{"id":49323,"date":"2015-11-12T09:00:08","date_gmt":"2015-11-12T08:00:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/blitz-antidroga-in-corso-a-cosenza-nel-mirino-la-cosca-dei-perna-19-arresti\/"},"modified":"2023-01-17T12:41:12","modified_gmt":"2023-01-17T11:41:12","slug":"60039-blitz-antidroga-in-corso-a-cosenza-nel-mirino-la-cosca-dei-perna-19-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/60039-blitz-antidroga-in-corso-a-cosenza-nel-mirino-la-cosca-dei-perna-19-arresti\/","title":{"rendered":"(VIDEO) Blitz antidroga in corso a Cosenza, nel mirino il clan Perna. I nomi dei 19 arrestati"},"content":{"rendered":"<h4>Il blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, \u00e8 ancora in corso. L&#8217;indagine \u00e8 coordinata dalla Dda di Catanzaro.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Diciannove provvedimenti di fermo vengono emessi in queste ore nei confronti di altrettanti esponenti della cosca di &#8216;ndrangheta dei <strong>Perna<\/strong>, accusati di avere gestito un <strong>vasto traffico di stupefacenti<\/strong> articolato su una<strong> fitta rete di spaccio in grado di rifornire le &#8220;piazze&#8221; cosentine<\/strong> e del suo <strong>hinterland<\/strong>. Tra i fermati c&#8217;\u00e9 anche <strong>Marco Perna, di 41 anni, figlio del capo della cosca Franco<\/strong>, attualmente detenuto in regime di 41 bis.\u00a0Dalle indagini \u00e9 emerso il<strong> ruolo di leader<\/strong> che era stato assunto nel gruppo criminale da <strong>Marco Perna<\/strong>, che aveva di fatto assunto la guida della cosca dopo l&#8217;arresto del padre. Per imporre il loro potere sul territorio, gli uomini della cosca, secondo quanto riferito dai carabinieri, disponevano di armi, in parte sequestrate (quattro pistole ed un fucile), e si avvalevano di modalit\u00e0 tipicamente mafiose specificamente contestate nel provvedimento di cattura.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa, particolarmente articolata, \u00e8 stata coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro (il Procuratore Aggiunto Giovanni Bombardieri e il Sostituto Procuratore Pierpaolo Bruni) e svolta dai militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Cosenza in collaborazione con i colleghi della Compagnia del capoluogo bruzio. L\u2019attivit\u00e0 di monitoraggio dei principali indagati ha abbracciato un periodo di circa un anno, a partire dal settembre 2014 fino ad oggi. Numerosi i riscontri effettuati che hanno portato anche al rinvenimento di un vero e proprio deposito di <strong>armi e droga nell\u2019enclave del gruppo criminale nel quartiere \u201cSerraspiga\u201d di Cosenza<\/strong>, dove sono stati sequestrati ben 110 chili tra hashish e marijuana, oltre a due revolver di grosso calibro.<\/p>\n<div style=\"width: 480px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-49323-1\" width=\"480\" height=\"320\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/x-flv\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Arresti-Cosenza-perna-droga.flv?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Arresti-Cosenza-perna-droga.flv\">http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/Arresti-Cosenza-perna-droga.flv<\/a><\/video><\/div>\n<hr \/>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">LE PERSONE ARRESTATE:<br \/>\n<\/span><\/strong>Questi i nomi dei 19 destinatari del provvedimento di fermo firmato dal procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e dal sostituto Pierpaolo Bruni:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>Marco Perna<\/strong> 41 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Pasquale Francavilla<\/strong> 40 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Giovanni Giannone<\/strong> 46 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Andrea Minieri<\/strong> 34 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Giacinto Bruno<\/strong> 43 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Alessandro Marco Ragusa<\/strong> 28 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Giuseppe Chiappetta<\/strong> 32 