{"id":52878,"date":"2016-02-17T14:30:07","date_gmt":"2016-02-17T13:30:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/statue-orrico-da-andreotta-a-santa-teresa-lo-sfregio-allarte-originale\/"},"modified":"2023-01-17T11:30:07","modified_gmt":"2023-01-17T10:30:07","slug":"75699-statue-orrico-da-andreotta-a-santa-teresa-lo-sfregio-allarte-originale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/75699-statue-orrico-da-andreotta-a-santa-teresa-lo-sfregio-allarte-originale\/","title":{"rendered":"Statue Orrico da Andreotta a Santa Teresa, lo &#8216;sfregio&#8217; all&#8217;arte e alla legalit\u00e0 (VIDEO MAIALE SGOZZATO)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Prima il Duomo, poi il sagrato della chiesa Sacra Famiglia, ora Santa Teresa. Il tutto sotto il segno dell&#8217;illegalit\u00e0.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Maurizio Orrico \u00e8 l&#8217;artista pi\u00f9 amato dell&#8217;Area Urbana. Lo scultore cosentino con le sue opere, per lo pi\u00f9 copiate da grandi artisti, ha conquistato i cuori degli amministratori di Castrolibero, Rende sino ad arrivare all&#8217;ex sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. A testimoniarlo sono le statue poste in ogni dove, da Andreotta nel piazzale antistante la Chiesa Sacra Famiglia alle farfalle di ferro del nuovo polifunzionale d&#8217;Oltrecampagnano. <strong>La messa in posa per\u00f2 non sarebbe mai stata autorizzata dalla Soprintentendenza ai Beni Culturali.<\/strong> Ci\u00f2 ha comportato l&#8217;approdo di Orrico anche nel Duomo di Cosenza dove \u00e8 stata inserita nell&#8217;abside una scultura\u00a0marmorea, sembrerebbe abusivamente e contro il volere espresso dall&#8217;allora Soprintendente Fabio De Chirico che avrebbe chiesto di indire un concorso pubblico.\u00a0La\u00a0&#8220;cattedra vescovile&#8221; permanente sarebbe dovuta nascere da procedura concorsuale tra artisti cosentini che avrebbero poi donato la loro opera. Orrico invece \u00e8 stato scelto senza alcun confronto con i progetti degli altri artisti ed inserito nell&#8217;abside.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora \u00e8 la volta di altre due opere di Maurizio Orrico, pronte per essere posizionate sul sagrato della Chiesa di\u00a0Santa Teresa. I lavori sono gi\u00e0 iniziati, ma ai tecnici \u00e8 sfuggito un importante dettaglio: il complesso monumentale\u00a0ha quasi 80 anni di storia quindi ogni modifica deve essere valutata dall&#8217;organo di vigilanza del Ministero per i Beni Culturali ovvero la Soprintendenza di piazza dei Valdesi.\u00a0<strong>Le due opere\u00a0realizzate\u00a0rappresentano alberi ritagliati,\u00a0concettualmente copie delle tre opere\u00a0del Museo all&#8217;Aperto:\u00a0&#8220;Bronzi di Riace&#8221;, \u00a0&#8220;Colonnato&#8221; e il &#8220;Sette di cuori<em>&#8221; <\/em>dello scultore Sacha Sosno.<\/strong> Gli alberi\u00a0di Orrico ricalcano lo stesso concetto e la stessa tecnica cio\u00e8 di ritagliare le silhouette di figure varie\u00a0in lastre di ferro e lasciare il vuoto della figura stessa. I materiali utilizzati sono uguali a quelli usati per la discussa statua della rotonda di Viale Cosmai che deterioratasi in pochi mesi \u00e8 ora in fase di ristrutturazione dopo aver sollevato diverse polemiche a causa della morte di due ragazzi schiantatisi sulle lamiere che la circondavano. L&#8217;operazione su Santa Teresa finanziata dalla Fondazione Carical (si vocifera su impulso dell&#8217;ex sindaco Mario Occhiuto) presenta un duplice carattere di illegalit\u00e0: la mancata verifica della tutela dei diritti d&#8217;autore e la mancata autorizzazione della Soprintendenza trattandosi di complesso monumentale pubblico con oltre 70 anni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Soprintendente Margherita Eichberg dichiara che\u00a0i suoi uffici non sono stati mai consultati n\u00e9 dal Comune n\u00e9\u00a0dal donatore presidente della Fondazione Carical Mario Bozzo che ha deciso arbitrariamente di imporre la presenza di Orrico su Santa Teresa. La citt\u00e0 continua ad essere costellata\u00a0di copie realizzate da Orrico come i sette viaggiatori di Jean Michel Folon diventate monumenti ovunque, dal quartiere storico Le Paparelle in\u00a0piazza Salfi (all&#8217;entrata dell&#8217;ex studio di Occhiuto nonch\u00e8 del ristorante della sorella) a via Coscarella. Un regalo che forse l&#8217;ex sindaco Occhiuto ha voluto donare\u00a0al suo &#8216;amico&#8217; al quale aveva gi\u00e0 affidato la guida delle scelte culturali della citt\u00e0 quale super consulente del municipio bruzio.<strong>\u00a0Le opere-copie non bastano, Cosenza necessita anche degli spettacoli d&#8217;arte in salsa Orrico, anch&#8217;essi copie delle nuove tendenze di squarciare la gola in pubblico su modello Isis.<\/strong> In Dicembre, infatti, nel piazzale dei bocs art del Lungofiume si\u00a0poteva assistere alla performance del pupillo degli amministratori dell&#8217;Area Urbana: Maurizio Orrico. Lo spettacolo che consisteva nello sgozzamento di un maiale, trasformato poi in arte scultorea,\u00a0poteva essere ammirato nei giorni successivi nella vetrina del bocs Orrico con\u00a0pezzi della vittima sacrificata durante la performance trasformati in salami in esposizione. Lo spettacolo era gratuito perch\u00e9 il Comune aveva gi\u00e0 provveduto a pagare e rimborsare i costi. Anche qui senza alcun tipo di autorizzazione. La storia pare ripetersi anche per piazza Santa Teresa. In nome dell&#8217;arte e in sfregio alla normativa vigente si accostano copie e fotocopie al fianco di opere originali di grandi artisti riconosciuti a livello internazionali come Dal\u00ec, De Chirico, Modigliani.<\/p>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/367\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"  wp-image-76086 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Schermata-2016-02-17-alle-14.24.13-366x280.png\" alt=\"Schermata 2016-02-17 alle 14.24.13\" width=\"498\" height=\"387\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/368\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-76090\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/statua-del-viaggiatore-castrolibero-185x280.jpg\" alt=\"statua-del-viaggiatore-castrolibero\" width=\"341\" height=\"435\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/369\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-76091\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/piazza-salfi-422x280.jpg\" alt=\"orrico statua\" width=\"477\" height=\"324\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/370\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-76109\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/monumentocosmai-440x271.jpg\" alt=\"orrico statua cosmai\" width=\"476\" height=\"285\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/371\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-76112\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/cattedra-duomo-di-cosenza-421x280.jpg\" alt=\"cattedra duomo di cosenza\" width=\"474\" height=\"317\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/372\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-76132\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_08901-157x280.jpg\" alt=\"IMG_0890[1]\" width=\"258\" height=\"460\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<div dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>VIDEO: Attenzione, le immagini che seguono potrebbero urtare la vostra sensibilit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-52878-1\" width=\"640\" height=\"352\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_5750-2.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_5750-2.mp4\">http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/IMG_5750-2.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima il Duomo, poi il sagrato della chiesa Sacra Famiglia, ora Santa Teresa. 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