{"id":49827,"date":"2015-11-26T18:13:12","date_gmt":"2015-11-26T17:13:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/graffiti-a-cosenza-gli-studiosi-citta-romantica-a-via-popilia-e-via-degli-stadi-i-muri-con-piu-rabbia-foto\/"},"modified":"2023-01-17T12:41:47","modified_gmt":"2023-01-17T11:41:47","slug":"62436-graffiti-a-cosenza-gli-studiosi-citta-romantica-a-via-popilia-e-via-degli-stadi-i-muri-con-piu-rabbia-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/62436-graffiti-a-cosenza-gli-studiosi-citta-romantica-a-via-popilia-e-via-degli-stadi-i-muri-con-piu-rabbia-foto\/","title":{"rendered":"Graffiti a Cosenza, gli studiosi: &#8216;Citt\u00e0 romantica. A via Popilia e via degli Stadi i muri con pi\u00f9 rabbia&#8217; (FOTO)"},"content":{"rendered":"<h4>Parte da Cosenza il primo studio socio-antropologico d&#8217;Italia basato su ci\u00f2 che si trova scritto sui muri.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Centocinquanta graffiti che raccontano Cosenza. Immagini catturate dal fotografo e giornalista Francesco Cangemi che immortalano la dimensione socio-antropologica della citt\u00e0 dei bruzi. Muri in Transito, volume edito da Pellegrino Editore, sar\u00e0 presentato domani a Roma alle 18.30, presso la Libreria del Viaggiatore alla presenza del noto\u00a0opinionista\u00a0Enrico Ghezzi che ne ha redatto l&#8217;introduzione. Lo studio, condotto da J\u00f2 Lattari e Marco Mottolese, rappresenta la prima indagine basata sui graffiti svolta in Italia per analizzare la societ\u00e0 urbana<strong>.<\/strong> &#8216;\u2018<strong>Abbiamo contestualizzato le scritte che trovavamo sui muri di Cosenza &#8211; spiega Lattari, insegnante cosentina &#8211; cercando di capire perch\u00e9 quel tipo di scritta apparisse proprio in quel muro, in quella zona.<\/strong> Un esempio. Ad Arcavacata dai diversi graffiti in dialetto si nota come vi gravitino persone non solo di Cosenza, visto che le frasi oltre ad essere in cosentino sono anche in catanzarese e altri dialetti calabresi. Cosa che non abbiamo notato in nessuna degli altri quartieri della citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una zona chiassosa di colori \u00e8 invece quella di via Alimena, nei pressi dell\u2019Asp, luogo di ritrovo di diversi adolescenti che sembra facciano da guardia ai propri graffiti come se delimitassero il territorio. <strong>Nel centro storico troviamo invece dei grandi classici tipo \u2018L\u2019amore ti fotte\u2019, mentre la rivendicazione sociale \u00e8 pi\u00f9 presente su via Popilia e via degli Stadi.<\/strong> Tendenzialmente, Cosenza \u00e8 una citt\u00e0 che \u2018ama\u2019 con legami affettivi per alcuni personaggi. Pensiamo alla frase, scritta sicuramente prima della sua morte, che recita \u2018Marulla al Governo\u2019 oppure a \u2018Padre Fedele Libero\u2019. Fuori dalle scuole, invece, quella dei graffiti \u00e8 una vera e propria mania. Si trova da \u2018Volare \u00e8 Potere\u2019 a \u2018Quando me la dai?\u2019 passando per \u2018Viva l\u2019Inter\u2019 e \u2018Chiara ti amo\u2019. Tante le ingiurie che appaiono sui muri\u00a0contro i catanzaresi, ma si tratta di un fenomeno diffuso in tante altre citt\u00e0 dove, come a Cosenza, c\u2019\u00e8 tanto &#8216;calcio&#8217; sui muri&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interessante il punto di vista di chi, come l&#8217;editore romano Mottolese, la citt\u00e0 di Cosenza la vive da non autoctono. &#8220;Quello che viene fuori &#8211; afferma Mottolese &#8211; \u00e8\u00a0la disperazione di questi ragazzi che sono come delle zanzare: pizzicano, ma non li vedi.<strong> Ho notato sui muri di Cosenza un profondo disagio che sia amoroso, sociale, politico o culturale.<\/strong>\u00a0Anche il testo pi\u00f9 banale nasconde un desiderio, una volont\u00e0 di esistere, di dire &#8216;io ci sono&#8217;. Di certo in questa citt\u00e0 troviamo pi\u00f9 problematiche adolescenziali che non politico-sociali. E\u2019 un po\u2019 come la posta del cuore, frasi rivolte all\u2019amata o all\u2019amato di turno.\u00a0Vi sono poi alcuni di questi \u2018grafomani\u2019, perch\u00e9 non si possono definire writers, che hanno un proprio stile come &#8216;Ambrosia&#8217; che scrive nella zona di Santa Teresa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cosenza dallo studio che abbiamo fatto \u00e8 una citt\u00e0 romantica, pi\u00f9 interessata ai propri desideri che alle tematiche sociali.<\/strong>\u00a0 Anche se non \u00e8 difficile incontrare graffiti internazionali come \u2018Eat the ritch\u2019, le lotte degli anni \u201970 e slogan antifascisti. Scarabocchi\u00a0che &#8211; chiarisce Mottolese &#8211; non violano il decoro urbano perch\u00e9 si scrivono cose brutte su cose che sono ancora pi\u00f9 brutte delle scritte stesse. Ci sono stabili orrendi in cui sfido chiunque a dire \u2018l\u2019ha rovinato!\u2019. Ovviamente chi scrive su Palazzo Morelli \u00e8 da considerarsi un vandalo.\u00a0La differenza \u00e8 notevole rispetto alla veriet\u00e0 che si trova a Roma o Milano, ma vorremmo capire se ci\u00f2 succede anche nelle altre citt\u00e0 di provincia di dimensioni simili&#8221;. Dopo Cosenza, la seconda citt\u00e0 in cui verr\u00e0 svolto lo studio socio-antropologico sui graffiti da cui nascer\u00e0 un secondo volume di Muri in Transito, sar\u00e0 Roma.\u00a0Il libro che sar\u00e0 presentato domani \u00e8 gi\u00e0 disponibilie in tutte le librerie Mondadori e Feltrinelli, on line su Amazon, IBS e sotto forma di e-book sul sito Bookrepublic.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Foto: Francesco Cangemi<\/p>\n<p>[huge_it_gallery id=&#8221;55&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parte da Cosenza il primo studio socio-antropologico d&#8217;Italia basato su ci\u00f2 che si trova scritto sui muri.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":49828,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-49827","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49827","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49827"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49827\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49828"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}