{"id":53581,"date":"2016-03-02T06:00:53","date_gmt":"2016-03-02T05:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/comitato-pro-mercure-nessun-pericolo-per-la-salute-pubblica\/"},"modified":"2023-01-17T11:31:30","modified_gmt":"2023-01-17T10:31:30","slug":"78656-comitato-pro-mercure-nessun-pericolo-per-la-salute-pubblica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/78656-comitato-pro-mercure-nessun-pericolo-per-la-salute-pubblica\/","title":{"rendered":"Comitato pro Mercure: &#8220;Nessun pericolo per la salute pubblica&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il Comitato: &#8220;L\u2019On. Parentela del M5S, continua a rilasciare dichiarazioni in relazione all\u2019esercizio della Centrale Enel del Mercure &#8211; sulle decisioni del TAR e del Consiglio di Stato, con riferimento alle regole del Parco &#8211; dimostrando, ancora una volta, che non sa di cosa parla&#8221;.<\/strong><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Un gruppo di cittadini, lavoratori, che insieme alle loro famiglie risiedono nella Valle del Fiume Mercure, a cavallo tra la Calabria e la Basilicata scrive al nostro giornale.<\/p>\n<p>&#8220;Da oltre 13 anni seguiamo con apprensione l\u2019incredibile vicenda della <strong>Centrale Enel del Mercure<\/strong>, una vicenda non ancora conclusa a causa di una minoranza residuale di oppositori che deforma ogni elemento di verit\u00e0 su un impianto industriale di tecnologia avanzata, che nei fatti ha dimostrato la piena conciliabilit\u00e0 con l\u2019ambiente.<\/p>\n<p>La <strong>preoccupazione<\/strong> che l\u2019impianto non venga riavviato, con conseguenze disastrose sulla debole economia del nostro territorio, \u00e8 condivisa da migliaia di altri cittadini, lavoratori, artigiani, imprenditori, sindaci e amministratori locali, che hanno aderito al movimento spontaneo che abbiamo costituito.<\/p>\n<p>L\u2019on. Parentela enfatizza la protesta di un gruppo di manifestanti, ripresa in un servizio andato in onda sul Tg3 della Calabria e della Basilicata, per gridare alla violazione dei principi di legalit\u00e0 e di diritto, da parte tutto il mondo che sta al di fuori i<strong> 30 manifestanti<\/strong> (basta guardare il servizio del TG3 e contare le persone), e cio\u00e8, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dall&#8217;Ente Parco del Pollino, dai governi Regionali della Calabria e della Basilicata, dalla Dirigenza Enel, dalla quasi unanimit\u00e0 dei sindaci che fanno parte della Comunit\u00e0 del Parco del Pollino, da CGIL, CISL e UIL, e dalle federazioni sindacali dei lavoratori elettrici, da Confindustria Calabria, da tutti gli Enti preposti alla tutela della salute, del controllo ambientale e del territorio, dalle organizzazioni di cittadini, lavoratori, artigiani, piccoli imprenditori, commercianti.<\/p>\n<p>La strumentalit\u00e0 degli interventi dell\u2019on. Parentela \u00e8 palese, non conosce il percorso ultradecennale dell\u2019autorizzazione all\u2019esercizio della centrale, probabilmente non sa nemmeno dove si trova la centrale e non conosce nemmeno la storia dell&#8217;impianto industriale.\u00a0Una storia che non pu\u00f2 essere strumentalmente banalizzata in quattro battute confuse, con dati non veritieri, con denunce nebulose su infiltrazioni mafiose.<\/p>\n<p>L\u2019on. Parentela per la sua funzione ha un solo dovere: se sa parli, se sa di infiltrazioni malavitose lo dica, denunci; l\u2019alta responsabilit\u00e0 che ricopre gli d\u00e0 gli strumenti per farlo, senn\u00f2 non ci resta che citare Don Ciotti &#8216;Sono tanti quelli che parlano di lotta alla mafia ma poi non si sporcano le mani&#8217;.