{"id":53318,"date":"2016-02-24T16:27:30","date_gmt":"2016-02-24T15:27:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/77579\/"},"modified":"2023-01-17T11:31:00","modified_gmt":"2023-01-17T10:31:00","slug":"77579-77579","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/77579-77579\/","title":{"rendered":"Ordine degli Architetti: \u201cMetro leggera dannegger\u00e0 Viale Parco\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cViale Parco \u00e8 stata una felice intuizione dell\u2019allora Sindaco Giacomo Mancini e oggetto di interventi per la sua valorizzazione da parte del Sindaco Mario Occhiuto\u201d.<\/strong><!--more--><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; L\u2019obiettivo di Viale Parco, oggi Viale Giacomo Mancini, era in primis quello di superare il vecchio confine del rilevato ferroviario e rappresentare quella sfida progettuale per l\u2019incentivazione alla ricerca di una nuova forma di citt\u00e0.\u00a0Principalmente l\u2019intento era quello di unire il resto della citt\u00e0 a via Popilia, parte di una citt\u00e0 che precedentemente rappresentava una forma di <em>apartheid <\/em>anche sociale.\u00a0Infatti, trattandosi di una infrastruttura eccezionale per dimensioni e per appartenenze territoriali, il Viale Parco \u00e8, oggi, diventato un laboratorio di nuovi sistemi biocompatibili ed ecosostenibili, luogo dell\u2019aggregazione e del tempo libero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La relazione fra trasformazione del territorio ed ecosistema ambientale si configura in un percorso culturale che garantisce \u201clo sviluppo sostenibile\u201d, cio\u00e8 uno sviluppo capace di migliorare la qualit\u00e0 della vita, mantenendo entro i limiti naturali la \u201ccapacit\u00e0 di carico\u201d degli ecosistemi che ci sostengono, attivando una \u201cpolitica di uso dell\u2019energia\u201d come energia rinnovabile (vedi le proposte della circolare veloce su gomma oppure la proposta del riuso del vecchio tracciato ferroviario).\u00a0Al netto delle dispute politiche, dalle quali vogliamo tenerci fuori, riteniamo necessario esprimere il nostro pensiero in merito alla questione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 ormai consolidata in ogni parte d\u2019Europa, coinvolgere i cittadini in problematiche attinenti le scelte urbanistiche che inevitabilmente incidono sulla qualit\u00e0 della vita dei suoi abitanti.\u00a0Quella che si chiama <em>democrazia urbana partecipata.\u00a0<\/em>E mentre si realizza il ponte di Calatrava, elemento di unione fra parti della citt\u00e0 con un forte impatto di carattere estetico e funzionale, contestualmente si decide di ri-dividere due parti di citt\u00e0 attraverso lo sventramento della linea della metropolitana leggera.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La riflessione consiste nel paragone, in termini di flussi, con il \u201cvecchio confine\u201d preesistente della rete ferrata, memoria storica di separazione netta fra due parti della citt\u00e0, per cui la nuova morfologia non modificherebbe il precedente assetto territoriale fatto di separazione fisica dei luoghi. La forza del \u201cViale Parco\u201d consiste nel suo \u201cpotenziale di nuovo paesaggio naturale ed urbano\u201d che pu\u00f2 aumentare attraverso progetti in grado di sostenere nuove ecologie, nuove destinazioni, alta qualit\u00e0 e tali da dare il giusto impulso alla trasformazione del sito, gi\u00e0 in itinere. Una sorta di responsabilit\u00e0 collettiva da parte di amministratori, architetti, paesaggisti, pianificatori, operatori privati, operatori pubblici, deve abituare tutti a misurare gli interventi in relazione alla crescita del territorio ed alla reinterpretazione dei paesaggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Viale nasce come luogo, non solo di transito, ma soprattutto di riunificazione e coagulo della citt\u00e0, uno spazio capace di connaturare e valorizzare il luogo stesso. Se la \u201crinaturalizzazione\u201d e la riunificazione della citt\u00e0 ha una sua dimora simbolica questa si trova lungo l\u2019asse del Viale Mancini. Un\u2019asse di importanza strategica per l\u2019equilibrio ecologico, per la tutela ed il recupero paesistico ambientale della citt\u00e0, per la connessione dei quartieri, per la ricreazione ed il tempo libero dei cittadini.\u00a0Con la paventata ipotesi di realizzare la cosiddetta metropolitana leggera si rischierebbe di causare danni al carattere ed alla natura insediativa del luogo, con notevole impatto paesaggistico, provocando, una cesura di tracciato che dividerebbe inesorabilmente la citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viale da potenziale luogo di riqualificazione dell\u2019ambiente urbano declasserebbe a mera opera infrastrutturale. Una infrastruttura intesa, ahinoi, come fatto meramente tecnico senza valutare l\u2019aspetto ambientale ed i risvolti sociali e culturali diventando paradossalmente divisione e limite invalicabile della vita comunitaria cosentina.\u00a0La metropolitana sar\u00e0 il filo tagliente di una lametta vecchia e usurata che slabbrer\u00e0 Viale Parco, quello voluto da Mancini e valorizzato da Occhiuto. \u00a0Grazie a qualche capostazione che diriger\u00e0 le fermate di un trenino modello Lima, ritorneremo al passato, quando la Citt\u00e0 era tagliata longitudinalmente in due: la cosiddetta Cosenza moderna ed il quartiere ghettizzato di Via Popilia. \u00a0Sar\u00e0 sottratto alla Citt\u00e0 il corridoio ecologico lungo circa 4 Km che oggi \u00e8 luogo sicuro, illuminato, curato ed attrezzato dove i cosentini tutti si ritrovano quotidianamente. Via il verde, via gli steli illuminanti, via le panche, via le attrezzature fitness e, soprattutto, via i cittadini per lasciare spazio al trenino che coster\u00e0 160 milioni di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben osservare il tracciato, si rileva che il trenino correr\u00e0 veloce, veloce su una linea retta nel Comune di Cosenza, per poi circumnavigare nei quartieri di Rende e, quindi, finalmente, dirigersi verso l\u2019Unical. Merito di Rende se il tracciato \u00e8 funzionale al suo territorio, demerito di Cosenza che ha accettato passivamente che il tracciato fosse quello: miopia politica!\u00a0Perch\u00e9 vandalizzare Viale Parco a fronte di un progetto datato, fuori scala, basato su dati non comprovati e che esperienze vicine &#8211; vedi la metro di Messina &#8211; lo condannano prima di partire?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due sono state le offerte alternative: la circolare veloce su gomma e il riuso del vecchio tracciato ferroviario. \u00a0Entrambe frettolosamente scartate, la prima addirittura osteggiata.\u00a0Oggi la Citt\u00e0 \u00e8 amministrata da un Commissario al quale chiediamo di essere attento alla\u00a0 ribellione popolare che sta manifestando tutto il suo disappunto e di prendere posizione in merito, senza dimenticare che Viale Parco appartiene alla Citt\u00e0 e che la Citt\u00e0 \u00e8 dei cosentini.\u00a0Qualcuno stava cercando di fermare il progetto, ci stava riuscendo pure\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Ordine degli Architetti P.P.C. di Cosenza<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cViale Parco \u00e8 stata una felice intuizione dell\u2019allora Sindaco Giacomo Mancini e oggetto di interventi per la sua valorizzazione da parte del Sindaco Mario Occhiuto\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":53319,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563,42,571],"tags":[],"class_list":["post-53318","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","category-cosenza","category-in-evidenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53318","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53318"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53318\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53318"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53318"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53318"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}