{"id":51944,"date":"2016-01-28T08:39:06","date_gmt":"2016-01-28T07:39:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffa-al-santuario-di-paola-i-frati-si-difendono-nessuno-poteva-accedere-al-conto-on-line\/"},"modified":"2023-01-17T11:28:00","modified_gmt":"2023-01-17T10:28:00","slug":"71942-truffa-al-santuario-di-paola-i-frati-si-difendono-nessuno-poteva-accedere-al-conto-on-line","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/71942-truffa-al-santuario-di-paola-i-frati-si-difendono-nessuno-poteva-accedere-al-conto-on-line\/","title":{"rendered":"Truffa al Santuario, i frati si difendono: &#8220;Nessuno poteva accedere al conto&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Trafugati dal conto corrente un milione e 250mila euro.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PAOLA (CS) &#8211; Il tesoriere e il\u00a0legale rappresentante del Santuario di San Francesco non sapevano quanti soldi ci fossero in cassa e come venissero gestiti. E&#8217; questa la versione che i due frati Giovanni Sposato e Franco Russo hanno fornito ieri in aula. L&#8217;ammanco denunciato dai monaci con mesi di ritardo e reticenze ammonta ad un milione e 250mila euro. <strong>Soldi frutto della beneficenza dei fedeli finiti, grazie a un raggiro nei conti correnti di amici e parenti di un promotore finanziario cosentino: Massimo Cedolia.<\/strong> Sarebbe stato lui a muovere decine di migliaia di euro, senza alcuna autorizzazione secondo i frati, e a far sparire il denaro dalle casse del Santuario. Nel Tribunale di Paola ieri nel corso dell&#8217;udienza \u00e8 stata ricostruita la vicenda della rendicontazione che il tesoriere Franco Russo present\u00f2 prima di lasciare il proprio incarico ed essere trasferito a Roma. Sul motivo per cui dopo aver trasferito il denaro delle offerte da una banca di Amantea su un conto corrente on line di un istituto di credito del gruppo Ubi nessuno si fosse preoccupato di controllare cosa accadesse padre Russo ha fornito una versione apparentemente ingenua. Il monaco infatti ha semplicemente affermato che fidandosi di Massimo Cedolia non avrebbe inteso verificare il suo operato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una fiducia che avrebbe permesso al promotore finanziario di essere l&#8217;unico, a detta dei frati, ad avere i codici di accesso a conti. Attraverso il conto corrente on line si sarebbe impossessato del denaro del Santuario trasferendolo con dei bonifici ad amici e parenti con la causale \u2019emarginazione contratti liquidit\u00e0 future\u2019. A beneficiare delle offerte dei fedeli a San Francesco di Paola furono\u00a0Carmelina Preite, Grazia Magurno e Giancarlo Muselli. I genitori di Cedolia, Adua Preite ed Attilio Cedolia rinviati a giudizio sono stati assolti in abbreviato &#8216;perch\u00e8 il fatto non costituisce reato&#8217;. Gli altri indagati\u00a0Maria Rosaria Punzo, Francesco Vidiri, Ofelia Vidiri, Francesca Paola Vidiri e Salvatore Magurno attendono ancora di essere giudicati. Nel corso delle indagini \u00e8 emerso che i <strong>due coniugi indagati\u00a0Franceso Vidiri e Grazia Magurno su alcuni documenti avrebbero modificato la propria data di nascita\u00a0creando cos\u00ec dei falsi codici fiscali allo scopo di occultare beni a loro intestati<\/strong> ovvero\u00a0cinque immobili a Diamante, poi sequestrati dalla Guardia di Finanza. L\u2019Ordine dei Francescani nel processo chiede un risarcimento da circa 3 milioni di euro per i danni patrimoniali e d\u2019immagine subiti.\u00a0Il prossimo 10 Febbraio saranno ascoltati i teste dell&#8217;accusa.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">In foto l&#8217;arresto di Massimo Cedolia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Trafugati dal conto corrente un milione e 250mila euro.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":51945,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-51944","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51944"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51944\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}