{"id":51394,"date":"2016-01-15T09:42:31","date_gmt":"2016-01-15T08:42:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-nuova-tranche-aemilia-6-arresti-nel-mirino-il-clan-grande-aracri\/"},"modified":"2023-01-17T11:26:56","modified_gmt":"2023-01-17T10:26:56","slug":"69475-ndrangheta-nuova-tranche-aemilia-6-arresti-nel-mirino-il-clan-grande-aracri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/69475-ndrangheta-nuova-tranche-aemilia-6-arresti-nel-mirino-il-clan-grande-aracri\/","title":{"rendered":"Ndrangheta: nuova tranche &#8216;Aemilia&#8217;, 6 arresti. Nel mirino il clan Grande Aracri"},"content":{"rendered":"<h4>Sono decine i carabinieri di Modena e i finanzieri di Cremona impegnati nell&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare di un sequestro preventivo nei confronti di sei persone e altrettante societ\u00e0 di capitale, dislocate tra Emilia-Romagna, Veneto e Calabria.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BOLOGNA &#8211; Il blitz di oggi rappresenta una nuova tranche dell&#8217;operazione &#8216;<strong>Aemilia<\/strong>&#8216; contro la &#8216;Ndrangheta. I provvedimenti nascono da un&#8217;attivit\u00e0 investigativa, sviluppata in prosecuzione dell&#8217;inchiesta madre che ha individuato e disarticolato una consorteria della &#8216;Ndrangheta autonomamente operante in Emilia, con capacit\u00e0 imprenditoriale e di infiltrazione. Il <strong>28 gennaio 2015 ci furono 117 arresti<\/strong>; sono 224 i rinviati a giudizio o con il processo in abbreviato in corso. Il valore complessivo di beni e societ\u00e0 sequestrate nell&#8217;indagine \u00e8 di quasi 500 milioni di euro.\u00a0Il nuovo troncone d&#8217;indagine va a colpire imprenditori e commercialisti; figure gi\u00e0 quasi tutte coinvolte nei precedenti filoni e che rispondono di intestazione fittizia e trasferimento fraudolento di beni, con l&#8217;aggravante di aver agito per agevolare un&#8217;associazione di tipo mafioso.<\/p>\n<p>i provvedimenti sono stati emessi dal <b>Gip di Bologna<\/b> su richiesta della<b>Dda <\/b>e derivano da un\u2019attivit\u00e0 investigativa, sviluppata come prosecuzione dell\u2019inchiesta \u201cmadre\u201d che avrebbe fatto luce oltre che disarticolato una <b>consorteria della \u2018ndrangheta<\/b>, la cosca Grande Aracri di Cutro, nel crotonese, che, autonomamente, operava in Emilia con <b>capacit\u00e0 imprenditoriale<\/b> e di <b>infiltrazione<\/b> in vari settori dell\u2019economia locale.<br \/>\nE&#8217; stato raggiunto da custodia cautelare in carcere <strong>Giuseppe Giglio detto &#8216;Pino&#8217;<\/strong>, gi\u00e0 accusato di essere uno degli organizzatori dell&#8217;associazione e attualmente in regime di 41 bis. Tra i destinatari della misura ci sono poi gli<strong> imprenditori reggiani Palmo e Giuseppe Vertinelli<\/strong>, anch&#8217;essi gi\u00e0 arrestati in precedenza e imputati nel processo, il <strong>commercialista crotonese Donato Agostino Clausi<\/strong>, anche lui finito in manette a gennaio 2015, quindi il<strong> fratello di Giglio, Giulio e il padre, Francesco,<\/strong> per il quale sono scattati i domiciliari.<\/p>\n<p>Le indagini hanno consentito di accertare che gli indagati, fino alla primavera 2015, avrebbero eluso le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione per salvaguardare i patrimoni di provenienza illecita, di cui sono titolari occulti, rendendosi responsabili del trasferimento fraudolento di beni mobili ed immobili, mezzi e quote societarie intestandole fittiziamente a prestanome. Tra i beni sequestrati, oltre a societ\u00e0 nelle province di Crotone, Parma, Vicenza e Verona, c&#8217;\u00e8 un agriturismo del Crotonese, dal valore di diversi milioni, gestito da Francesco Giglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono decine i carabinieri di Modena e i finanzieri di Cremona impegnati nell&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare di un sequestro preventivo nei confronti di sei persone e altrettante societ\u00e0 di capitale, dislocate tra Emilia-Romagna, Veneto e Calabria.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":51395,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-51394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51394"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51394\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51395"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}