{"id":49238,"date":"2015-11-09T14:25:46","date_gmt":"2015-11-09T13:25:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nessuna-guerra-di-mafia-a-cosenza-la-criminalita-bruzia-dopo-lomicidio-bruni\/"},"modified":"2023-01-17T12:41:06","modified_gmt":"2023-01-17T11:41:06","slug":"59408-nessuna-guerra-di-mafia-a-cosenza-la-criminalita-bruzia-dopo-lomicidio-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/59408-nessuna-guerra-di-mafia-a-cosenza-la-criminalita-bruzia-dopo-lomicidio-bruni\/","title":{"rendered":"Nessuna guerra di mafia a Cosenza, la criminalit\u00e0 bruzia dopo l&#8217;omicidio Bruni"},"content":{"rendered":"<p><strong>Tra i clan ci pu\u00f2 essere guerra o pace, a Cosenza si \u00e8 arrivati a un livello superiore: la &#8216;collaborazione&#8217;.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; I materiali forniti dal Questore di Cosenza Luigi Liguori nel corso dell\u2019ultima audizione in commissione antimafia sono stati secretati. Il suo resoconto per\u00f2, precisa, \u201c\u00e8 un giudizio tecnico, non da uomo del popolo\u2019\u2019. \u201cAl momento \u2013 spiega il Questore Liguori &#8211; non pare esservi alcun sentore di una guerra tra clan. Da quindici anni vige un patto di non belligeranza. Esiste una sorta di accordo tra cosche confermato dal numero degli omicidi per mano delle \u2018ndrine avvenuti nel cosentino: tre nel 2014, zero nel 2015. Non c\u2019\u00e8 n\u00e9 guerra, n\u00e9 pace. Siamo in una fase successiva, oltre la pace, che non \u00e8 ancora un\u2019unione vera e propria.\u00a0I clan di Cosenza e provincia non hanno interessi a creare conflitti. Anzi. Stanno ben attenti ad evitare che le forze dell\u2019ordine inaspriscano ancora di pi\u00f9 i controlli. <strong>Il caso di Lamanna che \u00e8 stato ritrovato con una pistola mentre si era reso latitante, affermando di volersi difendere non dalla polizia, ma da \u2018altro\u2019, avversari o amici che fossero, \u00e8 emblematico.<\/strong> La cattura di Lamanna dopo un breve periodo di latitanza scaturisce dall\u2019omicidio di Bruni del 2012, assassinato all\u2019interno del clan perch\u00e9 voleva risolvere le diatribe con la guerra. E in parte lo fece, commettendo alcuni omicidi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 s\u00ec fermento all\u2019interno delle cosche, ma non \u00e8 una guerra di mafia, sono regolamenti di conti tra sodali dello stesso gruppo. Non stanno litigando perch\u00e9 io spaccio qua e tu spacci l\u00e0, tu fai l\u2019estorsione a un prezzo pi\u00f9 alto ed io a un prezzo pi\u00f9 basso. Litigano perch\u00e9 \u2018tu vuoi la supremazia\u2019 o \u2018hai ucciso mio fratello mentre io ero detenuto ed eravamo nemici\u2019. <strong>C\u2019era la possibilit\u00e0 &#8211; afferma il Questore di Cosenza &#8211; che nella cosca Rango \u2013 Abbruzzese continuasse la faida culminata con l\u2019omicidio di Bruni.<\/strong> Molti delle armi detenute infatti servono non per difendersi dalle forze di polizia, bens\u00ec dagli stessi \u2018compari\u2019.\u00a0Dagli anni \u201960 e \u201970 a Cosenza dopo Luigi Palermo, U\u2019 Zorro negli anni successivi non ha mai attecchito a Cosenza la figura del personaggio che voleva essere solo al comando e risolvere i conflitti con la guerra aperta. Ci sono stati periodi di guerra a Cosenza, soprattutto negli anni \u201990. Sia Franco Pino che Luca Bruni erano due personalit\u00e0 poco gradite in quanto volevano risolvere i conflitti a livello militare. Oggi l\u2019importante \u00e8 fare business. Droga, appalti, rifiuti, sono gli affari quelli che contano, e soprattutto, la loro salvaguardia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 particolare, non c\u2019\u00e8 infatti una vera e propria spartizione del territorio. E\u2019 una criminalit\u00e0 pi\u00f9 evoluta, come un franchising. Non c\u2019\u00e8 bisogno di dividere le citt\u00e0 in zone, basta che tutti versino il denaro nella bacinella.