{"id":50898,"date":"2015-12-28T15:34:50","date_gmt":"2015-12-28T14:34:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/a-rende-ricercatori-trovano-nelle-cozze-il-segreto-di-una-super-colla-resistente-allacqua\/"},"modified":"2023-01-17T12:43:12","modified_gmt":"2023-01-17T11:43:12","slug":"67246-a-rende-ricercatori-trovano-nelle-cozze-il-segreto-di-una-super-colla-resistente-allacqua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/67246-a-rende-ricercatori-trovano-nelle-cozze-il-segreto-di-una-super-colla-resistente-allacqua\/","title":{"rendered":"A Rende ricercatori trovano nelle cozze il segreto di una super colla resistente all&#8217;acqua"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">La scoperta potrebbe risultare di estrema utilit\u00e0 ner settore navale e nella chirurgia.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RENDE &#8211; Svelato il segreto della potente colla naturale prodotta dalle cozze: la sua forza sta in una proteina &#8216;asciugatrice&#8217;, che rimuove le molecole d&#8217;acqua per poi aderire tenacemente al substrato. Grazie alle sue propriet\u00e0 sar\u00e0 possibile sviluppare nuovi adesivi resistenti all&#8217;acqua, biodegradabili e biocompatibili, utili sia nel settore navale che in chirurgia, per suturare ferite e riparare fratture. <strong>La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature Communications, si deve all&#8217;Istituto di Nanotecnologia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nanotec) di Rende (Cosenza), in collaborazione con l&#8217;Universit\u00e0 della Calabria e la Nanyang Technological University di Singapore.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0&#8221;Si tratta di un risultato di grande rilevanza applicativa, perch\u00e9 anche i pi\u00f9 tenaci tra i moderni adesivi sintetici si rivelano inefficaci nel generare adesione in presenza di molecole d&#8217;acqua&#8221;, spiega Bruno Zappone, del Cnr-Nanotec. <strong>Il segreto per ottenere la super-colla subacquea \u00e8 stato scoperto studiando le cozze verdi asiatiche.<\/strong> Questi molluschi producono la loro bava appiccicosa secernendo varie proteine secondo una sequenza ben orchestrata. Dapprima la cozza produce una proteina &#8216;asciugatrice&#8217;, che rimuove le molecole d&#8217;acqua e si lega fortemente al substrato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo primo strato superficiale viene poi costruito un complesso tessuto proteico, in cui ogni proteina svolge una funzione specifica (come la protezione dall&#8217;ambiente esterno o la resistenza alle sollecitazioni meccaniche). &#8221;Una &#8216;colla subacquea&#8217; potrebbe avere importanti applicazioni nel settore navale &#8211; sottolinea Zappone &#8211; ma senza dubbio <strong>straordinarie risulterebbero le applicazioni in campo medico finalizzate, ad esempio, ad evitare inestetiche suture chirurgiche, a ricostruire tessuti danneggiati oppure ossa fratturate<\/strong>, a riparare i distacchi di retina o ad integrare materiali biomedicali in presenza di liquidi biologici&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scoperta potrebbe risultare di estrema utilit\u00e0 ner settore navale e nella chirurgia.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":50899,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-50898","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50898"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50898\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}