{"id":51829,"date":"2016-01-26T08:02:31","date_gmt":"2016-01-26T07:02:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/arrestati-chirurgo-plastico-e-sfasciacarrozze-riscuotevano-denaro-dei-detenuti\/"},"modified":"2023-01-17T11:27:45","modified_gmt":"2023-01-17T10:27:45","slug":"71329-arrestati-chirurgo-plastico-e-sfasciacarrozze-riscuotevano-denaro-dei-detenuti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/71329-arrestati-chirurgo-plastico-e-sfasciacarrozze-riscuotevano-denaro-dei-detenuti\/","title":{"rendered":"Arrestati chirurgo plastico e sfasciacarrozze, riscuotevano denaro dei detenuti"},"content":{"rendered":"<h4>I due lavorano in Lombardia mantenendo, secondo gli inquirenti, stretti legami con la &#8216;ndrangheta calabrese.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MILANO &#8211; Dalle prime ore di questa mattina, la polizia di Stato sta eseguendo un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Milano nei confronti di due italiani: un chirurgo plastico di 42 anni e un titolare di una ditta di autodemolizioni di Desio (Monza-Brianza) di 40 anni. I due sono accusati di associazione mafiosa in quanto considerati appartenenti alla &#8216;locale&#8217; di &#8216;ndrangheta di Desio. La lunga indagine condotta dagli agenti della squadra mobile di Milano negli anni 2013 e 2014, coordinata dalla locale direzione distrettuale antimafia, ha permesso di accertare, tra l&#8217;altro, che <strong>i due arrestati riscuotevano crediti per conto di alcuni sodali detenuti, provvedendo inoltre al loro sostentamento.<\/strong> Il medico, inoltre, secondo gli investigatori, si sarebbe avvalso della propria professione per svolgere attivita&#8217; di informazione ed assistenza a esponenti della &#8216;ndrangheta. Il titolare della ditta di autodemolizioni e&#8217; poi indagato anche per ricettazione, detenzione illegale di armi comuni da sparo e da guerra e relativo munizionamento, reati aggravati dalla finalita&#8217; di agevolare l&#8217;associazione mafiosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le due persone arrestate sono Arturo Sgro, chirurgo dell&#8217;ospedale Niguarda di Milano e Ignazio Marrone titolare di una ditta di autodemolizioni a Desio. Secondo le indagini svolte dagli inquirenti i due sarebbero &#8220;membri a pieno titolo della consorteria mafiosa&#8221; e utilizzano un linguaggio tipico mafioso. Gli inquirenti, inoltre, specificano che<strong> l&#8217;ospedale dove operava Sgro non ha nulla a che fare con l&#8217;attivita&#8217; criminale, anche perche&#8217; l&#8217;assistenza che lui portava a &#8220;detenuti o criminali &#8216;ndranghetisti se non letta nell&#8217;ottica delle indagini, poteva rappresentare un normale interessamento di un medico per un paziente<\/strong>&#8220;. Il chirurgo, inoltre, e&#8217; incensurato ed e&#8217; arrivato a Milano nel 2009 dopo aver svolto la sua attivita&#8217; anche all&#8217;estero, ma nel suo nucleo familiare sono presenti numerosi personaggi appartenenti alla &#8216;ndrangheta. Marrone, invece, ha precedenti penali e la sua ditta di autodemolizioni, hanno spiegato gli inquirenti, e&#8217; un vero e proprio fortino con video sorveglianza all&#8217;esterno e all&#8217;interno. Ditta che veniva messa a disposizione per riunioni &#8216;ndranghetiste o dove venivano portate persone per riscuotere crediti vantati da detenuti in carcere e appartenenti alla consorteria mafiosa, e per custodire le armi. I due, nonostante la diversita&#8217; di professione, dal punto di vista criminale operavano in perfetta simbiosi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I due lavorano in Lombardia mantenendo, secondo gli inquirenti, stretti legami con la &#8216;ndrangheta calabrese.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":51830,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-51829","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}