{"id":53024,"date":"2016-02-18T10:41:30","date_gmt":"2016-02-18T09:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/occhiuto-spodestato-non-coop-rom-tagli-garantire-poltrone\/"},"modified":"2023-01-17T11:30:28","modified_gmt":"2023-01-17T10:30:28","slug":"76250-occhiuto-spodestato-non-coop-rom-tagli-garantire-poltrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/76250-occhiuto-spodestato-non-coop-rom-tagli-garantire-poltrone\/","title":{"rendered":"Occhiuto spodestato non per coop, rom e tagli, ma per garantire &#8216;poltrone&#8217;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chi ha gestito in maniera clientelare case popolari e sanit\u00e0 ora vorrebbe pilotare gli appalti della metro e del nuovo ospedale.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; &#8220;Si \u00e8 chiusa un\u2019altra consiliatura. Dalla nostra posizione, &#8211; scrivono in una nota Prendocasa e il comitato di quartiere Piazza Piccola &#8211; alternativa a tutte le manovre occulte ed a tutti i potentati, non possiamo che sottolineare come la fine dell&#8217;esperienza Occhiuto si inscriva nella migliore tradizione di mala politica cittadina e nazionale. Non \u00e8 avvenuta, infatti,<strong> su una delle tante questioni politiche emerse in questi anni, come la questione Rom, l&#8217;emergenza casa, il centro storico o la politica dei tagli ai servizi essenziali ma \u00e8, piuttosto, il prodotto del trasformismo proprio della classe politica cittadina per la conservazione degli atavici privilegi.<\/strong> La caduta della Giunta \u00e8 avvenuta attraverso il passaggio gattopardesco di una parte della maggioranza alla minoranza con atto notarile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il futuro \u201cPartito della Nazione\u201d in salsa bruzia che si appresta a saccheggiare nuovamente la citt\u00e0, anche alla luce della recente poltrona di sottosegretario a Gentile e del ritorno di Adamo, \u00e8 sostanzialmente lo stesso che ha sostenuto e poi fatto cadere Occhiuto. Cambia tutto per non cambiare nulla. Sembra paradossale, quindi, che ad ergersi a giudici del buon governo siano gli stessi attori protagonisti dello sfacelo sociale, culturale e strutturale che \u00e8 sotto gli occhi di tutti. Non crediamo nei miracoli ma nei fatti. Sono gli stessi personaggi, sordi e ciechi di fronte ai bisogni della gente, che hanno gestito in maniera clientelare i diritti e le strutture pubbliche. <strong>L\u2019Aterp \u00e8 cosa loro, cos\u00ec come la Sanit\u00e0 (sia pubblica che privata), cos\u00ec come le innumerevoli agenzie di \u201csviluppo\u201d del territorio e finanche i tristissimi call center.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questi \u201csignori\u201d la popolazione non \u00e8 fatta da persone ma da \u201ccompari\u201d con cui spartire le torte ed \u201celettori\u201d buoni, quest\u2019ultimi, solo a garantire una poltrona con totale sprezzo della dignit\u00e0 e dei diritti dei calabresi. L&#8217;esperienza amministrativa della giunta Occhiuto ha avuto sicuramente luci e ombre: <strong>lo sgombero silenzioso dei Rom, la svendita del patrimonio abitativo pubblico, l&#8217;impoverimento e la privatizzazione dei servizi e la questione Cooperative, i crolli del Centro Storico e l&#8217;abbandono dei quartieri<\/strong> sono solo alcuni degli esempi negativi dell&#8217;ultimo esecutivo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel nostro bilancio politico di questi ultimi anni riconosciamo, per\u00f2, all\u2019ormai ex amministrazione una volont\u00e0 di interlocuzione propositiva sulla questione abitativa che ha avuto come frutti l\u2019istituzione di una delega specifica all\u2019emergenza casa, l<strong>\u2019apertura di un tavolo tecnico in prefettura con comune e Aterp (nonostante l\u2019assenza della Regione), il ricorso all\u2019istituto della requisizione degli immobili per le emergenze sociali, un piano di autorecupero (in itinere) degli edifici dismessi ed il cambio della destinazione d&#8217;uso<\/strong> <strong>di quelli destinati all&#8217;Universit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturalmente questo ascolto e quest\u2019apertura alle istanze rappresentate da Prendocasa sono frutto di un lavoro politico incessante; sono stati c<strong>onquistati \u201ca spinta\u201d: cinque occupazioni, due sgomberi subiti, decine di occupazioni simboliche (le pi\u00f9 eclatanti: Prefettura, Banca d\u2019Italia, Castello svevo, Comune e assessorati) e di manifestazioni di denuncia pubblica.