{"id":51219,"date":"2016-01-11T09:49:26","date_gmt":"2016-01-11T08:49:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/quaranta-ore-di-attesa-al-pronto-soccorso-di-cosenza-per-non-ricevere-alcun-tipo-di-cura\/"},"modified":"2023-01-17T11:26:37","modified_gmt":"2023-01-17T10:26:37","slug":"68741-quaranta-ore-di-attesa-al-pronto-soccorso-di-cosenza-per-non-ricevere-alcun-tipo-di-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/68741-quaranta-ore-di-attesa-al-pronto-soccorso-di-cosenza-per-non-ricevere-alcun-tipo-di-cura\/","title":{"rendered":"Quaranta ore di attesa al Pronto Soccorso di Cosenza per non ricevere alcun tipo di cura"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Un cittadino disgustato dalla negligenza che regna all&#8217;Annunziata racconta due giorni di rabbia vissuti tra gli sporchi corridoi dell&#8217;Ospedale poco &#8216;Civile&#8217; di Cosenza.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; &#8220;La storia agghiacciante vissuta da me in prima persona con mio zio anziano e solo. In due notti dal 2 Gennaio ore 21:30 al 4 Gennaio ore 13:30, trascorsi in corsia nel pronto soccorso di Cosenza, un Ospedale &#8216;pubblico&#8217;, penso di aver visto il fondo, ma davvero il fondo della nostra societ\u00e0 italiana fatta di operatori sanitari superficiali, poco personale qualificato e non, ambiente sporco e mal gestito sensibilit\u00e0 verso il malato o l&#8217;emergenza pari a zero. Gente abbandonata per ore in attesa di una visita sballotata &#8220;da sola &#8221; da un reparto all&#8217;altro, dove <strong>autisti del 118 si trasformano in infermieri e parenti aiutanti degli infermieri<\/strong>. Nessuna assistenza, barelle no comment, codici Rossi lasciati a met\u00e0 per soccorrere altri codici rossi. A volte l&#8217;unica soluzione \u00e8 forse morire soprattutto se sei anziano e solo. Nessuna attenzione per i parenti in attesa, mogli anziane che a stento accompagnano il loro caro e unico amore, il marito trattati come bestie al pascolo. Ma che fine di m&#8230; deve fare un anziano in difficolt\u00e0 nel mondo pubblico se non conosce nessuno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per un attimo <strong>ho sperato di vedere in quelle condizioni tutti coloro che amministrano la sanit\u00e0 pubblica perch\u00e8 per capire, secondo me bisogna vivere un paio di notti come le ho vissute io da spettatore di un disastro chiamato Ospedale Pubblico.\u00a0<\/strong>Ma la cosa che pi\u00f9 mi fa rabbia \u00e8 la negligenza anche dei pochi in presidio che si scaricano il lavoro uno con l&#8217;altro e ad ogni occasione sottolineano che non \u00e8 di competenza o che non si assumono responsabilit\u00e0. Sono letteralmente disgustato.\u00a0E dopo una lunga attesa di 40 ore neanche il ricovero a Cosenza e ci si sposta a Rogliano e la storia infinita continua. Se sei anziano e solo sei morto, gi\u00e0 perch\u00e8 deve essere anche fortunato chi si ammala, deve avere: soldi sufficienti, deve conoscere un medico del reparto in cui dovrebbe essere ricoverato, deve essere parente stretto di un politico locale conosciuto per arrivare al posto letto senza fare la fila , deve avere un bel po&#8217; di situazioni favorevoli per resistere nella trincea del dolore.\u00a0E se l&#8217;istituzione Regionale non aiuta a migliorare il servizio chi lavora lo fa anche non certo con lo spirito della missione secondo il Giuramento di Ippocrate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un esempio. Un malato, anziano e solo di Laino Castello in provincia di Cosenza chiama il 118. Inizia un incubo. Viene trasportato<strong> a 100 chilometri di distanza minimo, perch\u00e8 se non \u00e8 fortunato non potr\u00e0 sperare in: Ospedale di Mormanno a pochi chilometri chiuso, ospedale Praia a Mare chiuso, ospedale di Castrovillari al collasso e non avendo tutti i reparti per le urgenze ad esempio (pneumologia) niente, Ospedale di Lungro chiuso, ospedale di Trebisacce chiuso, ospedale di Acri idem,<\/strong> alla fine resta l&#8217;ultima possibilit\u00e0 Cosenza che raccoglie al pronto soccorso un numero di richieste di aiuto fuori dal normale. Cos\u00ec si ritrova visitato superficialmente con diagnosi confusa e zero cure in attesa che avvenga il miracolo.