{"id":50604,"date":"2015-12-17T17:36:01","date_gmt":"2015-12-17T16:36:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/appalti-expo-milano-pilotati-dal-carcere-di-via-popilia-dal-clan-mancuso\/"},"modified":"2023-01-17T12:42:40","modified_gmt":"2023-01-17T11:42:40","slug":"65917-appalti-expo-milano-pilotati-dal-carcere-di-via-popilia-dal-clan-mancuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/65917-appalti-expo-milano-pilotati-dal-carcere-di-via-popilia-dal-clan-mancuso\/","title":{"rendered":"Appalti Expo Milano pilotati dal carcere di via Popilia dal clan Mancuso"},"content":{"rendered":"<h4>&#8221;Un lavoro da 40 milioni di euro nell&#8217;Expo, a Melegnano. Io ho gi\u00e0 parlato, tutte cose&#8221;.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MILANO &#8211; Poche parole intercettate nel carcere di Cosenza nel Giugno 2013 ed inserite nella voluminosa informativa sul boss Giuseppe Galati dal procuratore aggiunto del Tribunale di Milano Ilda Boccassini. Un&#8217;integrazione che il magistrato, noto per aver indagato su Ruby Rubacuori nel processo che vedeva imputato l&#8217;ex premier Silvio Berlusconi, ritiene utile inserire negli atti relativi all&#8217;operazione Quadrifoglio che port\u00f2 all&#8217;arresto di 14 persone affiliate a &#8216;ndrine operanti in Lombardia. <strong>Le intercettazioni captate nel penitenziario bruzio che portano la Boccassini ad ipotizzare il ruolo della cosca Mancuso di Limbadi negli appalti dell&#8217;Expo di Milano riguardano la gestione di un&#8217;impresa di costruzioni: Edilscavi di Gaetano Mangialavori e Domenica Montele.<\/strong> I due sono cognati di Giuseppe Galati all&#8217;epoca detenuto nella casa circondariale Cosmai da dove pare gestisse in maniera occulta la societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sodalizio criminale, composto da una parte dalla famiglia Galati (&#8216;filiale&#8217; settentrionale del clan Mancuso di Limbadi) dall&#8217;altra dal locale di &#8216;ndrangheta comasco facente capo a Salvatore Muscatello, sarebbe riuscito ad accaparrarsi parte dei lavori dell&#8217;Expo. In particolare, da quanto accertato dalla magistratura, la ditta direttamente collegata a Galati e da lui gestita da dietro le sbarre a Cosenza avrebbe ottenuto in subappalto i lavori per la costruzione della tangenziale est esterna di Milano, opera nevralgica per l&#8217;esposizione fieristica<strong>. Quattrocentocinquantamila euro la cifra accertata dagli inquirenti relativa ai subappalti ottenuti dalla cosca anche se nel carcere di Cosenza Mangialavori e Galati parlano di lavori dieci volte pi\u00f9 redditizi<\/strong>. Galati infatti parl\u00f2 di &#8221;un lavoro da 40 milioni di euro nell&#8217;Expo&#8221;, ma attraverso la documentazione relativa alla Edilscavi, che si aggiudic\u00f2 i subappalti affidatigli dalla Teem, la commessa assegnata\u00a0ai suoi cognati non supera i 500mila euro. Anche se, come affermato dai magistrati, in diversi passaggi della conversazione captata a via Popilia la Edilscavi era gi\u00e0 presente all&#8217;interno del cantiere dello svincolo Segrate Milano sin dalla sua apertura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu la stessa Boccassini ad affermare, dopo gli arresti dell&#8217;Ottobre 2014 nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione Quadrifoglio, come il potere di Muscatello e la sua capacit\u00e0 d&#8217;infiltrazione nei grandi appalti pubblici erano rimasti immutati negli anni; sin dal suo arresto del 2003. Per oltre dieci anni le &#8216;ndrine capaci di intrattenere relazioni nel mondo politico (l&#8217;ex consigliere comunale di Rho \u00e8 il nipote di Pantaleone Mancuso), istituzionale, imprenditoriale e bancario hanno continuato a pilotare diversi appalti in Lombardia sino alle grandi opere dell&#8217;Expo<strong>. Ieri i pm milanesi hanno chiesto ben 137 anni di carcere per i 14 arrestati dall&#8217;antimafia meneghina nel corso dell&#8217;operazione Quadrifoglio che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato<\/strong>. L&#8217;unica richiesta di assoluzione\u00a0riguarda l\u2019architetto Francesco Barone, quarantaduenne del Vibonese. Di seguito, le condanne richieste dai pm Paolo Storari e Francesca Celle su cui si dovr\u00e0 pronunciare il Tribunale di Milano:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Fortunato Galati 18 anni e 8 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Antonio Galati 17 anni e 4 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Giuseppe Galati 9 anni e 8 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Pino Galati 9 anni e 4 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Antonio Denami\u00a015 anni di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Saverio Sorrentino 10\u00a0anni di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Fortunato Bartone 8 anni e 8 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Luigi Calogero Addisi 8\u00a0anni di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Matteo Rombol\u00e0\u00a09 anni e 4 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Luigi Vellone 8 anni e 9 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Franco Monzini\u00a08 anni di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Alberto Pititto 6 anni e 8 mesi di reclusione;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; Petra Stalinova\u00a03 anni e 10 mesi di reclusione (compagna di Giuseppe Galati).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221;Un lavoro da 40 milioni di euro nell&#8217;Expo, a Melegnano. Io ho gi\u00e0 parlato, tutte cose&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":50605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-50604","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50604","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50604"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50604\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50605"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50604"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50604"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50604"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}