{"id":50256,"date":"2015-12-09T07:57:30","date_gmt":"2015-12-09T06:57:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gli-infermieri-intervengono-sulla-normativa-europea-sposato-ipasvi-orari-di-servizio-e-turni-non-piu-sopportabili-audio-intervista\/"},"modified":"2023-01-17T12:42:20","modified_gmt":"2023-01-17T11:42:20","slug":"64510-gli-infermieri-intervengono-sulla-normativa-europea-sposato-ipasvi-orari-di-servizio-e-turni-non-piu-sopportabili-audio-intervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/64510-gli-infermieri-intervengono-sulla-normativa-europea-sposato-ipasvi-orari-di-servizio-e-turni-non-piu-sopportabili-audio-intervista\/","title":{"rendered":"Gli infermieri intervengono sulla normativa europea. Sposato (Ipasvi): &#8220;orari di servizio e turni non pi\u00f9 sopportabili&#8221; (AUDIO INTERVISTA)"},"content":{"rendered":"<h4>L&#8217;Ipasvi di Cosenza interviene sull&#8217;orario di servizio e sulla nuova normativa europea che impone il riposo di undici ore dopo i turni di servizio.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La normativa prevede che non bisogna superare le 12 ore e 50 di servizio continuativo e solo in casi di assoluta necessit\u00e0. Inoltre non bisogna superare le 48 ore settimanali comprese anche le ore di reperibilit\u00e0. A proposito della pronta disponibilit\u00e0 va differenziata tra quella attiva e quella passiva. La chiamata in pronta disponibilit\u00e0 interrompe il riposo e questo pregiudica, di molto, l&#8217;organizzazione di tanti servizi ed unit\u00e0 operative.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 evidente che in questo contesto molti servizi ed unit\u00e0 operative rischiano di essere accorpati a discapito dei cittadini che vedranno diminuire offerte e prestazioni. A questo aggiungiamo che la sanit\u00e0 calabrese gi\u00e0 di suo vive, anzi sopravvive, di una disorganizzazione atavica ed il quadro \u00e8 completo\u201d, scrive Fausto Sposato presidente del Collegio. \u201cIn questo momento nelle aziende sanitarie vige un <strong>sistema di completa improvvisazione da parte di molti dirigenti<\/strong> che si arrogano il diritto di agire in barba alle pi\u00f9 elementari regole manageriali e alle continue sollecitazioni dei vertici aziendali. Secondo noi a nulla serve cambiare i vertici se nelle direzioni degli ospedali periferici e nella gestione delle risorse continuano a rimanere sempre le solite persone. Serve una presa di coscienza forte che coinvolga tutti gli attori del sistema e gli infermieri possono dare un contributo importante. Sappiamo che si stanno implementando le nuove linee guida regionali su cui basare gli atti aziendali e ci auguriamo che non si continui a sbagliare tenendo in disparte le professioni sanitarie e gli infermieri in primis\u201d.<\/p>\n<p><strong>Fausto Sposato dell&#8217;Ipasvi, ha spiegato gli effetti della normativa ai microfoni di Rlb Radioattiva<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Fausto-Sposato-Ipasvi-su-turni-post-normativa-europea.mp3&#8243;]<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Per Sposato \u201c c<strong>\u2019\u00e8 bisogno di una visione nuova della sanit\u00e0 che possa dare risposte concrete e serie ai cittadini.<\/strong> La stessa normativa europea non \u00e8 solo a tutela degli operatori ma nasce per la tutela soprattutto dei pazienti che devono avere sicurezza nelle prestazioni e non devono affidarsi ad operatori che hanno espletato turni su turni e che non si reggono in piedi. Bisogna avere il coraggio di assumere, con ogni forma possibile. In Calabria mancano, ad oggi, pi\u00f9 di mille infermieri senza contare che l&#8217;et\u00e0 media \u00e8 altissima e pertanto molti altri sono alle soglie della pensione. Non siamo dalla parte di nessuna corrente di pensiero ma siamo dalla parte dei cittadini che ci ha scelto come operatori sanitari di riferimento da anni. Questo perch\u00e9 