{"id":52551,"date":"2016-02-08T16:38:14","date_gmt":"2016-02-08T15:38:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bomba-ecologica-tra-rende-e-castrolibero-la-discarica-di-orlandino-dopo-la-frana-foto\/"},"modified":"2023-01-17T11:29:21","modified_gmt":"2023-01-17T10:29:21","slug":"74256-bomba-ecologica-tra-rende-e-castrolibero-la-discarica-di-orlandino-dopo-la-frana-foto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/74256-bomba-ecologica-tra-rende-e-castrolibero-la-discarica-di-orlandino-dopo-la-frana-foto\/","title":{"rendered":"Bomba ecologica tra Rende e Castrolibero, la discarica di Orlandino dopo la frana (FOTO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un mistero lo stato di salute delle falde: secondo i periti della Regione sono contaminate, per l\u2019Arpacal invece non esistono.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CASTROLIBERO \u2013 Una megadiscarica da un milione di metri cubi a quattrocento metri di distanza da scuole e abitazioni. Il progetto della Cittadella Energetica di Orlandino Greco \u00e8 fermo, bloccato dal nucleo VIA del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria. L\u2019ampliamento della discarica che sorge tra il polo scolastico di Castrolibero e il villaggio Evergreen, nonostante la normativa preveda una distanza minima di un chilometro, per ora non sar\u00e0 portato a termine in quanto nel progetto, secondo i tecnici, sono emerse troppe \u2018anomalie\u2019.<strong> La strada sulla quale sarebbero dovuti passare i Tir per sversare i rifiuti, costruita su una discarica degli anni \u201870, \u00e8 crollata.<\/strong> Ci\u00f2 che resta sono collinette dai cui terreni, tra gli ulivi che sovrastano l\u2019area, spuntano buste di plastica e lattine arrugginite. Un progetto redatto alla \u2018Orlandino maniera\u2019 in cui pare sia tutto illegale. Dal perimetro all\u2019assetto idrogeologico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sullo stato di salute delle falde acquifere sottostanti invece regna il mistero: per il Comune di Castrolibero e i periti della Regione sono contaminate dalla presenza di metalli pesanti, per l\u2019Arpacal invece non esistono.\u00a0Dal rapporto sostenibilit\u00e0 del 2007, stilato dal Comune di Castrolibero (che ha firmato la carta di Aalborg che raccoglie tutti i municipi ecosostenibili dell\u2019Unione Europea) emerge che il primo obiettivo dei sottoscrittori \u00e8 quello di ridurre i gas serra. In realt\u00e0 l\u2019ecosostenibilit\u00e0 di Castrolibero si \u00e8 tradotta nel decuplicare la capienza della discarica da 100.000 metri cubi a un milione di metri cubi di rifiuti tal quale, cui abbancamento \u00e8 ormai vietato dalla normativa vigente che prevede che siano stoccati e lavorati prima di arrivare in discarica. Un progetto che <strong>Orlandino Greco ha tirato fuori a meno di un anno dalla firma della carta di Aalborg dopo aver riaperto la discarica chiusa dalla Regione per inquinamento delle falde acquifere con la scusante dell\u2019emergenza rifiuti<\/strong> nel periodo di commissariamento del settore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ampliamento sottoscritto il 27 Ottobre del 2008 da un accordo tra Comune di Castrolibero, la Provincia di Cosenza allora retta da Mario Oliverio e la Regione Calabria nell\u2019era di Agazio Loiero.\u00a0Per immaginare di cosa si tratti bisogna pensare ad un parallelepipedo di rifiuti di ogni tipo che si estende in un\u2019area grande il doppio dello stadio Marulla ed alta quanto il grattacielo di via Panebianco. Il tutto con un unico vincolo: \u2018\u2019previo adeguamento della viabilit\u00e0 esistente\u201d. I fondi regionali per la discarica sono gi\u00e0 pronti quando l\u2019ingegnere Azzato all\u2019epoca dei fatti assessore all\u2019Ambiente del Comune di Castrolibero lavora al progetto. Disboscata l\u2019area che sovrasta viale Magna Grecia, in quel fazzoletto di terra che divide Sant\u2019Agostino da Andreotta si inizia a costruire la bretella che consentir\u00e0 ai camion di raggiungere la discarica.<strong> Scavando tra i rifiuti si costruisce la strada che crolla alle prime piogge dopo una violenta frana. Un esperimento non riuscito, ma l\u2019ingegnere Azzato oggi dirigente del dipartimento urbanistica del Comune di Rende ci riprova<\/strong> e tenta di far approvare facendola passare da Sant\u2019Agostino, nel Comune di Rende.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto per\u00f2 non \u00e8 ancora stato approvato. Azzato non ama i giornalisti e tantomeno le domande scomode.\u00a0L\u2019ingegnere si limita ad affermare che non \u00e8 vero che la strada serve alla discarica e che non ha mai firmato nulla per la Cittadella Energetica perch\u00e9 all\u2019epoca lui era \u2018solo\u2019 l\u2019assessore all\u2019Ambiente del Comune di Castrolibero. Intanto per la Cittadella Energetica pare siano stati ricevuti dal Comune di Castrolibero ben tre milioni di euro dei cinque gi\u00e0 stanziati. <strong>Soldi che sono serviti non solo a disboscare la zona e farla franare, ma anche per mettere a rischio la vecchia discarica di Rende, Sant\u2019Agostino, tombata e da supervisionare.<\/strong> Sul sito i lampioni sono stati divelti dalla frana, i canali di scolo del percolato sono stati compromessi cos\u00ec come l\u2019impermeabilizzazione del suolo che avrebbe impedito la contaminazione delle falde. La vecchia discarica sulla quale invece \u00e8 stata costruita la strada, non \u00e8 mai stata bonificata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle foto scattate durante i lavori si vedono le ruspe che spostano i rifiuti da un lato all\u2019altro compattando tutto. Ci\u00f2 avviene in un\u2019area percorsa da un incendio in cui, per legge, non si dovrebbe costruire nulla per almeno dieci anni. Ma c\u2019\u00e8 altro. La vecchia discarica di Castrolibero che doveva essere ampliata \u00e8 stata coperta con dei teloni per mitigare i cattivi odori. Le bolle che si creano all\u2019interno, per\u00f2, potrebbero provocare incendi come \u00e8 gi\u00e0 successo, mentre il percolato ormai fuori controllo finisce direttamente nel fiume Campagnano. Eppure quei terreni che offrono un <strong>belvedere a 360\u00b0 gradi sulla citt\u00e0 con un panorama mozzafiato in cui si pu\u00f2 vedere dal Pollino alla costa potevano essere utilizzati diversamente.<\/strong> Magari con un parco naturale al posto di una Cittadella Energetica rivelatasi una vera e propria bomba ecologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[huge_it_gallery id=&#8221;76&#8243;]<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un mistero lo stato di salute delle falde: secondo i periti della Regione sono contaminate, per l\u2019Arpacal invece non esistono.<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":52552,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,565],"tags":[],"class_list":["post-52551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-castrolibero-montalto"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=52551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/52551\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/52552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=52551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=52551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=52551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}