{"id":51155,"date":"2016-01-08T13:04:24","date_gmt":"2016-01-08T12:04:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ex-operaio-legnochimica-svuotavamo-le-vasche-nel-crati-i-pesci-morivano-ed-era-vietato-parlare-di-inquinamento\/"},"modified":"2023-01-17T11:26:30","modified_gmt":"2023-01-17T10:26:30","slug":"68414-ex-operaio-legnochimica-svuotavamo-le-vasche-nel-crati-i-pesci-morivano-ed-era-vietato-parlare-di-inquinamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/68414-ex-operaio-legnochimica-svuotavamo-le-vasche-nel-crati-i-pesci-morivano-ed-era-vietato-parlare-di-inquinamento\/","title":{"rendered":"Ex operaio Legnochimica: \u2018\u2019Finiva tutto nel Crati. I pesci morivano, ma era vietato parlare di inquinamento\u201d"},"content":{"rendered":"<h4>L\u2019ex sindaco di Rende Cecchino Principe \u2018sollecit\u00f2\u2019 la costruzione dell\u2019impianto che sorse sui fondi agricoli del barone Giorcelli.<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">RENDE &#8211; Esiste una serie di canali sotterranei che collegano le otto vasche dell\u2019ex Legnochimica al fiume Crati attraverso una saracinesca che veniva sollevata \u2018al bisogno\u2019. Dall\u2019interno degli stabilimenti una rete di condotte consentiva di riversare tutti gli scarti della lavorazione nei laghi e nei terreni. A ricordarlo \u00e8 un operaio nato in contrada Lecco che ha vissuto per intero la storia della fabbrica.<strong> Suo padre lavorava per il barone Giorgelli quando ancora, su dove oggi i terreni si incendiano per autocombustione, sgorgavano le sorgenti con acqua purissima.<\/strong> Un pensionato che ha le idee chiare sulle esalazioni maleodoranti che invadono diversi quartieri di Rende. \u201cLa puzza finir\u00e0 solo quando toglieranno uno strato di terreno su tutti i 40mila metri quadrati inquinati dal tannino\u201d. Non ha dubbi. Sa bene cosa \u00e8 successo da quando nel \u201969 lasci\u00f2 gli studi universitari per entrare a far parte dell\u2019organico della piemontese Legnochimica sino al suo fallimento nel 2002.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cE\u2019 un circolo vizioso. Di giorno con il sole \u2013 spiega l\u2019ex operaio con la passione della termoelettrica \u2013 gli agenti inquinanti si sollevano in aria, la sera precipitano a terra. E cos\u00ec il giorno dopo. La puzza che somiglia a scarpe vecchie viene da questo, prima non era cos\u00ec forte perch\u00e9 l\u2019acqua veniva rigenerata\u201d. \u201c<strong>Il barone Giorcelli \u2013 racconta l\u2019operaio &#8211; favor\u00ec i propri contadini vendendo loro i terreni con un mutuo quarantennale, subito dopo arrivarono i piemontesi che minacciarono tutti di esproprio. All\u2019epoca Cecchino Principe, gi\u00e0 sindaco di Rende, era sottosegretario all\u2019Agricoltura,<\/strong> ricordo che fu lui a salutare di buon grado l\u2019arrivo della fabbrica sollecitando l\u2019approvazione della legge che consentiva al barone di vendere e ai Battaglia di Legnochimica di acquistare buona parte di contrada Lecco. Siamo cos\u00ec passati da un padrone all\u2019altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appena si cedeva il terreno venivano dopo un\u2019ora a demolire la casa. Io per\u00f2 da qui non me ne sono andato, ho conservato un piccolo terreno e ci vivo. E\u2019 la mia terra. Il danno ambientale qui \u00e8 pi\u00f9 grave di quello che si pensi. C&#8217;\u00e8 una falda acquifera che attraversa l&#8217;area per intero da Nord a Sud seguendo la linea della faglia sismica che taglia la Valle del Crati da Rogliano a Tarsi. Per distruggere la nostra agricoltura, inoltre, hanno reciso tonnellate di castagni nella nostra Sila creando dissesto idrogeologico diffuso. E\u2019 quella la legna dalla quale estraevamo masonite e tannino. Dopo