{"id":52585,"date":"2016-02-09T09:41:07","date_gmt":"2016-02-09T08:41:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/al-coni-di-cosenza-lincontro-sul-valore-scientifico-della-dieta-vegan\/"},"modified":"2023-01-17T11:29:24","modified_gmt":"2023-01-17T10:29:24","slug":"74397-al-coni-di-cosenza-lincontro-sul-valore-scientifico-della-dieta-vegan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/74397-al-coni-di-cosenza-lincontro-sul-valore-scientifico-della-dieta-vegan\/","title":{"rendered":"Nutri Menti &#8211; Al Coni di Cosenza, l&#8217;incontro sul &#8216;valore scientifico della dieta Vegan&#8217;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il valore scientifico della dieta Vegan. Perch\u00e9 essere Vegani significa stare bene e in buona salute per tutta la vita.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Si \u00e8 tenuto nei locali del <strong>CONI<\/strong> di Cosenza, nell\u2019ambito della Giornata Mondiale sul cancro, un incontro organizzato dall\u2019Associazione <strong>Ganesha<\/strong> con il patrocinio dell\u2019Assessorato alla salute del Comune di Cosenza e dell\u2019Associazione <strong>AssoVegan<\/strong>, dal titolo \u201c<strong>Incontro tra la malattia, scienza e conoscenza nutrizionale<\/strong>\u201d. All&#8217;iniziativa hanno preso parte\u00a0l\u2019assessore alla Sanit\u00e0, Massimo Bozzo, la giornalista Rosalba Baldino, le nutrizioniste Maria Grazia Vignarolo (AssoVegan) e Valentina Mazzuca (Ganesha), il professor Giancarlo Statti del Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione dell\u2019UNICAL e il dottor Vasco Merciadri, membro del Comitato scientifico AssoVegan.\u00a0Dopo i saluti dell\u2019assessore Bozzo, delle associazioni organizzatrici e un breve intervento del professor Statti, \u00e8 intervenuto il dottor Merciadri sull\u2019alimentazione vegana e su cosa la contrappone alle diete a base di carne.<\/p>\n<p><strong>Merciadri<\/strong>, <strong>vegetariano<\/strong> da <strong>trent\u2019anni<\/strong> e <strong>vegano<\/strong> da <strong>quattro<\/strong>, in una lunga e articolata esposizione, ha spiegato il collegamento che un\u2019alimentazione Vegan pu\u00f2 instaurare con le <strong>patologie<\/strong> che affliggono le societ\u00e0 moderne e il <strong>cancro<\/strong> in particolare. L\u2019esposizione \u00e8 partita dalla storia dell\u2019evoluzione dell\u2019uomo e della sua alimentazione quando, secondo le teorie pi\u00f9 accreditate, si pass\u00f2 da una fase di caccia all\u2019agricoltura e, infine, all\u2019allevamento.\u00a0Queste teorie hanno fatto il loro tempo, secondo il dottor Merciadri, alla luce di nuove scoperte e dell\u2019esame degli esseri viventi pi\u00f9 vicini a noi, i primati, che sono vegetariani.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-74406 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/incontro-alimentazione-vegana-03.jpg\" alt=\"incontro alimentazione vegana 03\" width=\"568\" height=\"326\" title=\"\"><br \/>\n<strong>Gli animali cacciatori<\/strong>, come i felini, presentano delle caratteristiche fisiche particolari e diverse dagli animali vegetariani: posizione degli occhi nel cranio, visione in bianco e nero, denti aguzzi per strappare le carni delle prede, digestione rapida, intestino corto, apparato digerente strutturato in maniera tale da digerire gli aminoacidi e anche riflessi rapidi per catturare la preda.\u00a0Gli<strong> animali erbivori<\/strong>, all&#8217;opposto, hanno struttura diversa poich\u00e9 i denti piatti sono pi\u00f9 adatti alla masticazione, il loro stomaco digerisce cellulosa e lignina, l\u2019intestino \u00e8 lungo fino a venti volte la misura del loro corpo.<\/p>\n<p><strong>L\u2019uomo,<\/strong> invece, presenta una visione stereoscopica e a colori per riconoscere anche i vegetali e frutta, il pollice opponibile per raccogliere bacche frutti e una dentatura fornita di denti molari che servono a masticare la frutta e i semi e gli animali carnivori non possiedono.\u00a0Inoltre, \u00e8 privo di sufficienti acidi gastrici utili per disintegrare le proteine animali, a differenza dei carnivori, di enzimi per sciogliere gli acidi urici prodotti dalla digestione della carne e, soprattutto, possiede un sistema gastrointestinale lungo, stretto, spugnoso inadatto per un pasto a base di carne che producesostanze in putrefazione da espellere in breve tempo.\u00a0<strong>Nell\u2019uomo<\/strong>, poi, la <strong>digestione<\/strong> inizia gi\u00e0 nella bocca grazie agli enzimi prodotti dalle ghiandole salivari mentre nei carnivori, che non masticano, la digestione inizia direttamente nello stomaco in un ambiente molto pi\u00f9 acido.