{"id":51900,"date":"2016-01-30T09:35:02","date_gmt":"2016-01-30T08:35:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giovane-dottoressa-cosentina-a-pozzallo-per-medici-senza-frontiere-il-presidio-chiude-torno-a-lappano\/"},"modified":"2023-01-17T11:27:55","modified_gmt":"2023-01-17T10:27:55","slug":"71649-giovane-dottoressa-cosentina-a-pozzallo-per-medici-senza-frontiere-il-presidio-chiude-torno-a-lappano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/71649-giovane-dottoressa-cosentina-a-pozzallo-per-medici-senza-frontiere-il-presidio-chiude-torno-a-lappano\/","title":{"rendered":"Giovane dottoressa cosentina a Pozzallo per Medici Senza Frontiere: &#8220;il presidio chiude, torno a Lappano&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Medici senza Frontiere domani, chiude i battenti a Pozzallo, dove dal 2013 \u00e8 impegnata \u00a0nell&#8217;accoglienza e nel supporto medico e psicologico, assistendo le centinaia di immigrati che quotidianamente arrivano sulla costa siciliana.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Rita Carravetta, \u00e8 un giovane medico di Lappano (Cs), e lavora al progetto di Medici Senza Frontiere\u00a0al <strong>CPSA<\/strong> di <strong>Pozzallo<\/strong>,\u00a0nella provincia di Ragusa, dove per\u00f2 da qualche tempo la situazione \u00e8 diventata insostenibile e si \u00e8 cos\u00ec aggravata da aver indotto l&#8217;organizzazione umanitaria ad interrompere il presidio. <strong>Domani infatti, 31 gennaio<\/strong> \u00e8 la data in cui i sanitari lasceranno il centro, dove lavorano con grande coraggio e determinazione da febbraio del 2013.<\/p>\n<p>&#8220;Il nostro lavoro \u00e8 vano &#8211; spiegano dall&#8217;Associazione &#8211; e le condizioni per i migranti sono ormai invivibili: bagni senza porte, nessuna area per il trattamento di malattie specifiche, infestazioni di blatte, condizioni del centro di primo soccorso critiche&#8221;.<\/p>\n<p>Il compito dei Medici Senza Frontiere fino ad oggi \u00e8 stato quello\u00a0di aiutare i medici<strong> dell\u2019Asp di Ragusa<\/strong> nelle prime attivit\u00e0 di screening sanitario per chi sbarcava e di fornire, nei <strong>Centri di Accoglienza Straordinaria della Provincia di Ragusa<\/strong>, supporto psicologico e assistenza a vittime di eventi traumatici. Da domani questo lavoro sar\u00e0 svolto esclusivamente dai medici dell&#8217;Asp.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-71660 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/medicisenzafrontierre01.jpg\" alt=\"medicisenzafrontierre01\" width=\"508\" height=\"313\" title=\"\"><\/p>\n<p>In realt\u00e0 l&#8217;organizzazione umanitaria non vorrebbe lasciare Pozzallo, avrebbe spiegato Claudia Lodesani, coordinatore medico del gruppo che ha raccontato di\u00a0una sorta di &#8216;detenzione&#8217; per gli immigrati, di condizioni igieniche impossibili, di servizi carenti, di\u00a0uomini, donne e bambini che vivono promiscuamente negli stessi locali perch\u00e8 la struttura \u00e8 stracolma, della mancanza di un\u2019ala specifica protetta dedicata all\u2019accoglienza dei minori non accompagnati che condividono gli stessi spazi, inclusi i servizi igienici, degli adulti. Pertanto non \u00e8 possibile sostenere psicologicamente e a livello medico persone che hanno vissuto un trauma e che invece di venire aiutate vengono lasciate a vivere nuovi traumi e sono a contatto continuo con potenziali malattie.<\/p>\n<p>La <strong>dott.ssa Rita Carravetta<\/strong>, ha sposato con entusiasmo la causa di MSF e ha raccontato in esclusiva ai microfoni di <strong>Rlb Radioattiva<\/strong> la sua storia, il suo lavoro e soprattutto il suo impegno nel dare una mano per garantire una dignitosa accoglienza alle persone, centinaia, che ogni giorno arrivano qui in Italia, sbarcano dopo ore e ore di navigazione in condizioni disumane.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA<br \/>\n[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/dottssa-Carravetta-Medici-senza-frontiere.mp3&#8243;]<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-71661 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/msf-migranti.jpg\" alt=\"msf-migranti\" width=\"497\" height=\"293\" title=\"\"><\/p>\n<p>Cos\u00ec come gli altri medici impiegati a Pozzallo, anche la giovane lappanese vorrebbe poter continuare ad operare <strong>CPSA (Centro di Primo Soccorso e Accoglienza)<\/strong> per gli immigrati di Pozzallo perch\u00e8 solo chi ha visto quella disperazione, quella speranza negli occhi di tantissimi &#8216;esseri umani&#8217; considera il supporto di medici, infermieri e mediatori importante anche dal punto di vista dell&#8217;ascolto e della cura. Perch\u00e8 sono tanti, troppi, i morti in mare, ma sono certamente di pi\u00f9 i sopravvissuti alle violenze, la maggior parte donne fuggite da sole e vittime di aggressioni, percosse. Per non parlare dei bambini, arrivati in Italia dopo aver vissuto e visto con i propri occhi, morte, disperazione, violenza, e tutto ci\u00f2 che nessun genitore vorrebbe che gli occhi del proprio figlio vedessero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Medici senza Frontiere domani, chiude i battenti a Pozzallo, dove dal 2013 \u00e8 impegnata \u00a0nell&#8217;accoglienza e nel supporto medico e psicologico, assistendo le centinaia di immigrati che quotidianamente arrivano sulla costa siciliana.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":51901,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-51900","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51900","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51900"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51900\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51901"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51900"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51900"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51900"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}