{"id":52014,"date":"2016-01-29T09:34:36","date_gmt":"2016-01-29T08:34:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/assunse-la-figlia-allasp-di-cosenza-mentre-era-dirigente-assolto-insieme-ai-colleghi\/"},"modified":"2023-01-17T11:28:08","modified_gmt":"2023-01-17T10:28:08","slug":"72214-assunse-la-figlia-allasp-di-cosenza-mentre-era-dirigente-assolto-insieme-ai-colleghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/72214-assunse-la-figlia-allasp-di-cosenza-mentre-era-dirigente-assolto-insieme-ai-colleghi\/","title":{"rendered":"Cosenza: assunse la figlia all&#8217;Asp mentre era dirigente, assolto insieme ai &#8216;colleghi&#8217;"},"content":{"rendered":"<h4>Secondo i giudici del Tribunale di Cosenza &#8216;il fatto non costituisce reato&#8217;.<br \/>\n<!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211;\u00a0Non avevano &#8216;dato il posto&#8217; a parenti, amici ed amici di amici. I sette precari assunti all&#8217;Asp di Cosenza sarebbero stati contrattualizzati seguendo i regolari iter previsti dalla legge. A decretarlo sono stati ieri i giudici Alfredo Cosenza, Manuela Gallo e Maria Teresa Castiglione dopo cinque anni di indagini. L&#8217;inchiesta era scaturita dai sospetti sulla regolarit\u00e0 della stabilizzazione di 439 persone avvenuta circa sette anni fa. Assunzioni\u00a0di cui dopo l&#8217;avvio delle indagini e la condanna da parte della Corte dei Conti anche il direttore Scarpelli aveva chiesto con una delibera la risoluzione del contratto. Un licenziamento di fatto mai avvenuto. <strong>Gli impiegati coinvolti infatti, dopo aver impugnato delibera e sentenza, continuano ancora a lavorare e percepire ogni mese lo stipendio pagato con i tributi dei cittadini.<\/strong> Su tutto il carrozzone di dipendenti pubblici entrati ad occupare le comode poltrone di via Alimena in maniera stabile sette furono attenzionati dalla Guardia di Finanza. Su tutti i 439 contratti i loro sembravano infatti i pi\u00f9 ambigui tra improvvisi cambi di qualifica e concorsi pubblici fantasma.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla sbarra l&#8217;ex direttore generale dell&#8217;azienda sanitaria Franco Petramala, l&#8217;ex direttore sanitario Antonio Scalzo, il responsabile del procedimento amministrativo Michele Fazzolari e l&#8217;ex direttore amministrativo facente funzioni <strong>Daniele Bellusci. Quest&#8217;ultimo finito sotto i riflettori della magistratura anche per l&#8217;assunzione della figlia Armenia retribuita dall&#8217;Asp di Cosenza in veste di collaboratore Tecnico Biologo.<\/strong> I giudici non hanno inteso accogliere le richieste di condanna del pm e ieri hanno emesso sentenza d&#8217;assoluzione in quanto &#8216;il fatto non costituisce reato&#8217;. Tra le tesi difensive esposte dai legali degli imputati e sposate dal collegio giudicante il fatto che le stesse procedure\u00a0sono state usate all&#8217;Asp di Catanzaro dove nessuno per\u00f2 ha denunciato anomalie nella regolarit\u00e0 delle assunzioni. I dirigenti oggi assolti nel 2012 furono condannati dalla Corte dei Conti che ritenne i contratti illegittimi. Franco Petramala qualora la sentenza dovesse essere confermata dovr\u00e0 risarcire all&#8217;erario oltre 3 milioni e 100 mila euro, mentre Antonio Scalzo e Daniele Bellusci 1 milione e 560 mila euro ciascuno. Il danno quantificato dalla Corte dei Conti ammonterebbe, complessivamente, a circa 14 milioni e mezzo di euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo i giudici del Tribunale di Cosenza &#8216;il fatto non costituisce reato&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":52015,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-52014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52014"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52014\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}