{"id":53780,"date":"2016-03-06T06:02:24","date_gmt":"2016-03-06T05:02:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/prestiti-bancari-alle-imprese-in-calo-anche-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-17T11:31:54","modified_gmt":"2023-01-17T10:31:54","slug":"79337-prestiti-bancari-alle-imprese-in-calo-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/79337-prestiti-bancari-alle-imprese-in-calo-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Prestiti bancari alle imprese in calo anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Imprenditori alla gogna stretti tra la morsa della crisi e l&#8217;assenza di opportunit\u00e0 d&#8217;accesso al credito.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ROMA &#8211; A un anno dall&#8217;avvio dei massicci acquisti di titoli da parte della Banca centrale europea (60 miliardi al mese), non trovano soluzioni i problemi nell&#8217;Eurozona della bassa inflazione e della stretta dei prestiti alle imprese. Il dato rigurada anche la Calabria. E&#8217; l&#8217;Ufficio Studi della Cgia a stilare un primo bilancio del Quantitative Easing (Qe), l&#8217;operazione avviata dalla Bce il 9 marzo del 2015 con l&#8217;intento di riportare il tasso di inflazione al 2% e dare fiato all&#8217;economia. <strong>Nell&#8217;ultimo anno nell&#8217;area dell&#8217;euro la Bce ha comprato titoli per oltre 713 miliardi di euro, in particolare del settore pubblico (quasi 600 miliardi di euro)<\/strong>. I risultati del Qe sono stati deludenti specie se si considera che, nell&#8217;ultimo anno, il livello medio dei prezzi nell&#8217;area dell&#8217;euro e&#8217; cresciuto di appena lo 0,1 per cento mentre i prestiti alle societa&#8217; non finanziarie europee sono scesi di 0,7 punti percentuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sebbene la Bce abbia acquistato piu&#8217; di 87 miliardi di titoli di stato italiani (dati al 31 gennaio 2016, pari al 16 per cento del totale), con riferimento agli ultimi 12 mesi, l&#8217;inflazione e&#8217; salita di appena lo 0,2 per cento, mentre <strong>i prestiti alle societa&#8217; non finanziarie (cioe&#8217; alle imprese) sono scesi del 2,3 per cento (pari a una contrazione di 15 miliardi di euro).\u00a0<\/strong>&#8220;L&#8217;acquisto di titoli del debito pubblico dei paesi dell&#8217;Euro &#8211; precisa il coordinatore dell&#8217;Ufficio studi Paolo Zabeo &#8211; ha contribuito a garantire una certa stabilita&#8217; finanziaria ma e&#8217; evidente come questa grossa iniezione di liquidita&#8217; non stia raggiungendo i risultati sperati tant&#8217;e&#8217; che l&#8217;inflazione e&#8217; ferma, i prestiti alle imprese non ripartono e la crescita economica non trova lo slancio che servirebbe, creando preoccupazione negli operatori e riducendo la fiducia delle imprese. Una quota rilevante di questi 87 miliardi di euro sono finiti alle nostre banche che, pero&#8217;, hanno preferito trattenerseli, aumentando cosi&#8217; il livello di patrimonializzazione come richiesto dalla Bce, anziche&#8217; impiegarli nell&#8217;economia reale&#8221;. <strong>Il credito alle imprese, quindi, stenta a ripartire nonostante la domanda di finanziamenti da parte delle aziende registrata nel 2015 risulti in aumento<\/strong> (+4,5 per cento rispetto al 2014). Dalla fine del 2014 alla fine del 2015, i prestiti\u00a0sono calati di quasi 15 miliardi di euro (-1,6%) con saggi piu&#8217; negativi in Lazio (-4,6%), in Veneto (-3,4%), in Calabria (-3,3%) e in Basilicata (-3,0%).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le imprese italiane sono ancora nella morsa del credit crunch anche se cominciano ad intravedersi alcuni cambi di tendenza: in Campania (+0,2%), Abruzzo (0,5%), Trentino Alto Adige (+2,1%), Sardegna (+2,9%) e Friuli Venezia Giulia (+3,5%) gli impieghi alle imprese sono cresciuti tra il 2014 e il 2015. &#8220;Lazio e Veneto &#8211; prosegue Zabeo &#8211; hanno subito una caduta verticale dei prestiti alle imprese, rispettivamente di 4,5 e di 3,3 miliardi di euro nell&#8217;ultimo anno. Se per il Lazio la causa di questa flessione va ricercata nella specificita&#8217; di questa regione, molte grandi imprese e gruppi societari hanno la sede legale a Roma, in Veneto, invece, la contrazione e&#8217; in parte riconducibile alla difficile situazione in cui stanno vivendo i due principali istituti di credito regionali: Veneto Banca e la Popolare di Vicenza. <strong>E&#8217; presumibile &#8211; conclude Zabeo &#8211; che le gravi vicende societarie che si sono abbattute su questi due istituti nell&#8217;ultimo anno abbiano scoraggiato molti imprenditori a rivolgersi alle banche.<\/strong> Il Veneto, infatti, e&#8217; stata una delle poche regioni che nel 2015 ha registrato una variazione negativa della domanda di credito e questo potrebbe avere enfatizzato la riduzione dei prestiti bancari alle aziende del nostro territorio&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imprenditori alla gogna stretti tra la morsa della crisi e l&#8217;assenza di opportunit\u00e0 d&#8217;accesso al credito.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":53781,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,16],"tags":[],"class_list":["post-53780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53780\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}