{"id":5135,"date":"2012-10-07T09:53:02","date_gmt":"2012-10-07T07:53:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=5135"},"modified":"2023-01-17T13:38:26","modified_gmt":"2023-01-17T12:38:26","slug":"1850-tutti-i-santi-giorni-giovedi-esce-il-film-di-virzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/1850-tutti-i-santi-giorni-giovedi-esce-il-film-di-virzi\/","title":{"rendered":"&#8220;Tutti i santi giorni&#8221;, gioved\u00ec esce il film di Virz\u00ec"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA &#8211;<\/strong>Una fiaba metropolitana. Virz\u00ec controcorrente. Mentre il recente cinema italiano registra i guasti di un paese allo sbaraglio, il regista livornese, che tra i suoi colleghi non \u00e8 certo il meno sensibile ai temi d&#8217;attualit\u00e0,<\/div>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">sciorina una commedia tenera-tenera che sembra vicina parente del minimalismo romantico all'&#8221;Away We Go&#8221; di Sam Mendes.<span class=\"titleBox\"> <\/span>Anche qui protagonisti sono due giovani, carini e innamorati: Guido (Luca Marinelli), portiere di notte in un albergo romano a 4 stelle, ragazzo timido ed erudito (soprannome: Guidipedia), esperto in letteratura protocristiana, tanto da meritare le avances di prestigiose universit\u00e0 americane; e lei, Antonia (l&#8217;esordiente Thony), cantautrice dalle spiccate qualit\u00e0 di scrittura e una voce cristallina alla Joni Mitchell, costretta a lavorare in un autonoleggio sulla Tiburtina. Due degli innumerevoli talenti sprecati di casa nostra; due anime belle che, nonostante non riescano a generare un figlio, si tengono e si amano l&#8217;un l&#8217;altra con complicit\u00e0, semplicit\u00e0, &#8216;Tutti i santi giorni&#8217;, tratto dal romanzo di Simone Lenzi (La generazione, Dalai Editore), prodotto da Rai Cinema (l&#8217;Ad Paolo Del Brocco assicura: \u00abFaremo anche il prossimo di Paolo\u00bb) e in uscita in 300 sale da giovedi&#8217; 11 ottobre, distribuito da 01, il film non \u00e8 una fuga dal presente, e \u00abanche se ha la grazia di una fiaba &#8211; assicura Virz\u00ec &#8211; ci sono sullo sfondo temi come la fecondazione assistita, la sottovalutazione dei giovani e un certo clima sociale\u00bb.&nbsp; <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abHo iniziato la mia carriera &#8211; ricorda il regista di Livorno &#8211; raccontando la storia di una coppia senza figli (La bella vita, 1994, ndr), torno a farlo anche oggi. Non ho mai permesso che i problemi di rilevanza giornalistica prendessero il sopravvento sul vero interesse del mio lavoro: le vicende umane. Non si possono fare film su un tema\u00bb. Nello specifico il romanzo di Lenzi rivelava, per Virz\u00ec, \u00abuno sguardo ironico e raffinato su una questione struggente. E poi dietro le traversie di questa coppia c&#8217;\u00e8 una travolgente storia d&#8217;amore. E parlare d&#8217;amore non \u00e8 mai facile, si rischia sempre di scivolare su fasullaggini e mielosaggini\u00bb. D&#8217;altra parte rispetto all&#8217;originale letterario non \u00e8 cambiato solo il titolo: \u00abIl romanzo \u00e8 un monologo interiore del portiere di notte, dietro il quale si cela lo scrittore e la sua esperienza reale. Nel film &#8211; sottolinea il regista- abbiamo voluto addottare entrambi i punti di vista\u00bb. Guido e Antonia, ovvero Luca Marinelli e Thony \u00abdue personaggi splendidi con i quali ho scelto di passare due anni della mia vita\u00bb. Il primo \u00abl&#8217;avevo visto ne \u201cLa solitudine dei numeri primi\u201c di Costanzo e ne \u201cL&#8217;ultimo terrestre\u201c di GiPi, ma -afferma Virz\u00ec &#8211; \u00e8 a teatro, nella compagnia del grande Carlo Cecchi, che mi ha folgorato. E&#8217; un trasformista e uno dei protagonisti del prossimo cinema italiano. \u00abThony (all&#8217;anagrafe Federica Victoria Caiazzo, padre siculo, madre polacca, ndr) l&#8217;abbiamo scelta dopo aver incontrato tre-quattro giovani cantautrici del panorama indie, che lo stesso Lenzi, appassionato di musica (era il leader della band Virginiana Miller, ndr) mi aveva segnalato. Cosa mi ha conquistato di lei? Il fatto -spiega Virz\u00ec &#8211; che sembrasse del tutto indifferente all&#8217;opportunit\u00e0 che le veniva offerta. Recitava come se il cinema non le interessasse affatto. Questi due interpeti hanno portato una dote di autenticit\u00e0 che si trova solo negli attori alle prime esperienze sul set. E poi, secondo me, si piacciono davvero\u00bb. Attorno a queste due promesse del nostro cinema (e della musica: Thony ha firmato l&#8217;intera colonna sonora), troviamo facce inedite, per dare al film quello che Virz\u00ec chiama tocco di verismo, e professionisti navigati come Franco Giargia, splendido attore napoletano di teatro, che interpreta il ruolo di uno spassoso ginecologo dalle amicizie vaticane. Sullo sfondo una Roma \u00abdalle mille facce, feroce e umana, la Roma delle cupole e quella della periferia. Una citt\u00e0 che mi ha sempre suscitato sentimenti ambivalenti, fascinazione e inquietudine\u00bb. La sceneggiatura \u00e8 firmata da Francesco Bruni, Simone Lenzi e Paolo Virz\u00ec. Alla produzione (di Motorino Amaranto e Rai Cinema) ha partecipato, grazie alla normativa sul Tax Credit, la Monte dei Paschi di Siena.<\/p>\n<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211;Una fiaba metropolitana. Virz\u00ec controcorrente. 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