{"id":53397,"date":"2016-02-26T13:30:11","date_gmt":"2016-02-26T12:30:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/uil-e-cgil-metro-castagna-petizione\/"},"modified":"2023-01-17T11:31:09","modified_gmt":"2023-01-17T10:31:09","slug":"77824-uil-e-cgil-metro-castagna-petizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/77824-uil-e-cgil-metro-castagna-petizione\/","title":{"rendered":"Metro: sindacati divisi, la Uil \u00e8 contro. Cosenza protesta tra le &#8216;ambiguit\u00e0&#8217; dei Morrone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Cittadini chiamati a firmare la petizione. Sul tetto delle ex officine ferroviarie un chiaro messaggio dai centri sociali.\u00a0<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">COSENZA &#8211; Oggi a partire dalle 17.00 in piazza XI Settembre a Cosenza protesta per chiedere il ritiro del progetto della metro\u00a0Cosenza \u2013 Rende \u2013 Unical. Un&#8217;opera\u00a0160 milioni di euro che prevede la costruzione di una metropolitana leggera che collegher\u00e0 la citt\u00e0 dei bruzi ad Arcavacata e che sta alimentando diverse polemiche. Nel corso della manifestazione movimenti e cittadini contrari alla realizzazione della metro leggera solleciteranno la Regione a ritirare l\u2019appalto gi\u00e0 affidato ad una impresa privata e spiegheranno alla cittadinanza i motivi della mobilitazione. <strong>Per coloro che guadano con preoccupazione al progetto la costruzione della metro leggera comporterebbe lo sventramento di viale parco e condannerebbe all\u2019isolamento popolosi quartieri periferici quali via Popilia e via degli Stadi.<\/strong> Favorevoli alla realizzazione del nuovo sistema di trasporto pubblico il governatore Oliverio, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico\u00a0Antonio Gentile, il sindacato Cisl, il rettore dell\u2019unical Crisci e il sindaco di Rende che fino a pochi mesi fa si era detto contrario al progetto. E mentre l\u2019associazione Calabria Terra Libera chiede un referendum civico che dia ai cittadini la possibilit\u00e0 di esprimersi in merito \u00e8 stata gi\u00e0 lanciata la raccolta firme per la petizione in cui si chiede di utilizzare i fondi in altri progetti a sostegno della mobilit\u00e0 sostenibile. Sui capannoni del Rialzo tra viale Parco e via Popilia nell&#8217;area delle ex officine ferroviarie \u00e8 apparso oggi uno striscione che sintetizza la posizione dei centri sociali cosentini: &#8216;No Metro&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/426\">CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE PER IL RITIRO DEL PROGETTO DELLA METRO\u00a0COSENZA &#8211; UNICAL<\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Metro Leggera e sindacati. La Uil contraria, la Cisl favorevole<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La vicenda della Metro, cos\u00ec come era prevedibile, sta assumendo una dimensione centrale nel dibattito politico, economico e sociale, vista la voglia del Presidente della Giunta Regionale di voler legare a questa opera tutto l&#8217;interesse che riguarda il territorio cosentino.\u00a0<strong>A voler malignare, &#8211; scrive in una nota il segretario della Uil Roberto Castagna &#8211; l&#8217;anticipata conclusione della legislatura Occhiuto sembra essere anche legata ad un&#8217;opera molto discussa e criticata verso la quale il Sindaco ha da sempre obiettato l&#8217;inutilit\u00e0 e il danno che avrebbe arrecato ad uno dei pi\u00f9 belli Viali del Mezzogiorno d&#8217;Italia<\/strong>.\u00a0Gli stessi suggerimenti per una modifica, peraltro anche meno costosa, del rilevato ferroviario aveva, e ancora oggi riscontra molti consensi da parte di chi, superata la vicenda Viale Parco, non esclude l&#8217;utilit\u00e0 della stessa opera. Cosa c&#8217;\u00e8 dietro la Metro non \u00e8 difficile comprenderlo si accetta qualunque cosa decisa dall&#8217;alto pur di poter gestire gli appalti, le assunzioni e il controllo del voto.