{"id":53494,"date":"2016-02-28T09:05:38","date_gmt":"2016-02-28T08:05:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nutri-menti-cibo-e-salute-il-ruolo-degli-alimenti-nutraceutici\/"},"modified":"2023-01-17T11:31:20","modified_gmt":"2023-01-17T10:31:20","slug":"78155-nutri-menti-cibo-e-salute-il-ruolo-degli-alimenti-nutraceutici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/78155-nutri-menti-cibo-e-salute-il-ruolo-degli-alimenti-nutraceutici\/","title":{"rendered":"Nutri Menti &#8211; alimenti &#8216;nutraceutici&#8217;, propriet\u00e0 del grano e del &#8216;dimenticato&#8217; lupino"},"content":{"rendered":"<p><strong>La Provincia di Cosenza ha ospitato la 1\u00b0 giornata di studio cosentina sul tema \u201cCibo e salute \u2013 Stress ossidativo e nutraceutica\u201d nel corso della quale si \u00e8 parlato anche dei nutraceutici, di quelle sostanze, cio\u00e8, originariamente contenute negli alimenti e, in seguito isolate o ottenute per sintesi.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Il termine &#8216;<strong>nutraceutico<\/strong>&#8216;, deriva da crasi delle parole \u201c<strong>nutriente<\/strong>\u201d e \u201c<strong>farmaceutico<\/strong>\u201d\u00a0indica\u00a0gli effetti positivi sulla salute e il ruolo preventivo relativamente ad alcune malattie. Questo tipo di sostanze possono essere presenti, tra gli altri, negli alimenti funzionali e nei prodotti dietetici.\u00a0Antonello Talarico, dirigente medico dell\u2019ASP di Cosenza, \u00e8 intervenuto ad esempio\u00a0sullo stretto legame tra alimentazione e rischio vascolare, Stefano Alcaro, dell\u2019Universit\u00e0 Magna Grecia di Catanzaro, sui prodotti nutraceutici e Alfio Trovato dell\u2019ASL di Catania sullo stress ossidativo.\u00a0Rosa Bianca Trevisi, insieme a Marinetta Boscarelli, portano avanti il progetto imprenditoriale Morgana, un gruppo di aziende agricole che coltiva le essenze tipiche della campagna mediterranea: viti, ulivi, mandorle, agrumi, fichi, ecc.<br \/>\nNella stessa mattinata si \u00e8 trattato anche del recupero e della valorizzazione di grani antichi in provincia di Cosenza per uno stile di vita pi\u00f9 sano e sostenibile.\u00a0A questo proposito \u00e8 intervenuto Mario Coscarello del Centro Studi per lo sviluppo rurale <strong>UNICAL<\/strong>, che ha illustrato le line guida del progetto \u201cIl seme che cresce\u201d.\u00a0Il progetto in questione costituisce un laboratorio di sperimentazione sociale, avviato sin dal 2011 dalla<strong> Rete cosentina di Economia Solidale<\/strong> e in particolare dai <strong>Gruppi di Acquisto Solidali<\/strong>.\u00a0L\u2019obiettivo principale \u00e8 quello di creare un laboratorio sperimentale per la ricostruzione di una filiera produttiva locale del bene primario per eccellenza, il grano, alla base della nostra alimentazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78160 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Seminario_Coscarello.jpg\" alt=\"Seminario_Coscarello\" width=\"501\" height=\"337\" title=\"\"><br \/>\nIl processo costruito da Coscarello all\u2019interno della Rete, che vede coinvolti 3 aziende e 2 produttori, \u00e8 finalizzato alla costruzione di un percorso che coinvolga i piccoli produttori locali, seguendo i principi dell\u2019agricoltura naturale e biologica.\u00a0Questa esperienza ha visto anche il coinvolgimento <strong>dell\u2019Istituto<\/strong> Agrario \u201c<strong>Tommasi<\/strong>\u201d di Cosenza, ed \u00e8 servita a recuperare sul territorio antiche variet\u00e0, come il Senatore Cappelli (un cereale antico che si pu\u00f2 considerare tra i capostipiti dei pi\u00f9 moderni grani duri), a ricostruire la filiera e a riacquisire la conoscenza su coltivazioni e metodologie, alla base della nostra storia alimentare, con l\u2019obiettivo di valorizzare il nostro territorio, l\u2019ambiente e i nostri saperi.