<\/p>\n<p>La centrale del Mercure esiste gi\u00e0 dai primi anni sessanta; si trattava di un impianto alimentato dapprima con la lignite estratta nella cava vicina, e poi con olio combustibile.\u00a0Ragioni tecnico -economiche hanno portato alla progressiva chiusura della centrale.<\/p>\n<p>La fermata dell&#8217;impianto ha suscitato l&#8217;immediata protesta delle amministrazioni degli stessi Comuni di Rotonda e Viggianello che insieme ai Sindaci dei Comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, si sono mobilitati per difendere la presenza del sito produttivo e convincere Enel non solo a mantenere, ma addirittura a potenziare la centrale.<\/p>\n<p>Le iniziative delle amministrazioni comunali citate, culminarono con l&#8217;invio di una lettera al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro dell&#8217;Industria dell&#8217;epoca.<\/p>\n<p>Le spinte dei sindaci, delle altre amministrazioni territoriali e delle organizzazioni sindacali hanno portato Enel ad investire oltre 100 milioni di euro. Con questi soldi Enel, pur prevedendo una riduzione di potenza rispetto al passato, con il consenso unanime di tutto il territorio, ha riconvertito la Centrale del Mercure in un moderno impianto di produzione di energia elettrica alimentata con biomassa vegetale vergine, cio\u00e8, un impianto da fonti rinnovabili, che la Comunit\u00e0 Europea ha ripetutamente giudicato pienamente rispettoso della normativa comunitaria.<\/p>\n<p>Signor Direttore, nel corso del lungo iter autorizzativo l&#8217;impianto industriale ha ottenuto da parte degli Enti preposti, tutti i pareri, le valutazioni previste dalla legge, e ben tre provvedimenti autorizzativi.<\/p>\n<p>A centrale completamente ristrutturata, i sindaci di Rotonda e Viggianello, per ragioni non ancora spiegate, hanno cambiato opinione, dando cos\u00ec la stura a opposizioni, ricorsi, innescando un pazzesco iter burocratico, tanto che alla data odierna, la giustizia amministrativa ha emanato ben 25 provvedimenti.<\/p>\n<p>Tuttavia, in nessuno di questi, la giustizia amministrativa ha mai bocciato il progetto Enel.<\/p>\n<p>Ove \u00e8 stato pronunciato l&#8217;annullamento, questi \u00e8 stato sempre determinato da vizi consumati nel corso del procedimento per il rilascio delle autorizzazioni, e mai da difetto di progettazione o temi concernenti la Centrale del Mercure.<\/p>\n<p>La centrale Enel del Mercure non \u00e8 &#8216;un corpo estraneo e dannoso&#8217; bens\u00ec un moderno impianto industriale, riconvertito a biomasse, che nel periodo di funzionamento (giugno \/dic. 2013 e attualmente) ha rappresenta un esempio di tecnologia avanzata, in grado di assicurare la massima compatibilit\u00e0 tra mondo produttivo e tutela dell&#8217; ambiente.<\/p>\n<p>Infatti la centrale, oltre che essere dotata dei migliori ed avanzati strumenti di produzione, dispone di un capillare sistema di controllo e di monitoraggio ambientale di qualit\u00e0 tale da fare della Valle del Mercure il territorio pi\u00f9 attrezzato d&#8217;Italia e non solo.<\/p>\n<p>I dati rilevati dal sistema sono inviati agli Organismi regionali di controllo e sono disponibili e visibili a tutti i cittadini, i quali possono averne cognizione e dai monitor installati all&#8217;esterno della centrale e nel palazzo del comune di Laino Borgo.