{"id":53172,"date":"2016-02-20T19:44:03","date_gmt":"2016-02-20T18:44:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/fallimento-garantista\/"},"modified":"2023-01-17T11:30:44","modified_gmt":"2023-01-17T10:30:44","slug":"77000-fallimento-garantista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/77000-fallimento-garantista\/","title":{"rendered":"&#8216;Cronache del Garantista&#8217; fallisce con 700mila euro di contributi pubblici"},"content":{"rendered":"<p><strong>Giornalisti non retribuiti mentre allo stampatore De Rose l&#8217;editore Armentano liquido&#8217; 500mila euro di arretrati.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA\u00a0&#8211; Nonostante i\u00a0700mila euro di contributi pubblici erogati dal Fondo per l\u2019editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri il quotidiano <em>Cronache del Garantista<\/em>\u00a0non ha retto. <strong>Il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento della societ\u00e0 cooperativa &#8220;Giornalisti Indipendenti&#8221; amministrata da Francesco Armentano, editrice del quotidiano &#8220;Cronache del Garantista&#8221;.<\/strong> Ne d\u00e0 notizia il sito &#8220;Giornalisti Italia&#8221;, riferendo che del fallimento si \u00e9 appreso &#8220;al tavolo sindacale, presieduto dal segretario generale aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, convocato per la prosecuzione dell&#8217;esame congiunto del Piano di crisi richiesto, il 13 gennaio scorso, per tentare di salvare il giornale attraverso il ricorso alla cassa integrazione&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del denaro incassato dalla societ\u00e0 editrice 500mila euro sono stati liquidati ad <strong>Umberto De Rose per la stampa del quotidiano mentre i giornalisti avanzano ancora un anno di stipendi e due tredicesime.\u00a0<\/strong>&#8220;Il Tribunale &#8211; riferisce ancora il sito &#8211; ha assegnato ai creditori e ai terzi che vantano diritti reali e mobiliari su cose in possesso della societ\u00e0 fallita il termine perentorio di 30 giorni prima dell&#8217;adunanza, per la presentazione delle domande di insinuazione. Il termine per il deposito di ammissione allo stato passivo \u00e8, quindi, fissato all&#8217;11 aprile prossimo&#8221;. Carlo Parisi, sottolineando &#8220;i contorni di uno scenario completamente cambiato rispetto alla convocazione, ha rinnovato la disponibilit\u00e0 del Sindacato dei giornalisti a garantire, innanzitutto, l&#8217;attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori che, per troppo tempo, hanno gi\u00e0 pesantemente pagato il prezzo di un&#8217;impresa nata male e finita peggio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi ci aspettavamo la presentazione di concreti impegni a garanzia della sostenibilit\u00e0 dell&#8217;impresa, nel pieno rispetto dei lavoratori: pagamento delle mensilit\u00e0 correnti, cessione del credito 2015 per consentire il recupero delle spettanze arretrate, regolarizzazione delle posizioni irregolari e piano di rilancio del giornale.<strong> E invece abbiamo dovuto prendere atto, nel peggiore dei modi &#8211; dice ancora Parisi &#8211; del naufragio della societ\u00e0 editrice del quotidiano. A questo punto, l&#8217;impresa di salvare il giornale, \u00e8 disperata:<\/strong> per tentare di percorrere la strada di opposizione all&#8217;istanza di fallimento, sperando in una revoca del provvedimento, \u00e8 necessario reperire in fretta le risorse per garantire la spesa corrente. In tale ipotesi verrebbe attivata una cassa integrazione a rotazione. In caso contrario, sarebbe inevitabile il ricorso alla cassa integrazione per cessazione attivit\u00e0 che metterebbe definitivamente la parola fine a quell&#8217;impresa&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giornalisti non retribuiti mentre allo stampatore De Rose l&#8217;editore Armentano liquido&#8217; 500mila euro di arretrati. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":53173,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-53172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53172"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53172\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}