<br \/>\nLa nutrizionista Barbara Natalizio, si \u00e8 invece soffermata sulla variet\u00e0 di <strong>grano antico<\/strong> denominato \u201c<strong>Saragolla<\/strong>\u201d, introdotta in Abruzzo nel 400 D.C. da antiche popolazioni bulgare e che per lungo tempo fu coltivata nell\u2019Italia meridionale e nelle isole.\u00a0I suoi chicchi sono gialli e le propriet\u00e0 nutritive di questa variet\u00e0 di grano Khorasan sono in pratica uguali a quelle del <strong>Kamut\u00ae<\/strong> (prodotto in America e Canada), con l\u2019unica differenza che \u00e8 prodotta in Italia con un costo nettamente inferiore.<br \/>\nL\u2019ultimo intervento, prima delle conclusioni dell\u2019agronomo Mario Reda che ha moderato il dibattito, sono toccate ad Alfio Spina del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l\u2019analisi dell\u2019economia agraria) di Acireale che ha trattato degli innumerevoli benefici del <strong>lupino<\/strong>, un <strong>vegetale<\/strong> <strong>ingiustamente<\/strong> <strong>dimenticato<\/strong>.\u00a0Infatti, sotto il profilo nutrizionale, il lupino si caratterizza per l\u2019elevato contenuto proteico, che lo rende una valida scelta alle proteine animali; per un\u2019alta percentuale di fibra, che favorisce la saziet\u00e0 e per l\u2019apporto di sali minerali e vitamine.<br \/>\nSpina ha poi posto l\u2019accento sulle interessanti caratteristiche nutraceutiche del lupino che pu\u00f2 contribuire a ridurre colesterolo, glicemia e ipertensione e, per questo, assai utile nella prevenzione cardiovascolare e nella riduzione del rischio di malattie coronariche.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78159 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/Seminario-2.jpg\" alt=\"Seminario 2\" width=\"481\" height=\"313\" title=\"\"><br \/>\nProprio in conformit\u00e0 a queste propriet\u00e0, il ricercatore del CREA, ha sviluppato con il suo team, tre particolari prodotti salutistici: un<strong> pane iperproteico<\/strong> per sportivi, vegetariani e vegani, prodotto con sfarinati di antichi grani duri siciliani, integrati con farina ed estratti proteici di<strong> lupino bianco<\/strong> e <strong>lupino azzurro<\/strong> e due snack. Il primo tipo di snack \u00e8 stato creato utilizzando uno sfarinato integrale di frumento duro siciliano, farina di lupino bianco, fibre di agrumi ed estratto di <strong>bioflavonoidi<\/strong> di limone. Il secondo, invece, a ridotto apporto calorico \u00e8 stato preparato con sfarinati di frumenti duri e teneri siciliani, estratto di antocianine di arance rosse, estratti proteici di lupino azzurro.<br \/>\nIl lupino non fa bene solo alla salute, ma anche all\u2019ambiente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-78161 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/60179d92-3dea-415d-8259-2a97e22c52a6.jpe\" alt=\"60179d92-3dea-415d-8259-2a97e22c52a6\" width=\"503\" height=\"293\" title=\"\"><\/p>\n<p>Come tutte le <strong>leguminose<\/strong>, anch\u2019esso, infatti, arricchisce il terreno di <strong>azoto<\/strong> e di sostanza organica, in particolare con la pratica \u201csovescio\u201d, che prevede l\u2019interramento delle piante di lupino, quando sono nella fase di fioritura avanzata. Inoltre, \u00e8 indicato anche per l\u2019alimentazione degli animali, poich\u00e9 alcune variet\u00e0 dolci sono OGM-free (non molto gradite alla produzione delle multinazionali del settore) e in grado di sostituire la soia, grazie all\u2019alto contenuto di proteine di elevato valore alimentare e al discreto contenuto in lipidi (10-12%) di buona qualit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Provincia di Cosenza ha ospitato la 1\u00b0 giornata di studio cosentina sul tema \u201cCibo e salute \u2013 Stress ossidativo e nutraceutica\u201d nel corso della quale si \u00e8 parlato anche dei nutraceutici, di quelle sostanze, cio\u00e8, originariamente contenute negli alimenti e, in seguito isolate o ottenute per sintesi.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":53495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[34,45],"tags":[],"class_list":["post-53494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}