"Strage di Cassano, i legali di Campilongo e Donato chiedono la scarcerazione. Ricorso respinto"},"content":{"rendered":"<h4>Si e&#8217; tenuta ieri l&#8217;udienza davanti ai giudici del Tribunale della liberta&#8217; per Cosimo Donato e Faustino Campilongo.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>CATANZARO &#8211; Donato e Campilongo sono indagati per omicidio premeditato e distruzione di cadavere, per l&#8217;agguato avvenuto a Cassano il 16 gennaio 2014 in cui furono uccisi e dati alle fiamme il piccolo Coc\u00f2 Campolongo, di soli tre anni, il nonno Giuseppe Iannicelli (52) e alla compagna marocchina di questi Ibtissam Touss (27). Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Vittorio Franco, Ettore Zagarese, Mauro Cordasco e Vincenzo Maradei, ha chiesto l&#8217;annullamento della misura cautelare. A rappresentare la pubblica accusa era presente il procuratore aggiunto Vincenzo Luberto.<\/p>\n<p>Donato e Campilongo, arrestati lo scorso 12 ottobre, sono accusati di aver tratto in una trappola Iannicelli e poi di aver dato fuoco ai corpi. Secondo la ricostruzione della Dda l&#8217;agguato sarebbe da collegare a contrasti per la spartizione dei proventi del traffico della droga. Iannicelli, che sarebbe stato legato alla cosca degli zingari, che gestisce il traffico della droga nella zona dell&#8217;alto Jonio cosentino, avrebbe tentato di assumere un ruolo autonomo e per questo motivo sarebbe stato assassinato.<\/p>\n<p><strong>AGGIORNAMENTO<\/strong><br \/>\nIl tribunale del riesame di Catanzaro ha <strong>respinto il ricorso<\/strong> contro l&#8217;ordinanza di custodia cautelare presentato dai legali di Cosimo Donato, 38 anni, detto &#8220;topo&#8221;, e Faustino Campilongo, di 39, detto &#8220;panzetta&#8221;. In particolare, secondo l&#8217;accusa contestata dalla Dda di Catanzaro, i due avrebbero attirato in una trappola Giuseppe Ianniccelli, per conto del quale spacciavano droga, perch\u00e9 divenuto un personaggio scomodo per la cosca di &#8216;ndrangheta degli Abbruzzese ed anche per aumentare il proprio potere criminale. Coc\u00f2, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Cosenza, era stato ucciso perch\u00e9 il nonno lo portava sempre con se, come uno &#8220;scudo umano&#8221;, per dissuadere malintenzionati dal colpirlo. Dopo il triplice omicidio, gli assassini bruciarono l&#8217;auto di Iannicelli con all&#8217;interno i tre corpi. Nel loro ricorso i difensori di Donato e Campilongo, gli avvocati Vittorio Franco, Ettore Zagarese e Mauro Cordasco, avevano contestato alcune testimonianze raccolte durante le indagini dai carabinieri definendole &#8220;non credibili e tardive&#8221;. Testi contrastata dal procuratore aggiunto della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto &#8211; che \u00e8 stato tra i magistrati che hanno coordinato le indagini &#8211; che ha ribadito la bont\u00e0 delle testimonianze definendo &#8220;granitico&#8221; l&#8217;impianto accusatorio. Giudizio quest&#8217;ultimo, evidentemente, condiviso anche dai giudici del Riesame di Catanzaro. Donato e Campilongo hanno avuto notificata l&#8217;ordinanza per l&#8217;omicidio di Coc\u00f2 il 12 ottobre scorso, ma erano gi\u00e0 detenuti dal dicembre 2014 per una tentata estorsione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si e&#8217; tenuta ieri l&#8217;udienza davanti ai giudici del Tribunale della liberta&#8217; per Cosimo Donato e Faustino Campilongo.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":48312,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[],"class_list":["post-49057","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49057","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49057"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49057\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48312"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49057"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49057"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49057"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}