{"id":52506,"date":"2016-02-08T06:27:19","date_gmt":"2016-02-08T05:27:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/truffa-in-sanita-a-cosenza-150mila-prestazioni-di-pronto-soccorso-senza-pagamento-ticket\/"},"modified":"2023-01-17T11:29:15","modified_gmt":"2023-01-17T10:29:15","slug":"74069-truffa-in-sanita-a-cosenza-150mila-prestazioni-di-pronto-soccorso-senza-pagamento-ticket","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/74069-truffa-in-sanita-a-cosenza-150mila-prestazioni-di-pronto-soccorso-senza-pagamento-ticket\/","title":{"rendered":"Danno erariale in sanit\u00e0: a Cosenza 150mila prestazioni di Pronto Soccorso senza pagamento ticket"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un danno erariale per oltre 4 milioni di euro e quattro funzionari segnalati alla Corte dei Conti<\/strong>.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; La Guardia di Finanza di Cosenza ha effettuato un controllo sul corretto pagamento del contributo sanitario (<strong>ticket<\/strong>) previsto per le prestazioni di pronto soccorso non urgenti erogate da struttura ospedaliera pubblica e classificate come \u201ccodici bianchi o verdi\u201d. La complessa attivit\u00e0 si \u00e8 conclusa con la constatazione dell<strong>\u2019omessa riscossione di &#8220;ticket sanitari&#8221;<\/strong> per complessivi \u20ac. 4.726.107 e la segnalazione alla Corte dei Conti di quattro funzionari responsabili di danno erariale.<\/p>\n<p>Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Cosenza hanno eseguito una <strong>analisi<\/strong> dei processi amministrativi di <strong>riscossione<\/strong> del contributo sanitario, dovuto dai singoli fruitori, per 150.000 prestazioni di pronto soccorso erogate dall&#8217;azienda ospedaliera dal <strong>2011 al 2014<\/strong>.<br \/>\nComplessivamente sono state esaminate oltre <strong>370.000 prestazioni<\/strong>, selezionate in base al codice di accesso attribuito al paziente attraverso il noto metodo del <strong>Triage<\/strong>, utilizzato all&#8217;arrivo dei pazienti in pronto soccorso, dove l&#8217;accesso alle cure non avviene sulla base dell&#8217;ordine di arrivo ma sulla priorit\u00e0 delle loro condizioni. Il grado di urgenza di ogni paziente \u00e8 rappresentato da un \u201ccodice colore\u201d assegnato all&#8217;arrivo, dopo una prima valutazione medica, distinto in quattro classi principali: <strong>bianco,\u00a0verde, giallo e rosso.<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>codice bianco<\/strong> identifica il paziente che non necessita del pronto soccorso e pu\u00f2 rivolgersi al proprio medico. Il <strong>codice verde<\/strong> valuta un paziente con lesioni che non interessano le funzioni vitali ma che vanno curate. In entrambi i casi, mutuando la legislazione nazionale L. 296\/2006 (Finanziaria 2007), la Regione Calabria, con delibera di giunta regionale n. 247 del 05\/05\/2009 (\u201cPartecipazione alla spesa sanitaria \u2013 ticket\u201d) ha previsto la partecipazione del cittadino alla spesa sanitaria. Infatti, per ogni accesso in pronto soccorso classificato con il <strong>codice bianco o verde<\/strong> \u00e8 dovuta una quota fissa di <strong>25 euro<\/strong>, quando l&#8217;attivit\u00e0 sia limitata alla valutazione clinica ed agli accertamenti da parte del sanitario del pronto soccorso, elevata fino ad un massimo di<strong> 45 euro<\/strong> in caso di <strong>prestazione specialistica<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-74072 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/GdfFotoUno.jpg\" alt=\"GdfFotoUno\" width=\"546\" height=\"393\" title=\"\"><\/p>\n<p>Nel corso degli anni, al fine di rendicontare e contabilizzare il contributo sanitario l\u2019ente ospedaliero si \u00e8 dotato di un apposito <strong>programma informatico<\/strong>, che, tuttavia, era utilizzato per la sola registrazione anagrafica dei pazienti, senza annotazione delle ulteriori notizie o dati utili (ad esempio, prestazioni ricevute, diagnosi, ecc..). L\u2019intero iter assistenziale seguito dal paziente veniva, invece, registrato manualmente cos\u00ec come la ricostruzione dei finanzieri di tutti gli accessi al pronto soccorso avvenuti in codice bianco o verde, effettuata documento per documento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-74073 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/GdfFotoDue.jpg\" alt=\"GdfFotoDue\" width=\"565\" height=\"330\" title=\"\"><\/p>\n<p>Ricostruzione risultata ancor pi\u00f9 difficoltosa a causa del fatto che<strong> numerosi pazienti<\/strong>, prima delle dimissioni, non hanno riconsegnato la scheda di presentazione al pronto soccorso contenente i dati relativi alla prestazione erogata. Un lavoro complesso che ha comportato l\u2019esame di <strong>migliaia di prestazioni e centinaia di migliaia di documenti<\/strong> e che si \u00e8 concluso con la constatazione ( secondo la ricostruzione delle Fiamme Gialle che comunque potr\u00e0 essere rivalutata dall\u2018organo decisorio competente, sulla base delle eventuali controdeduzioni dell\u2019ente ospedaliero) che solo il 4,3% dei ticket dovuti sono stati pagati e che il mancato incasso \u00e8 stato di oltre 4.700.000 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un danno erariale per oltre 4 milioni di euro e quattro funzionari segnalati alla Corte dei Conti.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":52507,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-52506","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52506"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52506\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}