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Alessandro Andrea Cairo<\/strong> 23 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Andrea D&#8217;Elia<\/strong> 23 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Ippolito Tripodi<\/strong> 22 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Bruno Francesco Calvelli<\/strong> 25 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Denis Pati<\/strong> 23 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Danilo Giannone<\/strong> 26 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Paolo Scarcello<\/strong> 24 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Francesco Scigliano<\/strong> 23 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Domenico Caputo<\/strong> 38 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Pasquale Bruni<\/strong> 36 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Francesco Porco<\/strong> 37 anni;<br \/>\n&#8211; <strong>Giuseppe Muto<\/strong>, 31 anni.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I PARTICOLARI DELLE INDAGINI<br \/>\n<\/strong><\/span>La &#8216;centrale&#8217; del clan Perna di Cosenza era in un autolavaggio, dove secondo gli inquirenti, l&#8217;associazione criminale aveva creato &#8220;una sorte di base logistica &#8211; operativa&#8221;. L&#8217;attivit\u00e0 questa mattina \u00e8 stata perquisita . Intorno al traffico della droga, la cosca cosentina aveva organizzato un vero e proprio &#8220;business&#8221;, con tanto di finanziamenti a beneficio dei &#8220;clienti&#8221; interessati all&#8217;acquisto dello stupefacente tramite una<strong> finanziaria,<\/strong> nella cui sede\u00a0gli inquirenti ritengono che siano conservati\u00a0&#8220;manoscritti o annotazioni cartacee o supporti informatici che contengano una sorta di contabilita&#8217;, la quantita&#8217; e il tipo di stupefacente ceduto a terzi&#8221;. Nell&#8217;autolavaggio inoltre, avveniva il pagamento delle partite di stupefacenti e la retribuzione degli stipendi agli appartenenti al gruppo.<\/p>\n<p>Le indagini si sono quindi concentrate sulla ditta di mediazione creditizia gestita <strong>dalla moglie di Pasquale Francavilla, 40 anni,<\/strong> uno dei 19 fermati, a sua volta perquisito. Secondo le ipotesi della Dda la societa&#8217; veniva utilizzata &#8220;per richiedere e ottenere finanziamenti da erogarsi a soggetti acquirenti lo stupefacente e inadempienti nel pagamento del relativo prezzo, rilevato &#8211; scrivono testualmente i magistrati &#8211; che i proventi delle erogazioni finanziate dalla predetta ditta individuale erano poi destinati a confluire nelle casse del gruppo criminale Perna&#8221;. In pratica, quando qualcuno s&#8217;indebitava l&#8217;acquisto della droga, &#8220;l&#8217;organizzazione provvedeva all&#8217;accensione di finanziamenti al fine di procedere al recupero delle somme pretese a saldo dello stupefacente ceduto&#8221;.<\/p>\n<p>Il gruppo capeggiato da Marco Perna avrebbe ottenuto dagli altri clan cosentini &#8220;uno spazio autonomo nel quartiere San Vito dove spacciare hashish e marijuana per pagare le spese della detenzione del padre un uomo d&#8217;onore del calibro di Francesco Perna&#8221;. Secondo quanto rivelato da alcuni collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni hanno ritrovato riscontro nelle attivita&#8217; investigative degli inquirenti, il gruppo Perna si riforniva di stupefacenti sia nel Reggino che nel Nord Italia e raramente anche a Marano di Napoli. <strong>Il pentito Ernesto Foggetti<\/strong> ha spiegato che &#8220;Marco Perna ha un proprio giro, autonomo rispetto a quello dei gruppi federati ma per fare cio&#8217; dovrebbe versare alla &#8220;bacinella&#8221; comune 80.000 euro all&#8217;anno, impegno a cui non avrebbe ottemperato, tanto che di recente nell&#8217;ambito della criminalita&#8217; cosentina sarebbero emersi contrasti &#8220;anche con esplosione di colpi d arma da fuoco&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il blitz dei carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, \u00e8 ancora in corso. 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