{"id":51327,"date":"2016-01-14T06:05:40","date_gmt":"2016-01-14T05:05:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/epidemia-suina-in-calabria-nessun-maiale-infetto-da-sei-anni-ma-si-vogliono-abbattere\/"},"modified":"2023-01-17T11:26:48","modified_gmt":"2023-01-17T10:26:48","slug":"69198-epidemia-suina-in-calabria-nessun-maiale-infetto-da-sei-anni-ma-si-vogliono-abbattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/69198-epidemia-suina-in-calabria-nessun-maiale-infetto-da-sei-anni-ma-si-vogliono-abbattere\/","title":{"rendered":"Epidemia suina in Calabria: nessun maiale infetto da sei anni, ma si vogliono abbattere"},"content":{"rendered":"<p><strong>I salumifici che comprano carne suina fuori regione e la trasformano in Calabria possono vendere oltre i confini europei (falsi salumi Made in Calabria) e i veri salumi DOP Calabria non possono essere esportati.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; In un&#8217;allarmata, ma quanto mai circostanziata lettera, indirizzata al Commissario ad acta alla Sanit\u00e0 Massimo Scura al Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie e al Presidente della Giunta Regionale Mario Oliverio, la Coldiretti Calabria chiede la Revoca del &#8220;Piano Straordinario per l\u2019acquisizione della qualifica di Regione accreditata per la Malattia Vescicolare dei suini\u201d varato a fine dicembre. Sull&#8217;abbattimento dei suini o meglio &#8220;sull\u2019eradicazione delle epizozie in Calabria &#8211; si legge nella lettera a firma di Pietro Molinaro &#8211; Coldiretti esprime il totale disappunto nonch\u00e9 sconcerto per come ancora nel 2016 si possano concepire o copiare \u201cpseudo Piani Straordinari\u201d che minano la credibilit\u00e0 delle Istituzioni e contribuiscono, in modo rilevante, a sperperare energie e risorse pubbliche: un mix micidiale che sta solo distruggendo la zootecnia impoverendo il territorio calabrese. Di fatto,<strong> si omette e si sottovaluta che il comparto zootecnico \u00e8 radicato nella nostra regione con una valenza storico-culturale e ambientale &#8211; economica, riconosciuta e certificata dall\u2019 Unione Europea con ben sei DOP e tanti prodotti tradizionali contenuti nell\u2019elenco del Mi.P.A.A.F. .<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec come &#8211; continua &#8211; non si considera che la \u201ccondizione\u201d di Regione non accreditata per la filiera suinicola ed il circuito dei Salumi DOP Calabria, subiscono oltre al danno una vera e propria beffa. Ne consegue che: i salumifici che comprano carne suina extra regionale e la trasformano in Calabria possono vendere fuori dai confini europei (falsi salumi Made in Calabria) e i veri salumi DOP Calabria non possono essere esportati. Da un&#8217;attenta lettura del Decreto e degli allegati, si ha la certezza che si continua a considerare la Calabria come fosse un territorio inesplorato con un Servizio Veterinario sottodimensionato e con allevatori fuorilegge e sconosciuti. Da ci\u00f2 si fa derivare che c\u2019\u00e8 bisogno di una \u201cinedita\u201d azione straordinaria che affronti per la prima volta il problema. Coldiretti ricorda che il primo piano straordinario per l\u2019eradicazione e la sorveglianza della Malattia Vescicolare suina nella Regione Calabria risale alla delibera della Giunta Regionale n. 546 del 18 giugno 2002 e a distanza di oltre 13 anni, abbiamo avuto svariati Piani. <strong>Negli ultimi cinque anni, dal 2010 al 2015, i dati ufficiali (fonte CERVES &#8211; Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Vescicolari) attestano che sono stati accertati 4 focolai con un totale di 126 maiali presenti e che ancora, dal 2010 al 2012, non ci sono stati focolai e quindi capi infetti.