{"id":50359,"date":"2015-12-13T07:30:56","date_gmt":"2015-12-13T06:30:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ricette-di-tradizione-calabrese-cullurielli-dolci-ricoperti-di-zucchero\/"},"modified":"2023-01-17T12:42:26","modified_gmt":"2023-01-17T11:42:26","slug":"64851-ricette-di-tradizione-calabrese-cullurielli-dolci-ricoperti-di-zucchero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/64851-ricette-di-tradizione-calabrese-cullurielli-dolci-ricoperti-di-zucchero\/","title":{"rendered":"Ricette di tradizione calabrese: Cullurielli dolci ricoperti di zucchero"},"content":{"rendered":"<h4><strong>I cullurielli sono un dolce povero di origine antichissima, golose ciambelle fritte\u00a0ricoperte di zucchero, che vengono preparate tradizionalmente alla vigilia dell&#8217;Immacolata\u00a0e per tutto il periodo delle feste natalizie.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si tratta di una ricetta tipica della provincia di Cosenza, ma diffusa &#8211; con diverse varianti\u00a0nel nome &#8211; anche in altre zone dell&#8217;Italia meridionale, specie in Sicilia, in parte della Puglia,\u00a0della Basilicata e della Campania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ingredienti per circa 25 ciambelle<\/strong><\/p>\n<p>1040 grammi di\u00a0Farina di grano tenero<\/p>\n<p>300 grammi di\u00a0Patate<\/p>\n<p>13 grammi di\u00a0Lievito di birra,\u00a0a cubetti<\/p>\n<p>15 grammi di\u00a0Sale<\/p>\n<p>450 millilitri di\u00a0Acqua<\/p>\n<p>200 grammi di\u00a0Zucchero<\/p>\n<p>1.50 litri di\u00a0Olio di oliva per frittura<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lavare e cuocere le patate. Sbucciarle, passarle nello schiacciapatate e lasciarle\u00a0raffreddare senza mescolare.\u00a0In una grande ciotola disporre a fontana 1 kg di farina,\u00a0quindi aggiungere al centro le patate, il lievito sciolto in poca acqua, il sale e un cucchiaino\u00a0di zucchero. Iniziare a mescolare, aggiungendo l&#8217;acqua un po&#8217; alla volta e continuando poi\u00a0a lavorare l&#8217;impasto. Impastiamo delicatamente il tutto cos\u00ec da creare un impasto che\u00a0possa essere maneggiato, pur restando molto morbido. Mettere il panetto ottenuto in una\u00a0ciotola leggermente infarinata e praticarvi un&#8217;incisione a croce. Coprire con un tovagliolo\u00a0bagnato e ben strizzato, avvolgere in una coperta e lasciare riposare in un luogo caldo e\u00a0riparato. Lasciare lievitare circa due ore: trascorso questo tempo l&#8217;impasto sar\u00e0 pi\u00f9 o meno\u00a0raddoppiato di volume.<\/p>\n<p>Prelevare con le mani infarinate pezzetti d&#8217;impasto di circa 100-120\u00a0grammi ciascuno e formare tante palline, facendole rotolare tra le mani. Sistemare via via\u00a0le palline sulla teglia da forno infarinata, coprire con un panno e lasciare lievitare per altre\u00a0tre ore. Riscaldare l&#8217;olio in una padella capace e profonda o nella friggitrice. Formate con\u00a0le palline delle ciambelle con il buco e poi friggetele nell&#8217;olio bollente. Fare dorare le\u00a0ciambelle prima da un lato e poi dall&#8217;altro , operazione che richiede pochi minuti e con\u00a0l&#8217;apposito mestolo forato scolarle e disporle via via sulla carta assorbente. Distribuire lo\u00a0zucchero su un vassoio e farvi rotolare i cullurielli appena fritti.<\/p>\n<p>Abbinamento: Noi consigliamo un vino alle mandorle servito\u00a0leggermente fresco, di solito ottimo abbinato con i dolci di pasta di mandorle, ma anche\u00a0un buon accompagnamento per i nostri cullurielli.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I cullurielli sono un dolce povero di origine antichissima, golose ciambelle fritte\u00a0ricoperte di zucchero, che vengono preparate tradizionalmente alla vigilia dell&#8217;Immacolata\u00a0e per tutto il periodo delle feste natalizie.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":50360,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,124],"tags":[],"class_list":["post-50359","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-ricette-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50359\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}