\u00a0Molte volte le opere non sono partite, anche se progettate, altre sono cantierizzate ma non completate, circa 93 sono le incompiute per un costo di circa un miliardo di euro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la Metro si ripropone il vecchio clich\u00e9 ma, questa volta, con il rischio non solo di mettere in campo una cosa che potrebbe avere i tempi biblici che si sono registrati per altre Metro, sia al Sud che al centro Nord, con conseguenze pesantissime quanto di sventrare una citt\u00e0, ghettizzare Via Popilia e rubare ai cosentini una area di vivibilit\u00e0 che il grande Giacomo aveva voluto e il giovane Occhiuto aveva saputo curare pi\u00f9 di ogni altro Sindaco. <strong>Una Metro &#8211; secondo Castagna &#8211; \u00e8 possibile e forse sostenibile ma al di fuori del Viale Parco.<\/strong> <strong>Invito il Commissario Prefettizio a non assumere impegni su un&#8217;opera che sta facendo lievitare il dissenso di migliaia di cittadini.<\/strong>\u00a0Stiamo attenti a non creare forti contrapposizioni che potrebbero sfociare a comportamenti fuori da ogni controllo.\u00a0Al Nord si \u00e8 creata la No TAV, al Sud si sta creando una No Metro che potrebbe portare a regolare i conti con tutto quello che fino ad oggi \u00e8 stato gi\u00e0 abbondantemente contestato all&#8217;attuale classe politica.\u00a0Con il dialogo forse si pu\u00f2 migliorare il rapporto con i cittadini, senza dialogo sar\u00e0 difficile capire dove arriveremo&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\">La posizione della famiglia Morrone sul progetto della Metro Leggera<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuella della metropolitana leggera \u00e8 un\u2019opera che, una volta realizzata, &#8211; afferma in una nota il consigliere regionale Ennio Morrone &#8211; potr\u00e0 cambiare il sistema del trasporto cittadino e non solo, ma non per questo dovr\u00e0 modificare negativamente il volto di Cosenza.\u00a0A mio avviso sono due i parametri fondamentali cui un\u2019opera del genere deve attenersi: la compatibilit\u00e0 ambientale e la sostenibilit\u00e0 economica. Ecco perch\u00e9, deve essere innanzitutto pensato un percorso alternativo che non pregiudichi affatto funzionalit\u00e0 e fisionomia di viale Mancini ma che, al contempo, potenzi strategicamente la tratta.\u00a0<strong>Il percorso, infatti, potrebbe in parte sfruttare il tracciato ferroviario delle Ferrovie della Calabria, che dal canto loro avrebbero la possibilit\u00e0 di giocare un ruolo importante nella gestione della linea, per raggiungere e collegare debitamente Rende e l\u2019Unical con la citt\u00e0 di Cosenza.<\/strong> Ma, al tempo stesso, \u00e8 lecito immaginare anche un incremento del tracciato nella direzione del capoluogo regionale, prevedendo un nodale interscambio a Lamezia, in modo da creare un flusso biunivoco virtuoso.\u00a0Con questa soluzione &#8211; spiega Morrone &#8211; si consentirebbe pertanto il collegamento dell\u2019area urbana bruzia con altre importanti strutture calabresi come l\u2019aeroporto internazionale di Lamezia, la nuova Cittadella regionale e la stessa citt\u00e0 di Catanzaro assicurando un inedito, apprezzabile e pi\u00f9 vasto servizio ai cittadini capace di catalizzare un\u2019utenza tale da giustificare ampiamente lo sforzo economico previsto, rimodulato cos\u00ec per ammodernare e valorizzare il raccordo Cosenza-Catanzaro\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cittadini chiamati a firmare la petizione. 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