<\/p>\n<p>Per quello che riguarda poi il<strong> consumo di cacciagione<\/strong> gi\u00e0 nella preistoria, anche in base ai graffiti con scene di caccia rinvenuti in diversi siti archeologici, in realt\u00e0, ha precisato Merciadri, si ritiene che esse fossero invece rappresentazioni di riti iniziatici e mistici, legati all\u2019abitudine di cibarsi dei grandi predatori o dei propri nemici per assumerne la forza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-74403 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/incontro-alimentazione-vegana-01.jpg\" alt=\"incontro alimentazione vegana 01\" width=\"560\" height=\"315\" title=\"\"><\/p>\n<p>Le abitudini alimentari sono realmente cambiate dalla met\u00e0 del 1800, quando il consumo di carne si \u00e8 esteso a vasti strati della popolazione. All\u2019inizio del 1900 si consumava una media di 3 chili di carne all\u2019anno pro-capite mentrenei giorni nostri siamo arrivati a oltre 88 chili.<br \/>\nCon i progressi della scienza le vecchie malattie sono ben lontane dall\u2019essere state, debellate e alleinfezioni pi\u00f9 diffuse si sono aggiunte patologie non di origine infettiva, come il cancro, le malattie cardiovascolari eil diabete.<\/p>\n<h2>Alimentazione e \u00a0malattie<\/h2>\n<p>Queste malattie molto pi\u00f9 diffuse oggigiorno dipendono dall\u2019alimentazione e oltre alla carne, che \u00e8 ricca di grassi saturi che aumentano il colesterolo e la pressione, vi sono anche sostanze nocive che possono essere ingerite quotidianamente, quali:<br \/>\n*<strong>\u00a0ormoni della crescita<\/strong>, somministrati a manzi e vitelli (e se le bestie provengono dall\u2019estero,sar\u00e0sufficiente interrompere il trattamento una settimana prima della macellazione per evitare qualsiasi positivit\u00e0 negli esami degli animali);<br \/>\n*\u00a0<strong>medicine date agli animali<\/strong>, per esempio antibiotici, anche a scopo solo preventivo;<br \/>\n*\u00a0<strong>nitrosamine<\/strong>, sostanze altamente cancerogene prodotte dalla digestione della carne, che possono causare il cancro all\u2019intestino o altre sostanze nocive residue come i pesticidi usati in agricoltura.<\/p>\n<p>Di pari passo c\u2019\u00e8 stato un calo del consumo di vegetali, con conseguente minore assunzione di vitamine, sali minerali, fibre. La minore assunzione di fibre \u00e8 anche conseguenza diretta del consumo di prodotti sempre pi\u00f9 raffinati e trattati chimicamente quali farine, zucchero e cereali.\u00a0La scelta del pesce come alimento non si dimostra migliore: esso, infatti,non \u00e8 sempre la scelta migliore, anzi, produce ammoniaca con la sua decomposizione e si alimenta in zone ad alto rischio d\u2019inquinamento. Non sono esenti neanche gli allevamenti, dove le bestie sono allevate in condizioni igieniche insufficienti pericolose per la salute del consumatore.<br \/>\n<strong>L\u2019OrganizzazioneMondiale della Sanit\u00e0,<\/strong> d\u2019altronde, ha pubblicato recentemente uno studio dove si evidenzia come esista una stretta correlazione tra il consumo di carne rossa e alcuni tipi di cancro.<br \/>\nLa carne rossa \u00e8 probabilmente cancerogena, quella lavorata, salata, essiccata, inscatolata (wurstel, salsicce, carne in scatola) \u00e8 certamente cancerogena. La discussione che si apre ora, dopo una conferma a tesi conosciute da tempo, \u00e8 determinare la quantit\u00e0 che la rende cos\u00ec pericolosa.\u00a0A tutto ci\u00f2 si aggiunge che la parte pi\u00f9 sviluppata del pianeta ha adottato uno stile alimentare non pi\u00f9 sostenibile per l\u2019intero ecosistema.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 vegetali e meno carne dovrebbe essere la parola d\u2019ordine di una politica del benessere che veda coinvolti tutti dalle scuole alle famiglie. \u00c8 necessario, inoltre, un intervento che cerchi altre strade per sfamare in modo soddisfacente una popolazione mondiale di 7 miliardi di persone che tra 20, 30 anni rischiano di diventare 9 miliardi.\u00a0Per quanto attiene alla questione della carenza di vitamina B12 nelle diete vegane, il problema \u00e8 stato esaminato sul finire dell\u2019incontro con un invito a ricorrere, in via eccezionale, a specifici integratori vitaminici.\u00a0Sull\u2019enorme consumo giornaliero di farmaci utilizzati per le varie patologie che affliggono gran parte della popolazione, ha concluso Merciadri, bisogner\u00e0 trovare delle efficienti soluzioni che impediscano il tracollo del nostro sistema sanitario. In questo caso l\u2019unica terapia vera \u00e8 la prevenzione e questa comincia certamente dall\u2019alimentazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il valore scientifico della dieta Vegan. 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