{"id":50928,"date":"2015-12-29T14:50:31","date_gmt":"2015-12-29T13:50:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sanita-italiana-indagine-demoskopika-definisce-la-calabria-come-una-regione-malata\/"},"modified":"2023-01-17T12:43:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:43:14","slug":"67410-sanita-italiana-indagine-demoskopika-definisce-la-calabria-come-una-regione-malata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/67410-sanita-italiana-indagine-demoskopika-definisce-la-calabria-come-una-regione-malata\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0 italiana, indagine Demoskopika definisce la Calabria come una regione &#8216;malata&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>La sanit\u00e0 non \u00e8 certo il comparto in cui eccelle la Calabria, anzi, la situazione attuale sarebbe decisamente allarmante.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; Sette realta&#8217; regionali &#8220;sane&#8221;, cinque &#8220;influenzate&#8221; e otto &#8220;malate&#8221;. E&#8217; questo il quadro che emerge dalla mappatura sull&#8217;efficienza sanitaria nelle regioni italiane ideato dall&#8217;Istituto Demoskopika. In testa alla classifica, con il piu&#8217; alto indice di performance, si collocano il Trentino Alto Adige (462,2 punti), seguito dalla Lombardia (445,1 punti) e dal Lazio (443,1 punti). <strong>In coda si posizionano la Calabria (197,8 punti) preceduta dalla Puglia (233,6 punti) e dalla Sicilia (242,2 punti).<\/strong> Le migliori perfomance al Nord con ben cinque regioni, due per il Centro. Sul versante opposto, i peggiori piazzamenti si registrano nell&#8217;intero Mezzogiorno. E&#8217; quanto emerge dall&#8217;IPS, l&#8217;Indice di Performance Sanitaria realizzato dall&#8217;Istituto Demoskopika sulla base di sette indicatori: soddisfazione sui servizi sanitari, mobilita&#8217; attiva, mobilita&#8217; passiva, liste d&#8217;attesa, spesa sanitaria, spese catastrofiche e famiglie impoverite a causa di spese sanitarie. La piu&#8217; &#8220;sana&#8221; e la piu&#8217; &#8220;malata&#8221; &#8211; secondo lo studio &#8211; sono Trentino Alto Adige e Calabria. &#8220;Sui risultati &#8211; si legge &#8211; hanno pesato in chiave positiva per il Trentino Alto Adige i due primi posti ottenuti nelle classifiche parziali della soddisfazione dei servizi sanitari e della rinuncia a curarsi a causa delle lunghe liste d&#8217;attesa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutt&#8217;altra direzione la perfomance della Calabria, il cui primato negativo della regione piu&#8217; malata e&#8217; determinato da ben tre ultimi posti: <strong>rinuncia a curarsi per le lunghe liste d&#8217;attesa, famiglie impoverite a causa delle spese sanitarie out of pocket (farmaci, case di cura, visite specialistiche, cure odontoiatriche, etc.) e quota di famiglie soggette a spese sanitarie out of pocket catastrofiche,<\/strong> ovvero a spese che superano la disponibilita&#8217; al netto delle spese di sussistenza. Nel 2013, in Calabria &#8211; continua Demoskopika &#8211; oltre 50 mila famiglie sono state costrette ad affrontare spese socio-sanitarie catastrofiche, pari al 6,3% delle famiglie residenti a fronte di una media italiana del 3,2%. Inoltre, sono stati circa 15 mila i nuclei familiari che sono piombati al di sotto della soglia di poverta&#8217; a causa delle spese sanitarie out of pocket. Infine, sono stati ben 227 mila i calabresi che hanno rinunciato a curarsi: 170 mila per motivi economici, 37 mila a causa delle lunghe liste d&#8217;attesa per l&#8217;accesso alle prestazioni, 6 mila per l&#8217;impossibilita&#8217; di assentarsi dal lavoro, 4 mila per paura delle cure, 6 mila in attesa di risoluzione spontanea del problema e 4 mila per altri motivi&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sanit\u00e0 non \u00e8 certo il comparto in cui eccelle la Calabria, anzi, la situazione attuale sarebbe decisamente allarmante.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":50929,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-50928","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50928","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=50928"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/50928\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/50929"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=50928"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=50928"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=50928"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}