{"id":53367,"date":"2016-02-25T15:47:49","date_gmt":"2016-02-25T14:47:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bambini-a-meta-i-figli-della-ndrangheta-di-angela-iantosca\/"},"modified":"2023-01-17T11:31:05","modified_gmt":"2023-01-17T10:31:05","slug":"77741-bambini-a-meta-i-figli-della-ndrangheta-di-angela-iantosca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/77741-bambini-a-meta-i-figli-della-ndrangheta-di-angela-iantosca\/","title":{"rendered":"&#8221;Bambini a met\u00e0. I figli della &#8216;ndrangheta&#8221; di Angela Iantosca"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il libro sar\u00e0 presentato domani alle 18,00 nella sala eventi della Ubik di Cosenza, alla presenza dell&#8217;autrice.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Durante la presentazione discuteranno con Angela Iantosca i docenti Rossana Adele Rossi e Giancarlo Costabile del Dipartimento di Lingue e Scienze dell&#8217;Educazione dell&#8217;Unical.<\/p>\n<h2><strong>&#8216;Bambini a met\u00e0. I figli della &#8216;ndrangheta&#8217;<\/strong><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Della &#8216;ndrangheta, degli uomini e delle donne che ne fanno parte si sa molto di pi\u00f9 rispetto al passato. Ma c&#8217;\u00e8 una grande lacuna, ieri come oggi, e riguarda i figli.\u00a0Bambini cresciuti in un clima di violenza, <strong>omert\u00e0<\/strong> e sopraffazione: uno sfondo costante, un destino gi\u00e0 stabilito, al quale difficilmente possono opporsi.\u00a0Bambini che invece di giocare vanno a trovare il padre nascosto in un bunker, invece di sbucciarsi le ginocchia imparano a sparare.\u00a0Bambini che poi crescono e, a 14 anni, non corteggiano le amiche a scuola, ma vengono affiliati con il rito del battesimo per poter diventare futuri uomini d&#8217;onore.\u00a0Ma come vivono da <strong>giovani mafiosi<\/strong>?\u00a0C&#8217;\u00e8 chi \u00e8 affascinato dal potere, chi cresce convinto che sia la violenza l&#8217;arma giusta, e la padroneggia senza battere ciglio; ma c&#8217;\u00e8 anche chi rinnega la scia di sangue che il proprio nome si porta dietro.<\/p>\n<h3><strong>Come aiutarli<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile entrare nei loro pensieri, comprenderne esigenze, intime necessit\u00e0 e desideri inespressi.\u00a0Ma una domanda \u00e8 d&#8217;obbligo: <strong>se conoscessero un altro modo di crescere cosa accadrebbe?<\/strong> E cosa \u00e8 accaduto a chi ci ha provato?\u00a0Angela Iantosca d\u00e0 una risposta a questi interrogativi ricostruendo le azioni del Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria in grado, forse, di riacciuffare queste esistenze a met\u00e0. Spesso la soluzione \u00e8 l&#8217;allontanamento dal contesto familiare.\u00a0Una scelta dura, ma a volte obbligata.\u00a0A questo si aggiunge la forza dei volontari che tutti i giorni lavorano in questa direzione e soprattutto il coraggio di quei figli di &#8216;ndrangheta che hanno cancellato il marchio del proprio cognome &#8220;onorato&#8221;.\u00a0Una rassegna di storie che ci fa comprendere quanto sia difficile, in determinati contesti educativi e in un&#8217;Italia ancora soggiogata dalla <strong>mafia<\/strong>, vivere persino un&#8217;infanzia normale.<\/p>\n<h3><strong>L&#8217;autrice Angela Iantosca<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Angela Iantosca \u00e8 nata a Latina e vive a Roma. Laureata in Scienze Umanistiche, dal 2003 \u00e8 giornalista e collabora con diverse testate nazionali. Da settembre 2014 \u00e8 inviata de La Vita in Diretta. Ha pubblicato &#8216;Onora la madre. Storie di &#8216;ndrangheta al femminile&#8217; (Rubbettino, 2013) e il racconto &#8216;L&#8217;urlo del Leone&#8217; nella raccolta &#8216;Siria. Scatti e Parole&#8217; (Miraggi Edizioni, 2014).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro sar\u00e0 presentato domani alle 18,00 nella sala eventi della Ubik di Cosenza, alla presenza dell&#8217;autrice.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":53368,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[25],"tags":[],"class_list":["post-53367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-libri"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53367"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53367\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}