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante questo, i Servizi Veterinari non hanno completato la documentazione per essere accreditati dal Ministero della Salute. Eppure, nel 2008 la Regione Calabria ha assunto ex novo 220 veterinari. Ed allora, perch\u00e9 non si ha il coraggio di evidenziare che in 13 anni e mezzo i Piani Straordinari si sono rivelati inefficienti, inutili, ed irrazionali comportando uno sperpero di risorse pubbliche e di fatto distruggendo il patrimonio suinicolo regionale compromettendo una delle filiere agroalimentari pi\u00f9 importanti del vero \u201cMade in Calabria\u201d con salumi rinomati in tutto il mondo. <strong>Dal 2000 al 2010 i dati dicono che il patrimonio suinicolo \u00e8 passato da 101.095 capi a 51.209 ( fonte censimenti ISTAT) e al 31.12.2015<\/strong> l&#8217;Anagrafe Zootecnica registra in BDN un totale di possessori di suini in Calabria di 7122 di cui 6406 ad orientamento produttivo di tipo familiare, (cio\u00e8 non pi\u00f9 di 4 capi per possessore) con un totale di 49.074 suini (fonte BDN &#8211; Banca Dati Nazionale Anagrafe Suina), e quindi 716 allevamenti di suini con pi\u00f9 di 4 capi, di cui n. 81 iscritti alla Camera di Commercio che detengono 19.553 capi compresi i 4000 capi della razza autoctona apulo-calabrese ( fonte ARA Calabria).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le fonti ufficiali richiamate confermano, &#8211; prosegue la lettera &#8211; per l\u2019ennesima volta, che la Vescicolare Suina, non \u00e8 mai stata presente negli allevamenti calabresi,<\/strong> <strong>bens\u00ec, l\u2019abbiamo sempre importata dall\u2019esterno<\/strong> attraverso commercianti senza scrupoli che la distribuiscono consegnando animali gi\u00e0 infetti ad ignari piccoli allevatori familiari o a macellatori. Queste nostre comprovate e concrete preoccupazioni, assumono un particolare ed ulteriore rilievo all\u2019avvio della nuova Programmazione 2014-2020 poich\u00e9 sono seriamente a rischio l\u2019utilizzo dei fondi Comunitari da parte degli allevatori, non solo suinicoli, visto che siamo la Regione d\u2019Italia non accreditata a nessuna epizozia. E \u2013 suggerisce Coldiretti &#8211; considerato che i commercianti sono pochi e noti (quindi facilmente identificabili), che le stalle di sosta sono poche e conosciute con chiara localizzazione (perch\u00e9 autorizzate), che mezzi di trasporto degli animali (esclusivamente autocarri) sono anch\u2019essi conosciuti e facilmente identificabili e che i suini entrano in Calabria, dal Nord e Nord-Est, l\u2019unica cosa razionale da fare (a costi bassissimi e con tempi veloci) \u00e8 quella di concentrare i controlli sui soggetti \u201cImportatori e Distributori\u201d di Malattia Vescicolare suina.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei Servizi Veterinari occorre ad avviso di Coldiretti introdurre una metodologia organizzativa &#8211; gestionale prevedendo, la turnazione, almeno ogni sei mesi, degli operatori e dirigenti fino ad accreditamento ottenuto. Si impone per Coldiretti la revoca del Decreto al fine di non continuare a penalizzare solo gli allevatori calabresi facendo in modo altres\u00ec di eliminare l\u2019enorme spreco di risorse pubbliche a vantaggio di pochi e di limitate strutture che giustificano la loro esistenza e fanno bilancio con il persistere di questi pseudo Piani Straordinari sfruttando lo status di regione non accreditata o come qualcuno in ambito nazionale ci definisce \u201cRegione Canaglia\u201d. L\u2019occasione \u00e8 propizia &#8211; conclude la lettera \u2013 per chiedere i costi sostenuti in questi oltre tredici anni di inutili Piani Straordinari al fine di valutare tutti insieme se <strong>conviene macellare in poche settimane gli esigui suini rimasti, licenziare i veterinari e chiudere quelle poche strutture mangia-soldi riconvertendo gli allevamenti con il \u201cPSR\u201d nella produzione di latte d\u2019asina essendo l\u2019unica specie non interessata da Piani di Eradicazione<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I salumifici che comprano carne suina fuori regione e la trasformano in Calabria possono vendere oltre i confini europei (falsi salumi Made in Calabria) e i veri salumi DOP Calabria non possono essere esportati. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":51328,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,13],"tags":[],"class_list":["post-51327","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-qui-green"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51327","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51327"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51327\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51328"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51327"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51327"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51327"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}