<strong>\u00a0Non importa chi faccia l\u2019estorsione, l\u2019importante \u00e8 che i soldi vadano nella cassa comune.<\/strong> <strong>Non importa chi spaccia, purch\u00e9 la droga venga comprata dai clan e venduto ai prezzi pattuiti.<\/strong> Poi pu\u00f2 essere spacciata dappertutto. Ovvio che &#8211; chiarisce Liguori &#8211; anche se Cassano rifornisce la citt\u00e0 di droga, gli Abbruzzese di Cassano non possono venire a Cosenza a chiedere l\u2019estorsione. In pi\u00f9 ci sono gli \u2018appoggi\u2019 esterni. Le cosche di Cosenza e del Tirreno si rapportano con i Pesce della Piana di Gioia Tauro. Lo jonio e la sibaritide con i Farao-Marincola. A Cosenza per\u00f2 la criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 estremamente diversa rispetto al resto della Calabria, non ci sono particolari vincoli familiari come ad esempio nel reggino dove ancora avvengono i matrimoni combinati solo per assecondare gli interessi delle cosche. Forse per questo motivo vi sono pi\u00f9 collaboratori di giustizia\u201d. Una panoramica dalla quale sembrerebbe emergere che attualmente Lanzino \u2013 Ru\u00e0 e Rango \u2013 Abbruzzese siano le due formazioni che \u2018governano\u2019 la citt\u00e0 di Cosenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La criminalit\u00e0 organizzata cosentina, &#8211; sostiene il Questore\u00a0Liguori in un breve excursus storico sulla &#8216;ndrangheta a Cosenza &#8211; \u00e8 diversa anche perch\u00e8 non fonda le sue proiezioni originarie nei feudi come in Sicilia. A Cosenza la mafia nasce sul contrabbando, la protezione, la guardiania. Personaggi come Luigi Pennino prima, e Luigi Palermo dopo, fungevano da pacieri e si occupavano di prostituzione. L\u2019immagine della criminalit\u00e0 storica che rifugge da certe pratiche \u00e8 un concetto che a Cosenza non vale, non \u00e8 mai esistito. Franco Pino uccise Palermo davanti al cinema Garden nel 1977 e si unific\u00f2 con Sena che durante la detenzione nel reggino si allea con i clan della Piana di Gioia Tauro. <strong>Il clan Pino \u2013 Sena soppianta la cosca dello Zorro e negli anni \u201980 iniziano gli agguati che terminano con il summit del \u201990 nel bar Due Palme dove fu sancita la pace tra il clan Pino \u2013 Sena e Francesco Perna, parente di Palermo.<\/strong> Fu una sorta di pacificazione. I due gruppi si compattarono poi nel sodalizio Perna \u2013 Ru\u00e0 dopo che Pino divent\u00f2 collaboratore di giustizia. Nel 2000 emerger\u00e0 la figura di Michele Bruni, Bella \u2013 Bella, dopo che suo padre Franco aveva stretto un\u2019alleanza con i cosiddetti \u2018Zingari\u2019. Nel 2003 infine dopo una serie di omicidi viene &#8216;finalmente&#8217; istituita la \u2018bacinella\u2019 che placher\u00e0 gli animi di boss e sodali&#8221;. Ed \u00e8 proprio la &#8216;bacinella&#8217; che, da quanto emerso dai materiali forniti alla commissione parlamentare antimafia dal Questore di Cosenza, sembrerebbe reggere oggi la pax mafiosa delle cosche cosentine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i clan ci pu\u00f2 essere guerra o pace, a Cosenza si \u00e8 arrivati a un livello superiore: la &#8216;collaborazione&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":49239,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-49238","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49238","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49238"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49238\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49238"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49238"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49238"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}