<\/strong> Ad oggi centinaia di (ex) senza casa e molte famiglie in graduatoria, hanno finalmente un alloggio. Risultati conquistati, passo dopo passo, per un diritto che fino a qualche anno fa era pura merce di scambio elettorale e che, come abbiamo sottolineato pi\u00f9 volte in questi 10 anni di lotta per la casa, ha garantito carriere politiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta il nodo spinoso, pi\u00f9 volte posto ma rimasto inascoltato, della legge regionale sulle politiche abitative, incapace di recepire e di dare risposte adeguate alle vecchie e nuove povert\u00e0 favorendo di fatto privati e speculatori. Non era scontato tutto questo, soprattutto mentre il governo nazionale a Roma faceva saltare il tavolo sull&#8217;emergenza abitativa con i movimenti e cancellava con l\u2019articolo 5 il diritto alla residenza e mentre questo governo regionale sta discutendo una proposta di modifica (peggiorativa) della legge 32. D\u2019altra parte non dimentichiamo che, <strong>dinanzi al dramma di centinaia di senza tetto che si determinano e occupano stabili vuoti, il PD cittadino \u00e8 rimasto impassibile (ad esempio di fronte allo sgombero di Viale Trieste nel 2010), autoassolvendosi da ogni responsabilit\u00e0<\/strong> circa la mancanza di politiche abitative efficaci o, ancora, invocando sgomberi e manette (Perugini, Ambrogio, Zucarelli), in perfetta linea con il governo nazionale, circa le ultime occupazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo continuare a narrare ancora per molte pagine il poco amore verso la nostra terra e le sue genti che questi sciacalli hanno dimostrato in trent\u2019anni e pi\u00f9 di potere o potremmo, come altri, invocare interventi della magistratura, di cui non ci fidiamo, o attaccarci ai verbali degli ultimi pentiti, ma il garantismo a intermittenza o meglio, di comodo, non ci appartiene. Oggi, mentre pensano di distrarre l\u2019attenzione della gente denunciando perfino la satira di Giuseppe Febbraio (a cui va tutta la nostra solidariet\u00e0) e presentando interrogazioni parlamentari basate su titoli di giornale, in realt\u00e0 <strong>sono gi\u00e0 indaffarati a progettare un&#8217;ulteriore lottizzazione della citt\u00e0 attraverso la spartizione degli incarichi, degli appalti e dei profitti sulle possibili grandi opere: metropolitana leggera e ospedale di Vaglio Lise su tutte.<\/strong> Questi sono i veri nodi che riguarderanno la citt\u00e0 nei prossimi anni e sui quali si edificheranno le nuove coalizioni che ci troveranno irremovibili nelle nostre posizioni. Avremo tempo e modo di confrontarci, scontrarci e presentare il conto a chiunque andr\u00e0 ad amministrare la nostra citt\u00e0. Proprio per questo casa, reddito, salute e dignit\u00e0 rimangono per noi ancora oggi le priorit\u00e0 di Cosenza e di tutta l&#8217;area urbana&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi ha gestito in maniera clientelare case popolari e sanit\u00e0 ora vorrebbe pilotare gli appalti della metro e del nuovo ospedale.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":53025,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42],"tags":[],"class_list":["post-53024","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53024","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53024"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53024\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53024"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53024"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53024"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}