\u00a0Con i miei occhi ho visto situazioni davvero agghiaccianti. Parenti di un malato in codice rosso costretti a decidere in mezzo alla confusione pi\u00f9 totale se rischiare un&#8217;operazione che potrebbe essere fatale o dire stop alle sofferenze del loro pap\u00e0 o portarlo a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto con i miei occhi servire la colazione e<strong> lasciarla su un tavolo dove l&#8217;anziano che non ha un parente l\u00ec con lui non potr\u00e0 consumare perch\u00e8 legato ad una barella con flebo e chiedere aiuto con gli occhi.<\/strong> Una situazione che mi ha fatto molto arrabbiare e riflettere perch\u00e8 tutto cio non ha un senso. Mi sono rivolto agli operatori che mi hanno risposto: &#8220;eh, ma io mica posso perdere tempo a imboccare i malati&#8221;. Ha ragione la colpa di tutto \u00e8 di quel malato solo sfortunato (stavano ritirando i vassoi intatti, ma con un altro parente abbiamo fermato tutto e dato noi la colazione).\u00a0<strong>Malati infettivi messi vicino a malati a rischio.\u00a0<\/strong>Infermieri e medici sotto stress rischiano nella confusione di farsi male o di rimetterci la vita preda dell&#8217;ira dei parenti inferociti ed esausti dopo tre giorni di attesa al Pronto Soccorso.\u00a0Ma se questo \u00e8 solo il racconto di tre giorni circa, lascio a voi immaginare cosa accada nei restanti 362 giorni dell&#8217;anno.\u00a0Ma alla fine perche servono i soldi ?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e8 se il malato anziano viene traferito in un ospedale lontano da casa sua come Rogliano ( ospedale anche questo a rischio chiusura forse perch\u00e8 efficiente) chi lo assister\u00e0?\u00a0Ed ecco la soluzione. Si cerca una persona che solitamente fa le notti in ospedale a pagamento e il gioco \u00e8 fatto. In realt\u00e0 loro vorrebbero un parente giorno e notte.<strong> Tutto questo alla modica cifra di 50 euro a notte se ti va bene<\/strong>. E qui la mia domanda spontanea: <strong>un anziano che ha parenti molto anziani che non possono prendersi cura di lui con una pensione da 498 euro al mese<\/strong> se resta ricoverato dieci giorni con quali altri soldi dovrebbe vivere? Se per avere un&#8217;assistenza deve pure pagare?\u00a0Io se fossi il ministro della Sanit\u00e0 Pubblica avrei molto da riflettere. Inviterei il ministro a trascorrere con me un paio di giorni nella sanit\u00e0 pubblica calabrese e forse solo dopo capirebbe di cosa si sta occupando&#8221;. Sarebbe molto utile dato che l&#8217;attuale ministro della Sanit\u00e0 del Governo Renzi, Beatrice Lorenzin, non ha nessuna competenza in ambito sanitario, ma solo un semplice diploma conseguito al liceo classico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un cittadino disgustato dalla negligenza che regna all&#8217;Annunziata racconta due giorni di rabbia vissuti tra gli sporchi corridoi dell&#8217;Ospedale poco &#8216;Civile&#8217; di Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":51220,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-51219","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51219"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51219\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51220"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51219"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}