{"id":4912,"date":"2012-10-04T07:41:52","date_gmt":"2012-10-04T05:41:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=4912"},"modified":"2023-01-17T13:38:13","modified_gmt":"2023-01-17T12:38:13","slug":"1733-turco-creare-al-rendano-una-compagnia-stabile-di-prosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1733-turco-creare-al-rendano-una-compagnia-stabile-di-prosa\/","title":{"rendered":"Turco: &#8220;Creare al Rendano una compagnia stabile di prosa&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Se il Teatro \u201cRendano\u201d diventasse sede di una compagnia stabile di prosa, formata dai migliori attori del territorio e da tecnici e maestranze locali? E se il compito di questa compagnia stabile fosse quello di mettere in scena produzioni che nascono a Cosenza e in grado di rappresentare le pagine della drammaturgia calabrese appartenenti ad autori tutt\u2019altro<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>che trascurabili?<br \/>L\u2019idea, alquanto suggestiva e sicuramente con un epilogo diverso da quello che accompagn\u00f2 l\u2019esperienza, poi tristemente tramontata, del Consorzio Teatrale Calabrese, \u00e8 stata lanciata dall\u2019attore cosentino Giovanni Turco nel corso di una seduta della Commissione cultura di Palazzo dei Bruzi durante la quale Turco \u00e8 stato insignito del riconoscimento riservato agli artisti che stanno partecipando all\u2019iniziativa \u201cNemo Propheta in patria\u201d, ideata dal consigliere comunale Mimmo Frammartino e supportata dal Presidente dell\u2019organismo consiliare Claudio Nigro.<br \/>La proposta dell\u2019attore Giovanni Turco \u00e8 stata definita interessante dalla commissione cultura che se ne \u00e8 fatta carico e che sull\u2019argomento conta di sensibilizzare quanto prima il Sindaco Mario Occhiuto, ma anche il direttore artistico del \u201cRendano\u201d Isabel Russinova.<br \/>\u201cGiovanni Turco &#8211; questo il convincimento della commissione cultura &#8211; avrebbe pieno titolo a far parte di una compagnia stabile di prosa del Teatro \u201cRendano\u201d perch\u00e9 uomo di teatro a tutto tondo e con alle spalle, insieme a molti altri attori cosentini, un curriculum di tutto rispetto.<br \/>Senza far torto a nessuno e scusandomi sin d\u2019ora per qualche incolpevole dimenticanza &#8211; ha detto in particolare Mimmo Frammartino &#8211; proviamo ad immaginare cosa sarebbe in grado di esprimere una compagnia di prosa con al suo interno la presenza contestuale di attori cosentini come, tra gli altri, Saverio La Ruina, Max Mazzotta, Peppino Mazzotta, Giancarlo e Fulvio Cauteruccio, Lindo Nudo, Francesco Marino, Dario De Luca, Dante De Rose, Ernesto Orrico e tanti altri.\u201d<br \/>La commissione cultura ha poi tributato il giusto riconoscimento all\u2019impegno di Giovanni Turco che risale all\u2019inizio degli anni \u201970. Una carriera quasi quarantennale cominciata dalla porta principale a Roma (significative le sue partecipazioni a lavori teatrali al fianco di autentici mostri sacri della scena italiana come Paolo Stoppa o Paola Borboni), ma che in una fase successiva al suo ritorno a Cosenza non ha avuto pi\u00f9 tante occasioni di esprimersi, se non saltuariamente.<br \/>E\u2019 lo stesso Giovanni Turco ad averlo ricordato, con una punta di amarezza, in commissione cultura.<br \/>\u201cIl teatro \u00e8 stato da sempre il sogno della mia vita, da quando, appena diciottenne, mi trasferii a Roma. Mi fu regalato un abbonamento al Teatro Argentina e l\u00ec cominciai a seguire la prosa, rimanendone subito folgorato. Per 15 anni feci l\u2019attore in giro per l\u2019Italia ed ebbi la fortuna di lavorare accanto a grandi maestri come Paolo Stoppa, Paola Borboni, Franco Zeffirelli e per produzioni importanti come quelle del \u201cPiccolo\u201d di Milano. Poi decisi di scegliere anche il luogo dove continuare a fare l\u2019attore, e cio\u00e8 qui, a Cosenza, in Calabria. Scelta durissima, quasi scellerata, perch\u00e9 tutto \u00e8 diventato pi\u00f9 complicato.\u201d<br \/>Nonostante le difficolt\u00e0, Giovanni Turco, una volta tornato a casa, fonda una sua compagnia, la T.O.N.T. ed \u00e8 tra gli attori protagonisti di molti dei lavori del drammaturgo Vincenzo Ziccarelli con il quale stringe un proficuo sodalizio professionale, i cui frutti sono rappresentati dalle interpretazioni fornite in \u201cFrancesco e il Re\u201d, \u201cUn caso di morte apparente\u201d, \u201cCristina a\u2019 spedesa\u201d, fino al pi\u00f9 recente \u201cL\u2019amore che bruci\u00f2 Troia\u201d. Tra un lavoro teatrale e l\u2019altro, anche qualche partecipazione a film di successo, come dimostra quella al film di Daniele Luchetti \u201cLa nostra vita\u201d, vincitore del premio per il miglior attore (Elio Germano) al Festival di Cannes del 2010 ed anche di 3 David di Donatello e 4 Nastri d\u2019argento.<br \/>Un\u2019altra cosa della quale Giovanni Turco va molto fiero \u00e8 aver curato per moltissimi anni la direzione artistica de \u201cLa Giudaica\u201d di Laino Borgo, una rappresentazione sacra alla quale, prima della sua interruzione, partecipava l\u2019intero paese che diventava protagonista assoluto con i suoi abitanti.<br \/>Ed ora la proposta avanzata in Commissione cultura. E la compagnia stabile di prosa del \u201cRendano\u201d potrebbe diventare realt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Se il Teatro \u201cRendano\u201d diventasse sede di una compagnia stabile di prosa, formata dai migliori attori del territorio e da tecnici e maestranze locali? 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