aver tritato e fatto bollire a 280\u00b0 il legname, il composto rimaneva a macerare 16 \u2013 18 ore. I vapori azionavano la centrale termoelettrica alimentando buona parte dei macchinari. Poi si scaricava l\u2019autoclave che conteneva l\u2019acqua sporca e il succo che rimaneva dopo esser tutto evaporato veniva usato per le concerie. Quando il legno era stato macinato veniva raffinato miscelandolo con additivi chimici, da l\u00ec veniva posto su una linea continua e posto sotto una pressa. A<strong> fine anni \u201880 c\u2019\u00e8 finito anche uno di noi sotto quella pressa e per lui non c\u2019\u00e8 stato nulla da fare. E\u2019 morto sul colpo, stritolato dai macchinari.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-68485 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/legnochimica-630x300.jpg\" alt=\"legnochimica\" width=\"630\" height=\"300\" title=\"\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso degli impianti di canalizzazione fatti di tubi di cemento del diametro di circa un metro poi si sversava tutto nei terreni o nel Crati. Formalmente i liquami andavano nelle vasche, ma la maggior parte degli scarti chimici veniva riversata direttamente nei terreni, lo facevano anche nel mio orto. Gli ho fatto causa, ho vinto, ma non mi hanno rimborsato perch\u00e9 Legnochimica non ha pi\u00f9 un euro in cassa e dovrei anche pagare fior di quattrini per bonificare il tutto prima di venderlo. <strong>Quando i lagni erano troppo pieni si approfittava della pioggia che rendeva l\u2019acqua del Crati pi\u00f9 scura per aprire una valvola e far scivolare tutto nel fiume. Ogni otto dieci mesi si chiamava un signore al quale il direttore piemontese dava 50mila lire<\/strong> e alzava la saracinesca. Noi su Gazzetta leggevamo nei giorni successivi di anomale morie di pesci nel Crati. Di inquinamento per\u00f2 non se ne doveva parlare. Ci ho provato mentre svolgevo attivit\u00e0 sindacale, ma mi fu detto di stare zitto \u2018\u2019altrimenti qui chiudiamo\u2019\u2019. Gi\u00e0 nel 1976 quando \u00e8 stata ampliata la produzione e costruita la seconda linea si parlava della necessit\u00e0 di impermeabilizzare le vasche per mettere l\u2019area in sicurezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Furono stanziati fondi, ma non venne mai fatto nulla. Io lavoravo tra le caldaie e non ho mai avuto particolari problemi di salute. Alcuni miei colleghi si sono ammalati, alcuni sono morti, ma non possiamo attribuire per ora le loro patologie al fatto che per anni hanno lavorato nei capannoni di Legnochimica. Quando le cose hanno iniziato ad andare male i Battaglia hanno cominciato a vendere. Parte della fabbrica l\u2019ha comprata Calabra Maceri con otto milioni di euro, parte la centrale a biomasse che pare abbia acquistato il tutto spendendo oltre 32 milioni di euro e l\u2019altra parte l\u2019azienda l\u2019ha ceduta a se stessa ovvero \u00a0a Silvateam un ramo d\u2019azienda facilmente riconducibile a Legnochimica. <strong>I soldi per\u00f2 sono spariti anche se \u00e8 da dire che a tutti noi operai, eravamo 400 nel periodo pi\u00f9 florido, \u00e8 stato pagato il TFR e con i piemontesi si guadagnava bene, nel 2000 il mio stipendio era di due milioni e mezzo di lire<\/strong>\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ex sindaco di Rende Cecchino Principe \u2018sollecit\u00f2\u2019 la costruzione dell\u2019impianto che sorse sui fondi agricoli del barone Giorcelli.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":51156,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,44],"tags":[],"class_list":["post-51155","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-rende"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51155\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}