<\/p>\n<p>Si tratta, quindi di un impianto di alta tecnologia che conferma quanto gi\u00e0 attestato in precedenza dal Comitato Scientifico Pro Veritate \u00adistituito su incarico del Comune di Laino Borgo. Il Comitato costituito da:\u00a0Francesco Maria Avato, direttore del dipartimento di scienze biomediche e terapie avanzate dell&#8217; Universit\u00e0 di Ferrara;\u00a0Luigi Manzo, professore ordinario e docente di Tossicologia nella\u00a0Facolt\u00e0 di Medicina, Universit\u00e0 degli Studi di Pavia;\u00a0Salvatore Sciacca, professore ordinario di Igiene e di Igiene Ambientale, Universit\u00e0 di Catania,\u00a0ha affermato che per la Valle del Mercure non c&#8217;\u00e8 nessun pericolo per l&#8217;Ambiente. Nessun pericolo per gli esseri umani. Nessun pericolo derivante\u00a0dalla tipologia del territorio. Nessun pericolo per la sicurezza.<\/p>\n<p>Che la Centrale del Mercure sia irrilevante sul piano dell&#8217;impatto ambientale \u00e8 confermato anche dai rilievi ambientali eseguiti da ARPA Basilicata, su richiesta dei comuni di Rotonda e Viggianello La salvaguardia dell&#8217;ambiente \u00e8 ulteriormente rafforzata dagli impegni contenuti nell&#8217;accordo sottoscritto al MISE da Regione Calabria, Regione Basilicata, Ente Parco, Comuni di Laino Borgo, Laino Castello, Castellucio Inferiore, Castelluccio Superiore, Papasidero, Mormanno, Lauria e Segreterie Regionali di CGIL, CISL e UIL, d Enel.<\/p>\n<p>Tale accordo, tra le altre cose, prevede:<\/p>\n<p>&#8211; la costituzione di un Osservatorio Ambientale che avr\u00e0 lo come scopo l\u2019analisi dei dati ambientali della Centrale Enel &#8216;Mercure&#8217;;<\/p>\n<p>&#8211; Un impegno di Enel a collaborare con un cospicuo contributo economico alla promozione delle attivit\u00e0 imprenditoriali agricole e turistico ricettive del territorio del Parco;<\/p>\n<p>&#8211; L\u2019assunzione da parte di Enel di non meno di 30 unit\u00e0 da inserire nel proprio organico, privilegiando l&#8217;impiego di forza lavoro giovanile residente nella valle del Mercure<\/p>\n<p>&#8211; di coinvolgere le imprese della Valle de Mercure nell\u2019affidamento di appalti per forniture di beni e servizi in misura non inferiore al 50% dei volumi di attivit\u00e0;<\/p>\n<p>&#8211; di concedere alle Regioni Calabria e Basilicata un cospicuo contributo per rafforzare l&#8217;impiego di lavoratori forestali per la manutenzione e lo sviluppo boschivo;<\/p>\n<p>&#8211; La disponibilit\u00e0 di Enel a negoziare con l&#8217;Ente Parco, con i Comuni interessati e con singoli imprenditori locali, contratti per la fornitura di biomassa proveniente da filiera corta;<\/p>\n<p>&#8211; la sottoscrizione, presso le Prefetture di competenza di Protocolli di Legalit\u00e0 che garantiscano un efficace controllo su coloro che eventualmente si proporranno come fornitori della Centrale.<\/p>\n<p>Dalle informazioni che abbiamo, risulta che per ogni giorno di funzionamento, impianto Enel riversa sul territorio una cifra pari a circa 200,000\/00 (duecentomila) euro al giorno, per acquisti e stipendi. Quindi, d\u00e0 lavoro:<\/p>\n<p>&#8211; a oltre 130 lavoratori che ogni giorno varcano l&#8217;ingresso della centrale<\/p>\n<p>&#8211; a decine di aziende piccole e grandi, impegnate nei lavori di manutenzione, pulizie civili e industriali;<\/p>\n<p>&#8211; impiega tra le cinquanta e le sessanta boschive (tutte Calabro-Lucane) impegnate nella fornitura di biomassa con oltre mille addetti;<\/p>\n<p>&#8211; determina delle ricadute rilevantissime sul tessuto commerciale e di accoglienza del territorio;<\/p>\n<p>&#8211; favorisce la qualificazione delle aziende artigiane e la costituzione di consorzi che hanno investito centinaia di migliaia di euro in impianti e attrezzature&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Per conto del movimento Pro- Mercure<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>Mario Mitidieri<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Comitato: &#8220;L\u2019On. 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