{"id":52265,"date":"2016-02-03T10:19:44","date_gmt":"2016-02-03T09:19:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-iene-a-rosarno-tra-caporalato-e-sfruttamento-e-lalibi-degli-imprenditori-coldiretti-non-ce-alcuna-giustificazione\/"},"modified":"2023-01-17T11:28:46","modified_gmt":"2023-01-17T10:28:46","slug":"73151-le-iene-a-rosarno-tra-caporalato-e-sfruttamento-e-lalibi-degli-imprenditori-coldiretti-non-ce-alcuna-giustificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/73151-le-iene-a-rosarno-tra-caporalato-e-sfruttamento-e-lalibi-degli-imprenditori-coldiretti-non-ce-alcuna-giustificazione\/","title":{"rendered":"&#8220;Le Iene&#8221; a Rosarno tra caporalato, sfruttamento e l&#8217;alibi degli imprenditori. Coldiretti: &#8220;non c&#8217;\u00e8 alcuna giustificazione&#8221;"},"content":{"rendered":"<h4>Un servizio andato in onda ieri sera, nel corso della trasmissione &#8216;Le Iene&#8217; su Italia1 ha colpito la nostra attenzione e non solo per le condizioni shock in cui vivono le centinaia di immigrati ma anche sull&#8217;alibi di imprenditori che sfruttano la manodopera e danno la colpa al mercato.<\/h4>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>ROSARNO (RC) &#8211; Giulio Golia, l&#8217;intraprendente giornalista del programma televisivo d&#8217;inchiesta &#8216;Le Iene&#8217; ha compiuto un viaggio tra Rosarno e San Ferdinando per raccontare, rispetto a sei anni fa, cosa \u00e8 cambiato dalla cosiddetta &#8220;Rivolta di Rosarno&#8221;; gli immigrati impiegati nei campi, misero a ferro e fuoco la cittadina reggina nel 2010, per far sentire la loro voce e denunciare lo sfruttamento e le loro condizioni di vita. Persone che, e questo ci teniamo a sottolinearlo, mandano avanti aziende e cooperative agricole che altrimenti, senza il loro lavoro non raccoglierebbero i frutti della loro attivit\u00e0. Senza se e senza ma, vogliamo ribadire la condanna ferma al sistema del caporalato, ma anche sottolineare l&#8217;indignazione di chi guarda la televisione e assiste attonito ad immagini e racconti di schiavit\u00f9, sfruttamento e invivibilit\u00e0.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>GUARDA IL VIDEO de &#8220;Le IENE&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"width: 740px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-52265-1\" width=\"740\" height=\"416\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/152a2d09c4d965-07_0.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/152a2d09c4d965-07_0.mp4\">http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/152a2d09c4d965-07_0.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella Piana di Gioia Tauro ma non solo, perch\u00e8 anche l&#8217;area della Sibaritide nel Cosentino, lo scenario \u00e8 vergognoso e le situazioni sono molto simili: ogni anno in queste aree a vocazione agricola, si riversano i cosiddetti lavoratori stagionali per la raccolta degli agrumi, arance e mandarini, perlopi\u00f9 africani. A Rosarno, dove sei anni fa la convivenza forzata ha portato alla rivolta non \u00e8 cambiato proprio nulla, e i vari politici, istituzioni, prefetti&#8230; nulla hanno fatto se non lasciare le cose allo stesso modo, nel degrado. Esistono ancora\u00a0tendopoli\u00a0&#8211;\u00a0ghetto, che sono vere e proprie \u00a0polveriere pronte ad esplodere, dove sono evidenti\u00a0condizioni disumane, non solo di vivibilit\u00e0, ma anche di lavoro. Ed il servizio di Giulio Golia mette in evidenza ancora di pi\u00f9, qualora ce ne fosse bisogno, come nulla sia cambiato. I lavoratori continuano ad essere\u00a0sfruttati dai caporali che intascano i soldi degli imprenditori e pagano i braccianti una miseria. Come dire, c&#8217;\u00e8 qualcuno che guadagna sul lavoro faticoso degli altri. E questo non \u00e8 accettabile.<\/p>\n<p>Ma quello che ci ha colpiti del servizio\u00a0di Golia,\u00a0\u00e8 anche la testimonianza di un imprenditore agricolo che opera nel settore degli agrumi canditi, che impiega in particolar modo le donne in questa attivit\u00e0, che consiste nello sbucciare centinaia di arance per 16 centesimi al chilo. In un giorno si arriva intorno alle 20-25 euro\u00a0e dalla mattina alla sera queste donne\u00a0lavorano per guadagnarsi \u00a0la cosiddetta giornata.<\/p>\n<p>Un imprenditore, intervistato dal giornalista delle Iene racconta: &#8220;Qui ci ritroviamo tra l&#8217;incudine e il martello. Se tu paghi 16 centesimi al chilo sfrutti le persone, ma dipende tutto dalla produzione. Ma \u00e8 la stessa cosa se tu compri le arance a 7 centesimi al chilo. Se il prodotto sei costretto a venderlo a 7 centesimi, come li paghi i dipendenti? Devo abbassare i costi o diversamente chiudo. In Calabria chiudi perch\u00e8 non c&#8217;\u00e8 una Regione che aiuta i produttori. Siamo costretti a sfruttare gli altri, perch\u00e8 il nostro prodotto non \u00e8 tutelato. In agricoltura la legge vuole questo&#8221;.<\/p>\n<p>In merito all&#8217;argomento questa mattina \u00e8 intervenuto i<strong>l presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro<\/strong> ai microfoni di Rlb Radioattiva il quale ha sottolineato: &#8220;non c&#8217;\u00e8 alcuna giustificazione al caporalato e certe dinamiche vanno denunciate&#8221;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">ASCOLTA L&#8217;INTERVISTA Pietro Molinaro, presidente Coldiretti Calabria<br \/>\n<\/span><\/strong>[audio_mp3 url=&#8221;http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Pietro-Molinaro-presidente-coldiretti-calabria.mp3&#8243;]<\/p>\n<p>Il presidente Molinaro punta il dito contro le multinazionali che tengono il settore sotto ricatto e impongono prezzi impossibili. Perch\u00e8 qui, in questo sistema non guadagna nessuno, e ci sono solo persone &#8216;spremute come arance&#8217; costrette alla schiavit\u00f9 e allo sfruttamento per 25euro al giorno di cui una parte va al caporale che li arruola, un altra al &#8216;secondo&#8217; caporale che li porta con il furgone nei campi, spesso &#8216;nero&#8217; come loro, e una comunit\u00e0 intera costretta ad accettare la presenza di baraccopoli, fabbriche e casolari dove vivono &#8216;esseri umani&#8217;&#8230; in condizioni disumane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un servizio andato in onda ieri sera, nel corso della trasmissione &#8216;Le Iene&#8217; su Italia1 ha colpito la nostra attenzione e non solo per le condizioni shock in cui vivono le centinaia di immigrati ma anche sull&#8217;alibi di imprenditori che sfruttano la manodopera e danno la colpa al mercato.<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":52266,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-52265","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52265","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52265"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52265\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52265"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52265"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52265"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}