abbiamo dato risposte pur non avendo gli strumenti ed il ruolo che la normativa ci attribuisce. A tal proposito ancora oggi stiamo aspettando che si definisca il documento di recepimento della legge 251\/2000 e che negli accordi con le universit\u00e0 si possa intervenire in modo propositivo. Oggi molti iscritti ci chiedono di intervenire poich\u00e9 non si riescono a garantire i turni di servizio, perch\u00e9 non esiste una linea comune di azione, perch\u00e9 molti colleghi vengono bistrattati e trattati come merce di scambio a favore di questo o quel dirigente, perch\u00e9 ci si ricorda degli infermieri solo in caso di necessit\u00e0, perch\u00e9 nonostante i continui richiami si continua ad assistere a favoritismi che mettono in ginocchio il sistema e la tenuta di molti operatori\u201d, lo sfogo di Sposato.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-57487 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/ospedale.jpg\" alt=\"ospedale\" width=\"465\" height=\"322\" title=\"\"><\/p>\n<p><strong>Allora da dove partire? \u201cIntanto da una ricognizione seria del personale che \u00e8 destinato all&#8217;assistenza e togliere tutto quel personale infermieristico che svolge altre funzioni ed avere il coraggio di cambiargli qualifica.<\/strong> Ci si accorger\u00e0 che il numero reale degli infermieri che fanno assistenza \u00e8 diverso e di gran lunga inferiore. Procedere quindi all&#8217;assunzione di nuovo personale. Poi si potrebbe destinare il personale con limitazioni a funzioni diverse, ad attivit\u00e0 ambulatoriali per esempio. Si potrebbe iniziare mettendo al proprio posto alcuni coordinatori perch\u00e9 oggi esistono unit\u00e0 operative con pi\u00f9 di un coordinatore e, paradossalmente, alcuni facenti funzioni occupano posti non di loro competenza ed assegnazione. Si potrebbe dire a qualche dirigente che non \u00e8 di sua competenza affidare incarichi di coordinamento a chicchessia e magari istruire un provvedimento disciplinare nei confronti di questi dirigenti. Bisognerebbe discutere delle famigerate posizioni organizzative che sono diventate un vitalizio per alcuni che da anni continuano ad esserne titolari nonostante nelle altre aziende siano state soppresse e nonostante la regione abbia inviato una missiva di annullamento. Si potrebbero utilizzare queste risorse economiche per tutti e non per i soliti noti personaggi filoaziendali. Quello che l&#8217;Ipasvi vuole fare emergere \u00e8 lo stato di precariet\u00e0 di una sanit\u00e0 regionale e locale che penalizza gli operatori ed i cittadini. Che bisogna fare in fretta coinvolgendo chi la sanit\u00e0 la conosce e la vive sulla propria pelle. Gli infermieri della provincia di Cosenza stanno garantendo servizi facendo enormi sacrifici e, molte volte, svolgendo attivit\u00e0 non di loro competenza questo a dimostrazione del grande rispetto che hanno per i loro pazienti e per tutti quelli che esprimono un bisogno. C&#8217;\u00e8 oggi la necessit\u00e0 di assumere nuovo personale e noi ci auguriamo che chi \u00e8 nelle graduatorie venga assunto, che il personale precario venga al pi\u00f9 presto stabilizzato ma sappiamo anche che c&#8217;\u00e8 bisogno di un nuovo concorso per immettere risorse fresche e dare la possibilit\u00e0 a tanti giovani di un futuro nella loro terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Ipasvi di Cosenza interviene sull&#8217;orario di servizio e sulla nuova normativa europea che impone il riposo di undici ore dopo i turni di servizio.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":50257,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-50256","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50256","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50256"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50256\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50257"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}