{"id":52079,"date":"2016-01-30T09:47:01","date_gmt":"2016-01-30T08:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-casi-sono-due-di-armando-curcio-in-scena-domani-a-morano\/"},"modified":"2023-01-17T11:28:18","modified_gmt":"2023-01-17T10:28:18","slug":"72421-i-casi-sono-due-di-armando-curcio-in-scena-domani-a-morano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/72421-i-casi-sono-due-di-armando-curcio-in-scena-domani-a-morano\/","title":{"rendered":"&#8221;I casi sono due&#8221; di Armando Curcio in scena domani a Morano"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><strong>Domani\u00a0alle 18,30 i\u00a0protagonisti della commedia in due atti saranno gli attori della\u00a0compagnia \u201cTeatro Mio\u201d di Vico Equense.<\/strong><!--more--><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MORANO C. (CS) &#8211; Lo spettacolo, diretto da Bruno Alvino, \u00e8 inserito\u00a0nel ricco cartellone della XV Stagione di TeatroMusica, interamente dedicata al\u00a0fascino della citt\u00e0 di Partenope, terra di cantori e depositaria della grande tradizione\u00a0teatrale. La rassegna \u00e8 il risultato dell\u2019incessante e proficuo lavoro del gruppo teatrale\u00a0<strong>L\u2019Allegra Ribalta<\/strong>, presieduto da Massimo Celiberto, in collaborazione con\u00a0l\u2019Assessorato alla Cultura del Comune, l\u2019Orchestra di Fiati di Morano, la Regione e\u00a0la Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale del Pollino. Opera senza tempo, \u201cI casi\u00a0sono due\u201d, <strong>scritta nel 1941<\/strong> da Armando Curcio, commediografo, giornalista e fondatore della Casa Editrice che porta il suo nome,\u00a0noto per avere scritto anche altre commedie portate al successo dalla Compagnia De\u00a0Filippo, racconta il dramma della <strong>solitudine di due anziani<\/strong> cui non mancano titolo\u00a0nobiliare e denaro, ma l\u2019affetto di un figlio che dia un tocco di gioiosa allegria a una\u00a0senescenza vissuta senza serenit\u00e0. La commedia \u00e8 ambientata nella Napoli degli anni\u00a0\u201840, in casa del barone Ottavio Del Duca e della moglie Aspasia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TRAMA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due coniugi vanno d\u2019accordo ma le loro giornate, pur senza screzi, procedono mestamente verso la\u00a0vecchiaia, senza la consolazione di un figlio, di un erede, che non hanno potuto avere.\u00a0La baronessa sublima l\u2019istinto materno nelle esagerate attenzioni verso il vecchio\u00a0cane; il barone invece somatizza la frustrazione in una serie di malattie\u00a0psicosomatiche. Finch\u00e9 si decide a rintracciare un figlio illegittimo, nato dalla fugace\u00a0relazione con una cantante. Quando l\u2019improbabile investigatore contattato dal barone\u00a0dichiara di aver scoperto l\u2019identit\u00e0 del ragazzo le cose sembrano cambiare, ma la\u00a0situazione prende subito una piega inattesa: diverse circostanze e coincidenze\u00a0indicano che l\u2019erede \u00e8 il cuoco di casa Del Duca, Vincenzo Esposito, bugiardo\u00a0matricolato e furbone patentato, che si trova cos\u00ec improvvisamente elevato al rango di\u00a0baronetto. Vincenzo, acquisito il nuovo status di nobile, non perder\u00e0 occasione per\u00a0vessare la servit\u00f9 e sfoggiare un comportamento tutt\u2019altro che aristocratico; la\u00a0situazione non pu\u00f2 dunque che esplodere in una catena di equivoci e rovesciamenti,\u00a0dove camerieri, cuochi e maggiordomi assistono ad un via vai di figli e cani, legittimi\u00a0e illegittimi, confusi o morti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani\u00a0alle 18,30 i\u00a0protagonisti della commedia in due atti saranno gli attori della\u00a0compagnia \u201cTeatro Mio\u201d di Vico Equense.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":52080,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[40,34],"tags":[],"class_list":["post-52079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura-spettacolo","category-magazine"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52079"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52079\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52080"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}