{"id":49132,"date":"2015-11-06T14:17:27","date_gmt":"2015-11-06T13:17:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/imprenditori-vicini-alle-cosche-confiscato-un-patrimonio-da-214-milioni-di-euro\/"},"modified":"2023-01-17T12:41:01","modified_gmt":"2023-01-17T11:41:01","slug":"58955-imprenditori-vicini-alle-cosche-confiscato-un-patrimonio-da-214-milioni-di-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/58955-imprenditori-vicini-alle-cosche-confiscato-un-patrimonio-da-214-milioni-di-euro\/","title":{"rendered":"Imprenditori &#8216;vicini&#8217; alle cosche, confiscato un patrimonio da 214 milioni di euro"},"content":{"rendered":"<h4>Beni per 214 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza e dalla Dia, ad imprenditori ritenuti vicini ad esponenti delle cosche che operano nella provincia di Reggio Calabria.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il provvedimento di confisca ha riguardato un ingente patrimonio, riconducibile a due noti imprenditori reggini, ritenuti legati alle <strong>cosche Tegano e Condello di Reggio Calabria, Alvaro di Sinopoli, Barbaro di Plati&#8217; e Libri di Cannavo&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p>Dalle indagini e&#8217; stata accertata una sproporzione tra il patrimonio individuato ed i redditi dichiarati dagli imprenditori. Complessivamente sono stati confiscati, in Calabria e Lombardia, 220 beni immobili, tra appartamenti, ville e terreni, 9 societa&#8217; e 22 rapporti finanziari. I due imprenditori sono stati posti sotto sorveglianza speciale.<\/p>\n<p><strong>I particolari del provvedimento di confisca<\/strong><br \/>\nI\u00a0due noti imprenditori reggini sono<strong> Pietro Siclari e Pasquale Rappoccio<\/strong>, ai quali sono state confiscate quote di societ\u00e0 proprietarie di noti alberghi della provincia di Reggio , come il &#8220;Grand Hotel de la Ville&#8221; di Villa San Giovanni, e della Nuovo Basket Viola Reggio, 206 beni immobili, tra villette, appartamenti di pregio, autorimesse e terreni, e oltre 1,6 milioni di euro in contanti. Ai due imprenditori \u00e8 stata anche comminata la sorveglianza speciale di ps per 3 anni e 6 mesi.<\/p>\n<p>Il provvedimento \u00e8 stato emesso al termine di indagini svolte dal Nucleo di polizia tributaria-Gico della Finanza e dal Centro operativo Dia su una copiosa documentazione &#8211; ufficiale e non &#8211; riguardante contratti, quote societarie, atti di partecipazione e aggiudicazione di beni messi all&#8217;asta dal Tribunale fallimentare, atti notarili, scritture private. Indagini che avrebbero permesso di accertare un&#8217;ingiustificata discordanza tra il reddito dichiarato e il patrimonio a disposizione. Gli imprenditori, secondo l&#8217;accusa, sono contigui a esponenti delle cosche Tegano, Condello, Alvaro, Barbaro e Libri.<\/p>\n<p><strong>Siclari<\/strong>, noto imprenditore nei settori edilizio, immobiliare e alberghiero, era stato arrestato il 17 novembre 2010 dalla Dia per estorsione aggravata dalle modalit\u00e0 mafiose nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Entourage&#8221;. L&#8217;imprenditore, in particolare, avvalendosi della forza di intimidazione derivante dai rapporti con alcune cosche, avrebbe minacciato di morte un prossimo congiunto di un suo dipendente e costretto quest&#8217;ultimo a dimettersi dall&#8217;azienda rinunciando alla liquidazione.<\/p>\n<div id=\"attachment_59043\" style=\"width: 334px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59043\" class=\"  wp-image-59043\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/pietro-siclari.jpg\" alt=\"pietro-siclari\" width=\"324\" height=\"311\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-59043\" class=\"wp-caption-text\">Pietro Siclari<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;episodio risale all&#8217;agosto 2006, quando, dopo una rapina subita, Siclari avrebbe sfruttato la conoscenza di noti esponenti della &#8216;ndrangheta per individuare gli autori del reato, scoprendo che il presunto basista era il figlio del suo dipendente. Per quell&#8217;episodio Siclari \u00e8 stato condannato ad 8 anni di reclusione. Inoltre, secondo il Tribunale-Sezione misure di prevenzione, una delle imprese di Siclari \u00e8 &#8220;costituita da capitali leciti ma, al tempo stesso, utilizza per lo svolgimento della propria attivit\u00e0 metodi di carattere mafioso e costituisce uno strumento di cui si serve l&#8217;organizzazione criminale per seguire le proprie finalit\u00e0 illecite&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Rappoccio<\/strong>, gi\u00e0 presidente e proprietario della squadra di pallavolo femminile reggina &#8220;<strong>Medinex<\/strong>&#8220;, che ha militato nella massima serie, nonch\u00e9 socio della &#8220;Piero Viola&#8221;, prestigiosa societ\u00e0 che ha vantato decenni di presenza nel massimo campionato di basket, \u00e8 incensurato, ma \u00e8 coinvolto in importanti procedimenti penali contro la &#8216;ndrangheta. Un collaboratore di giustizia ha riferito che in occasione del matrimonio di una delle figlie di Giovanni Tegano, Rappoccio era stato invitato e aveva partecipato al banchetto riservato a pochi intimi organizzato dal cognato dello stesso imprenditore.<\/p>\n<div id=\"attachment_59044\" style=\"width: 353px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-59044\" class=\"wp-image-59044 size-full\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Rappoccio-Pasquale.jpg\" alt=\"Rappoccio Pasquale\" width=\"343\" height=\"277\" title=\"\"><p id=\"caption-attachment-59044\" class=\"wp-caption-text\">Rappoccio Pasquale<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;imprenditore, inoltre, secondo quanto emerso nell&#8217;inchiesta &#8220;Reggio Nord&#8221; sarebbe stato tra gli ideatori e suggeritori del meccanismo formale atto a schermare l&#8217;operazione di acquisto da parte della cosca Condello della lucrosa attivit\u00e0 commerciale &#8220;Il Limoneto&#8221;, storico locale di riferimento della movida reggina e palcoscenico della &#8220;Reggio bene&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Beni per 214 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza e dalla Dia, ad imprenditori ritenuti vicini ad esponenti delle cosche che operano nella provincia di Reggio Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":45700,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-49132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49132\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}