{"id":51883,"date":"2016-01-27T07:07:10","date_gmt":"2016-01-27T06:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lo-zafferano-a-rischio-frode-in-calabria-produzione-di-elevata-qualita\/"},"modified":"2023-01-17T11:27:51","modified_gmt":"2023-01-17T10:27:51","slug":"71539-lo-zafferano-a-rischio-frode-in-calabria-produzione-di-elevata-qualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/71539-lo-zafferano-a-rischio-frode-in-calabria-produzione-di-elevata-qualita\/","title":{"rendered":"Lo zafferano a rischio &#8216;frode&#8217;, in Calabria produzione di elevata qualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<h4>Lo zafferano \u00e8 una spezia ottenuta dagli stimmi rossi dei bellissimi fiori di color lilladella pianta bulbosa chiamata Crocus sativus.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; \u00c8 chiamato anche <strong>\u201coro rosso\u201d<\/strong> per il <strong>colore<\/strong>, ma soprattutto per il suo <strong>valore sul mercato<\/strong> che la rende <strong>una delle spezie pi\u00f9 cara<\/strong> e proprio per questo facilmente adulterabile. Esso fu coltivato intensamente in Oriente e nei paesi del Mediterraneo fin dall\u2019Et\u00e0 del Bronzo. Lo troviamo <strong>citato nelle opere di Omero, Virgilio, Plinio e Ovidio<\/strong> per i suoi usi come spezia e come colorante, per tingere stoffe. Ippocrate, invece, lo prescriveva per fare impacchi per gotta e per i reumatismi e ai tempi di Aristotele, i suoi oli erano utilizzati in aromaterapia.<\/p>\n<p>Al tempo dei Romani lo zafferano raggiunse la sua fama maggiore essendo utilizzato in svariati modi, dal colorante per miniature all\u2019uso cosmetico per tingere capelli, unghie, labbra e pelli.<br \/>\nDall&#8217;Asia, dove era chiamato in arabo za&#8217;-far\u00e1n&#8217;, la coltivazione si diffuse nell&#8217;Africa settentrionale e, in seguito, in Spagna. Qui compresero l\u2019importanza della spezia arrivando a proibirne la coltivazione in altri paesi o l\u2019esportazione dei bulbi.<br \/>\n<strong>In Italia giunse proprio dalla Spagna<\/strong> grazie a un padre domenicano dell\u2019Inquisizione che port\u00f2 i bulbi nel suo paese di nascita, in Abbruzzo, dove prese a coltivarla con successo.\u00a0Da allora fu coltivato non solo in Abbruzzo ma anche in Toscana, in Sicilia (un paese alle falde dell&#8217;Etna si chiama, infatti, Zafferana Etnea) e in Calabria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-71543 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zafferano5.jpg\" alt=\"_zafferano5\" width=\"479\" height=\"355\" title=\"\"><br \/>\n<strong>Per quanto riguarda la nostra regione \u00e8 sempre esistita una tradizione agricola della produzione di zafferano<\/strong> addirittura risalente <strong>all\u2019et\u00e0 greco-romana<\/strong>. In alcuni testi storici dell\u2019800 \u00e8 poi confermata la vocazione a questo tipo di coltivazione, con particolare riferimento a Cosenza e allasua Provincia.\u00a0Si legge, infatti, <strong>nel libro di Giuseppe Galanti\u00a0<\/strong>\u201cDescrizione Storica e geografica del Regno delle Due Sicilie\u201d (1789) che \u201c<em>\u2026la Calabria e pi\u00f9 l\u2019Abbruzzo coltivavano un tempo molto zafferano. Oggi se ne coltiva pochissimo nel territorio di Cosenza e sembra essere ristretto al territorio Aquilano\u2026<\/em>\u201d.<br \/>\nUna conferma arriva poi da un testo successivo del 1844 di Luigi Zucoli \u201cNuovissima Guida dei viaggiatori in Italia e nelle principali parti d&#8217;Europa\u201d, che cita tra le produzioni agricole di Cosenza quella dello zafferano.<\/p>\n<p>Le <strong>caratteristiche<\/strong> dello <strong>zafferano<\/strong> sono dovute principalmente a<strong> tre componenti chimiche<\/strong>: la <strong>crocina<\/strong>, che contribuisce alla <strong>caratteristica attivit\u00e0 colorante gialla<\/strong>; la <strong>picrocrocina<\/strong>, un glucoside da<strong>l gusto amaro<\/strong> che conferisce il sapore e il <strong>safranale<\/strong> che \u00e8 il responsabile dell\u2019<strong>aroma<\/strong>.<br \/>\nLo zafferano richiede tempo per liberare i principi attivi, per cui \u00e8 necessario mettere a bagno nell\u2019acqua calda i filamenti prima di utilizzarli, in modo da estrarre gli aromi e i principi attivi.