{"id":49462,"date":"2015-11-16T16:56:27","date_gmt":"2015-11-16T15:56:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/droni-e-georadar-a-cosenza-alla-ricerca-del-tesoro-alarico\/"},"modified":"2023-01-17T12:41:20","modified_gmt":"2023-01-17T11:41:20","slug":"60723-droni-e-georadar-a-cosenza-alla-ricerca-del-tesoro-alarico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/60723-droni-e-georadar-a-cosenza-alla-ricerca-del-tesoro-alarico\/","title":{"rendered":"Droni e georadar a Cosenza alla ricerca del tesoro Alarico"},"content":{"rendered":"<h4>Le indagini geofisiche sono iniziate questa mattina.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Sono iniziate questa mattina, a Cosenza, le ricerche del mitico tesoro di Alarico, il re dei Goti che una leggenda vuole sia stato sepolto alla confluenza dei fiumi Crati e Busento. Il tesoro sarebbe composto da 25 tonnellate d&#8217;oro e 150 d&#8217;argento, ricchezze che il re dei Goti avrebbe portato con se&#8217; dopo il sacco di Roma. Per le ricerche si stanno utilizzando droni e georadar, che tracciano una mappa del sottosuolo. &#8220;A<strong>bbiamo rilevato qualcosa in due aree diverse e nei prossimi giorni faremo delle prospezioni geofisiche di dettaglio<\/strong> &#8211; dice il geologo Amerigo Rota, che sta guidando la missione &#8211; Le ricerche ci diranno se i marcatori da telerilevamento che abbiamo trovato siano riferibili a strutture archeologiche sepolte &#8211; dice ancora Rota &#8211; e se dovessero essere compatibili con una camera sepolcrale, previa autorizzazione del ministero, potremmo fare sondaggi nel sottosuolo&#8221;. Sul posto il sindaco della citt\u00e0, Mario Occhiuto, e molti tecnici, oltre a decine di curiosi e giornalisti. La ricerca \u00e8 partita da dati e informazioni di carattere storico associabili ad ambiti geografici localizzabili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-60791 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/11252635_981856721876951_1227678307946638616_n.jpg\" alt=\"drone ricerche tesoro alarico\" width=\"563\" height=\"422\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 poi proceduto ad attivit\u00e0 di telerilevamento (remote sensing) su immagini tele-rilevate multi spettrali (visibile, infrarosso, radar, lidar) ad alta risoluzione geometrica. Oggi, invece, alla confluenza dei fiumi Crati e Busento, alla presenza della stampa, si \u00e8 passati alle prospezioni geo-tomografiche elettriche e ai rilievi fotografici con l\u2019utilizzo dei droni. Da queste indagini verranno acquisiti dati (conducibilit\u00e0 elettrica dei mezzi) che, successivamente elaborati con apposito software, consentiranno di ricostruire la struttura geologica del sottosuolo (sino a circa 10mt di profondit\u00e0 dal piano della indagine) con le eventuali strutture antropiche sepolte e inglobate in essa che saranno visibili come anomalie con relativa geometria. L\u2019anomalia eventualmente riscontrata si confronter\u00e0 con la geometria attesa della camera sepolcrale di Alarico.\u00a0I<strong> rilievi, infatti, non si concentreranno solo nella citt\u00e0 di Cosenza, ma anche in alcuni comuni vicini, quali Mendicino e Carolei, seguendo le tracce dei fatti storici documentati.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-60790 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/11209529_981856825210274_5557060495365129830_n.jpg\" alt=\"ricerche alarico\" width=\"598\" height=\"448\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mattina, ad essere indagata, \u00e8 stata l\u2019area della confluenza dei fiumi Busento e Crati, grazie anche ai rilievi di un drone dotato di una fotocamera ad alta risoluzione geometrica per acquisire immagini, video e per rilevare la morfologia dell\u2019area con definizione spaziale ottimale. La campagna di prospezioni geofisiche di dettaglio saranno realizzate su diverse aree.<strong> Dette prospezioni geofisiche sono in grado di rilevare, nel sottosuolo, anomalie e geometrie dei corpi sepolti, mediante l\u2019invio di microonde con il geo-radar e di corrente elettrica con il geo-resistivimentro; nonch\u00e9 per mezzo della misura dell\u2019intensit\u00e0 del campo magnetico locale c<\/strong>on l\u2019utilizzo del geo-magnetometro.\u00a0Nella fase successiva saranno quindi considerate solo quelle prospezioni (verificabili sulle sezioni geofisiche 2D) che hanno rilevato anomalie significative compatibili con la geometria presunta della camera sepolcrale di Alarico (la camera sepolcrale pu\u00f2 raggiungere verosimilmente 5\u00f77 mt. di profondit\u00e0) .\u00a0Ad occuparsi della Geoarcheologia nella ricerca sono i dottori geologi Amerigo Giuseppe Rota, Renato Acri e Maurizio Bruno.\u00a0Le attivit\u00e0 di ricerche sulla sepoltura di Alarico continuano e, insieme ad esse, la speranza \u00e8 di portare la Citt\u00e0 di Cosenza al centro dell\u2019interesse storico-archeologico internazionale.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/alarico1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-60746 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/alarico1-420x280.jpg\" alt=\"alarico1\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/aLARICO-127.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-60745 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/aLARICO-127-420x280.jpg\" alt=\"aLARICO 127\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-60750 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/11\/alarico-1-420x280.jpg\" alt=\"alarico-1\" width=\"420\" height=\"280\" title=\"\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le indagini geofisiche sono iniziate questa mattina.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":49463,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-49462","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49462"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49462\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49463"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}