{"id":50179,"date":"2015-12-06T10:09:28","date_gmt":"2015-12-06T09:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/iniziata-la-caccia-allalbero-di-natale-ma-65-delle-famiglie-riciclera-quello-dello-scorso-anno\/"},"modified":"2023-01-17T12:42:16","modified_gmt":"2023-01-17T11:42:16","slug":"64127-iniziata-la-caccia-allalbero-di-natale-ma-65-delle-famiglie-riciclera-quello-dello-scorso-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/64127-iniziata-la-caccia-allalbero-di-natale-ma-65-delle-famiglie-riciclera-quello-dello-scorso-anno\/","title":{"rendered":"E&#8217; caccia all&#8217;albero di Natale, ma 65% delle famiglie ricicler\u00e0 quello dello scorso anno"},"content":{"rendered":"<h4>Negli ultimi dieci anni la dimensione media dell&#8217;albero di Natale si \u00e8 accorciata di quasi mezzo metro.<\/h4>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nROMA &#8211; Sono 3,8 milioni le famiglie italiane a caccia dell&#8217;albero di Natale vero, che sar\u00e0 addobbato nelle case o nei giardini a partire da questo fine settimana, come da tradizione. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;indagine Coldiretti\/Ix\u00e8 dalla quale si evidenzia che la maggioranza degli italiani, o pi\u00f9 precisamente il 65%, si vedra&#8217; costretta a recuperare dalla cantina il vecchio albero sintetico, il 25% andr\u00e0\u00a0a comprarne uno nuovo e solo il 10% rinuncera&#8217; all&#8217;albero. Le polemiche &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; non sembrano dunque aver intaccato una delle tradizioni piu&#8217; consolidate degli italiani anche se per il cambiamento degli stili di vita c&#8217;e&#8217; un deciso orientamento a scelte piu&#8217; pratiche. &#8220;Una tendenza che &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; condiziona anche <strong>l&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero che tende a rimpicciolirsi non solo per questioni economiche ma anche per la facilita&#8217; di trasporto e del minor numero di metri quadrati disponibili per abitazione.<\/strong> Il risultato \u00e8 il fatto che negli ultimi dieci anni la dimensione l&#8217;albero di Natale si \u00e8 accorciato in media di quasi mezzo metro ed oggi la maggioranza degli abeti acquistati dagli italiani hanno una altezza inferiore al metro e mezzo ma in molti casi non superano neanche il metro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;albero di Natale diventa piu&#8217; leggero, maneggevole e trasportabile ma la scelta di alberi piu&#8217; piccoli indica anche una maggiore attenzione degli italiani alla sopravvivenza della pianta oltre il periodo natalizio in quanto &#8211; continua la Coldiretti &#8211; e&#8217; piu&#8217; facile da curare e da ricollocare in un luogo adeguato&#8221;. <strong>La spesa media degli italiani nell&#8217;acquisto dell&#8217;albero vero e&#8217; stimata da Coldiretti\/Ixe&#8217; in 32 euro anche se gli abeti piu&#8217; piccoli che non superano il metro e mezzo sono venduti quest&#8217;anno a prezzi stabili e variabili tra i 15 e i 60 euro<\/strong> a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso mentre per le piante di taglia sino a due metri il prezzo sale anche a 90 euro e molto di piu&#8217; si paga per gli alberi di altezza superiore o per variet\u00e0 particolari come ad esempio il Nordmanniana che sta rubando spazi di mercato al tradizionale abete rosso. La vendita avviene nei vivai, nella grande distribuzione, presso i fiorai, nei garden, ma ottime occasioni si trovano anche in molti mercati degli agricoltori di Campagna Amica. L&#8217;albero naturale italiano concilia il rispetto della tradizione con quello dell&#8217;ambiente a differenza delle piante di bassa qualit\u00e0 importate dall&#8217;estero che raggiungono l&#8217;Italia dopo un lungo trasporto con mezzi inquinanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia <strong>gli alberi naturali &#8211; informa la Coldiretti &#8211; sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all&#8217;abbandono e contribuiscono a migliorare l&#8217;assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l&#8217;erosione e gli incendi<\/strong>. Grazie agli alberi di Natale e&#8217; quindi possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondita&#8217; prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d&#8217;incendi. Niente a vedere con le piante di plastica che &#8211; continua la Coldiretti &#8211; arrivano molto spesso dalla Cina e non solo consumano petrolio e liberano gas ad effetto serra per la loro realizzazione e il trasporto, ma impiegano oltre 200 anni prima di degradarsi nell&#8217;ambiente. <strong>L&#8217;usanza di ornare un albero sempreverde in occasione del Natale &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; e&#8217; originaria della Germania del VII secolo, dove gli abitanti erano soliti addobbare le querce con pietre colorate<\/strong> che col passare del tempo vennero sostituite con ghirlande, nastri e frutti colorati. Questa pratica venne sempre piu&#8217; collegata alla festivita&#8217; del Natale al punto che si fini&#8217; per sostituire le querce con gli abeti in quanto, la loro forma triangolare poteva simboleggiare la Santissima Trinita&#8217;. Questo rito &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; gia&#8217; comune alla fine dell&#8217;Ottocento in Nord Europa e negli Stati Uniti, si e&#8217; diffuso rapidamente in Italia a partire dagli anni &#8217;50.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi dieci anni la dimensione media dell&#8217;albero di Natale si \u00e8 accorciata di quasi mezzo metro.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":50180,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-50179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50179"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50179\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50180"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}