\u00a0La crocina e la picrocrocina sono dei carotenoidi con ampio potere antiossidante che proteggono le cellule legandosi ai radicali liberi nell\u2019organismo e neutralizzandoli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-71544 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zafferano8.jpg\" alt=\"_zafferano8\" width=\"542\" height=\"250\" title=\"\"><br \/>\nLo <strong>zafferano<\/strong> \u00e8 ricco anche di <strong>vitamine, tra cui A e C, acido folico, riboflavina, potassio<\/strong>, importante per il controllo della frequenza cardiaca e la pressione sanguigna,<strong> manganese e rame<\/strong> utile per i muscoli e ferro, essenziale per la produzione di globuli rossi.\u00a0Inoltre, ha una<strong> forte azione stimolante<\/strong> sull\u2019<strong>apparato digerente<\/strong> grazie ai suoi aromi naturali, ai pigmenti e ai numerosi principi attivi e ha un\u2019azione protettiva sulla retina, mentre preparati a base di zafferano sono applicati su ecchimosi, scottature ed escoriazioni.<\/p>\n<p><strong>Oggi in Italia la coltivazione ha avuto diversi riconoscimenti DOP e IGP,<\/strong> grazie a piccole aziende altamente specializzate.La preziosit\u00e0 di questa spezia \u00e8 legata ai metodi di coltivazione e raccolta, che avviene nelle prime ore del mattino, prima che i fiori si aprano: infatti, per mantenere invariate tutte le loro propriet\u00e0, gli stimmi non devono essere esposti ai raggi del sole. Una volta raccolti i fiori, gli stimmi dello zafferano sono prima rimossi manualmente dal fiore e poi messi a essiccare e riposti poi in contenitori di vetro sigillato.<\/p>\n<p><strong>Proprio per il valore di mercato, lo zafferano \u00e8 da sempre a rischio di adulterazione e frode alimentare.\u00a0<\/strong>\u00c8 pi\u00f9 difficile adulterare il filamento rosso, mentre il prodotto pi\u00f9 a rischio frode \u00e8 la polvere che pi\u00f9 essere mischiata con altre spezie meno pregiate o mescolata con altre parti della pianta o con erbe diverse (<strong>curcuma, cartamo o \u201cfalso zafferano\u201d, calendula<\/strong>) e con minerali e coloranti sintetici.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-71542 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/zafferano1.jpg\" alt=\"_zafferano1\" width=\"588\" height=\"345\" title=\"\"><br \/>\nA parte i casi di adulterazione vera e propria, per\u00f2, bisogna sempre scegliere con attenzione il prodotto confezionato o venduto sciolto nei mercatini, perch\u00e9 \u00e8 difficile accertarsi della sua provenienza e qualit\u00e0 certificata. Esiste, infatti, una variet\u00e0 di scarsa qualit\u00e0 della spezia, chiamata <strong>Zafferanone<\/strong>, che \u00e8 mischiata con<strong> zafferano vecchio e con sostanze che ne aumentano il peso.<\/strong><\/p>\n<p>Tra le <strong>coltivazioni DOP pi\u00f9 famose<\/strong> in Italia vi \u00e8 quella de <strong>L&#8217;Aquila<\/strong>, ma anche in <strong>Calabria<\/strong> \u00e8 mantenuta la tradizione, per il momento, nella sola provincia di <strong>Reggio Calabria, a Motta San Giovanni<\/strong>.\u00a0Lo zafferano italiano \u00e8 un sicuramente un prodotto di eccellenza ed\u00e8 diverso secondo l\u2019area di produzione. Ogni area coltivata, infatti, offre uno zafferano con caratteristiche diverse secondo il terreno, del clima e del metodo con cui \u00e8 stato trattato.<\/p>\n<p><strong>Lo zafferano calabrese \u00e8<\/strong>, a detta degli esperti, <strong>una spezia con ottime qualit\u00e0 organolettiche<\/strong>, paragonabile a quella prodotta nelle altre zone italiane, e particolare successo hanno anche i prodotti dell&#8217;industria dolciaria e liquoriera calabrese.\u00a0Una buona ragione allora per pensare che bisognerebbe incrementare e promuovere questa coltura in molte zone della nostra regione che possiedono il clima e i terreni adatti alla coltivazione dell\u2019oro rosso!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo zafferano \u00e8 una spezia ottenuta dagli stimmi rossi dei bellissimi fiori di color lilladella pianta bulbosa chiamata Crocus sativus.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":51884,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,45],"tags":[],"class_list":["post-51883","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51883","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51883"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51883\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51884"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51883"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51883"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51883"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}