{"id":50743,"date":"2015-12-26T08:00:10","date_gmt":"2015-12-26T07:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sono-10-milioni-le-stelle-di-natale-acquistate-questanno-dagli-italiani\/"},"modified":"2023-01-17T12:42:58","modified_gmt":"2023-01-17T11:42:58","slug":"66586-sono-10-milioni-le-stelle-di-natale-acquistate-questanno-dagli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/66586-sono-10-milioni-le-stelle-di-natale-acquistate-questanno-dagli-italiani\/","title":{"rendered":"Sono 10 milioni le Stelle di Natale acquistate quest&#8217;anno dagli italiani"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>E&#8217; quanto afferma la Coldiretti nello svelare i trucchi per fare sopravvivere le pianta alle feste.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA &#8211; L&#8217;andamento delle vendite e&#8217; stabile rispetto allo scorso anno. Al dettaglio &#8211; precisa la Coldiretti &#8211; i prezzi partono dai 2 euro per piantine molto piccole, diffuse soprattutto a livello della grande distribuzione commerciale, per passare ai 5 euro dei vivai sino a 15-20 euro per quelle piu&#8217; grandi in vaso, che sono anche quelle piu&#8217; richieste. Se pero&#8217; passiamo alle varieta&#8217; piu&#8217; strutturate o a quelle ad alberello, i prezzi possono raggiungere i 150 euro. L&#8217;importante &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; e&#8217; che <strong>al momento dell&#8217;acquisto si scelgano piante Made in Italy e non piante di altre nazioni<\/strong>. In questo modo si alimenta e si aiuta a consolidare un settore che da&#8217; lavoro a migliaia di addetti e centinaia di imprese sul territorio. Non tutti sanno &#8211; fa sapere la Coldiretti &#8211; che i veri fiori della stella di Natale, pianta originaria del Messico, sono quelli di colore giallo all&#8217;interno, mentre le parti di colore rosso non sono altro che foglie che assumono tale colorazione in particolari periodi dell&#8217;anno. Solitamente tali brattee sono rosse, ma possono essere anche rosa o bianche e tendono, per motivi fisiologici, a cadere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per far sopravvivere le stelle di Natale alle feste, la Coldiretti ricorda che la pianta e&#8217; ancora viva anche dopo la perdita delle foglie e che e&#8217; molto importante mantenerla durante il periodo di &#8220;stasi&#8221; all&#8217;ombra, lontana da luoghi dove possa ricevere luce artificiale (lampadine, televisioni) perche&#8217; si tratta di una <strong>pianta &#8220;brevidiurna&#8221; che fiorisce in conseguenza di un adeguato periodo trascorso con un basso numero di ore di luce<\/strong>. Durante il periodo primaverile &#8211; informa la Coldiretti &#8211; sara&#8217; opportuno effettuare una potatura abbastanza vigorosa e portarla in terrazzo per riporla nelle case verso ottobre\/novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore max di luce al giorno) al fine di facilitare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami. Un ultimo piccolo accorgimento &#8211; conclude la Coldiretti &#8211; per far rifiorire la stella di Natale e&#8217; la concimazione, quest&#8217;essenza predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno invernale. Cosi&#8217; facendo l&#8217;anno successivo si potra&#8217; avere ancora la stella di Natale, scientificamente chiamata Euphorbia pulcherrima (dal latino bellissima), facendo fruttare gli acquisti fatti durante queste festivita&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; quanto afferma la Coldiretti nello svelare i trucchi per fare sopravvivere le pianta alle feste.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":50744,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-50743","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50743","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50743"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50743\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50744"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50743"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50743"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50743"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}