{"id":50943,"date":"2015-12-30T11:39:15","date_gmt":"2015-12-30T10:39:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/maurizio-rango-chiede-di-essere-curato-fuori-dal-carcere-attesa-decisione-del-riesame\/"},"modified":"2023-01-17T12:43:14","modified_gmt":"2023-01-17T11:43:14","slug":"67493-maurizio-rango-chiede-di-essere-curato-fuori-dal-carcere-attesa-decisione-del-riesame","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/67493-maurizio-rango-chiede-di-essere-curato-fuori-dal-carcere-attesa-decisione-del-riesame\/","title":{"rendered":"Maurizio Rango chiede di essere curato fuori dal carcere, attesa decisione del Riesame"},"content":{"rendered":"<h4>Quattro perizie mediche e quattro udienze, ma ancora nulla di fatto. Il presunto boss del clan Rango &#8211; Abbruzzese resta in carcere.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CATANZARO &#8211; Nuova udienza stamane a Catanzaro davanti i giudici del Tribunale dei Riesame. Nulla \u00e8 stato ancora deciso sull&#8217;eventuale revoca della detenzione carceraria del presunto boss Maurizio Rango. Il trentottenne, ritenuto dagli inquirenti uno dei vertici della cosca Rango &#8211; Abbruzzese, sarebbe affetto da una grave patologia che non gli consentirebbe di continuare a vivere dietro le sbarre. In pi\u00f9 occasioni i magistrati hanno sottolineato il suo ruolo nell&#8217;unione tra &#8216;italiani&#8217; e &#8216;zingari&#8217; attraverso una serie di accordi ed il suo matrimonio con la nipote di un personaggio noto negli ambienti della criminalit\u00e0 di etnia rom. <strong>Attualmente ristretto nel penitenziario di Sassari in regime di 41bis dopo essere ospitato nei carceri di Voghera e Novara, Rango pare sia affetto da una grave forma di claustrofobia che gli provocherebbe continue crisi d&#8217;ansia.<\/strong> Una patologia certificata da ben quattro perizie psichiatriche alla quale come palliativo viene applicata quotidianamente una massiccia dose di medicinali.\u00a0I farmaci, per\u00f2, avrebbero solo un blando effetto sedativo e non uno scopo curativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua situazione starebbe peggiorando di mese in mese rendendo da Maggio necessaria l&#8217;apertura della porta della sua cella per consentirgli di poter sopravvivere dietro le sbarre. Il suo legale Antonio Sanvito ha chiesto oggi in aula che venga curato e non solo imbottito di psicofarmaci. Nel far presente che la claustrofobia non \u00e8 compatibile con il regime carcerario e tantomeno con il cosiddetto &#8216;carcere duro&#8217; ha chiesto che Rango sia trasferito in una struttura sanitaria. <strong>Una clinica psichiatrica privata, possibilmente non in territorio cosentino, in cui il trentottenne possa essere curato. A dare la propria disponibilit\u00e0 vi sarebbe gi\u00e0 una struttura in Lombardia<\/strong> che accetterebbe su ordine della magistratura di ospitare il detenuto. Per Maurizio Rango, imputato per i reati di associazione a delinquere, estorsione, traffico di sostanze stupefacenti ed omicidio (relativo all&#8217;uccisione di Luca Bruni), nell&#8217;ultima udienza a suo carico \u00e8 stata chiesta la pena dell&#8217;ergastolo.\u00a0Il Tribunale del Riesame, stamattina, si \u00e8 riservato di comunicare la propria decisione nei prossimi giorni, verosimilmente entro la prima settimana di Gennaio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quattro perizie mediche e quattro udienze, ma ancora nulla di fatto. 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