{"id":53859,"date":"2016-03-08T07:30:00","date_gmt":"2016-03-08T06:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lutopia-del-recupero-produzioni-cereali-antichi-progetto-seme-cresce-della-rete-sociale-utopie-sorridenti\/"},"modified":"2023-01-17T11:32:03","modified_gmt":"2023-01-17T10:32:03","slug":"79632-lutopia-del-recupero-produzioni-cereali-antichi-progetto-seme-cresce-della-rete-sociale-utopie-sorridenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/79632-lutopia-del-recupero-produzioni-cereali-antichi-progetto-seme-cresce-della-rete-sociale-utopie-sorridenti\/","title":{"rendered":"L\u2019utopia del recupero di produzioni e di cereali antichi, il progetto \u201cil seme che cresce\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gli spazi appartenuti alle ex Officine delle Ferrovie della Calabria e abbandonati dal 2003, sono utilizzati da diversi anni da una rete di associazioni e movimenti cosentini, che guidano l\u2019esperienza di un laboratorio sociale con diverse attivit\u00e0 nei capannoni che furono delle Ferrovie calabresi.<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>COSENZA &#8211; Qui, ogni sabato mattina, si svolge il mercato dei<strong> GAS (Gruppi di Acquisto Solidale)<\/strong> con la vendita diretta di prodotti alimentari da parte di agricoltori (generalmente produttori o piccole aziende).\u00a0L\u2019esperienza di questi Gruppi, sorti<strong> in Italia alla fine degli anni \u201990<\/strong>, nasce dalla volont\u00e0 dei consumatori di acquistare direttamente dai produttori seguendo i principi di quello che \u00e8 definito \u201cconsumo critico\u201d. \u00c8 quel<strong> tipo di consumo<\/strong> cio\u00e8 che nasce da una <strong>filiera<\/strong> di acquisto <strong>corta<\/strong>, contraddistinta da un alto grado di partecipazione e coinvolgimento da parte dei consumatori finalizzata al riconquistare una sovranit\u00e0 alimentare.<br \/>\nAccanto allo scopo primario di accorciare la filiera, generare un prezzo giusto e rendere l\u2019acquisto di prodotti biologici pi\u00f9 accessibile, vi \u00e8 anche uno scopo prettamente politico, finalizzato alla creazione di occupazione, alla tutela dell\u2019ambiente, all\u2019incremento delle relazioni sociali e dei movimenti locali.<br \/>\nE qui che, in un sabato riscaldato da un tiepido sole quasi primaverile, incontriamo Mario Coscarello, uno degli artefici del <strong>progetto \u201cIl seme che cresce\u201d,<\/strong> un tentativo di laboratorio sperimentale per la ricostruzione di una filiera locale del grano da agricoltura biologica, inserito in un\u2019iniziativa pi\u00f9 vasta di rete di economia solidale, portata avanti dai GAS di \u201cUtopie sorridenti\u201d di Cosenza (<span style=\"color: #0000ff;\"><a style=\"color: #0000ff;\" href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/484\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.utopiesorridenti.com<\/a><\/span>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79638 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Seme-che-cresce_9.jpg\" alt=\"Seme che cresce_9\" width=\"584\" height=\"438\" title=\"\"><br \/>\nIl progetto costruito da<strong> GAS di Cosenza<\/strong> vede coinvolti quattro aziende agricole, operanti nei comuni di <strong>Altomonte, Montalto Uffugo, San Marco Argentano, Roggiano Gravina, Francavilla M. e Lamezia Terme<\/strong>, alcuni <strong>piccoli produttori<\/strong> (Fausto, Giuseppe, Giovanni, Luigi, Mario, Melio e Teresa) e un discreto numero di consumatori associati, \u00e8 finalizzato, tra l\u2019altro, alla costruzione di un percorso aiuti i piccoli produttori locali a recuperare le conoscenze che si riferiscono alle coltivazioni e alle metodologie utilizzate in un passato non tanto lontano.<br \/>\nL\u2019idea iniziale del progetto \u00e8 stata, infatti, quella di recuperare la coltivazione di un grano antico, ritenuto uno dei capostipiti dei pi\u00f9 moderni grani duri, il \u201cSenatore Cappelli\u201d, che prende il nome dal personaggio che forn\u00ec, nel secolo scorso, all\u2019agronomo Strampelli i terreni per sperimentare il recupero della coltivazione del cereale antico.<br \/>\nA questo si sono aggiunti nel tempo altri ecotipi: <strong>Timilia, Saragolla e Tagan Rog, tra i frumenti duri, Gentil Rosso, Verna, Censarola, Carusella, Generoso, Quaderna, Jermanu, Maiocorca, Autonomia A. e Frassineto, tra i frumenti teneri.\u00a0<\/strong>L\u2019attivit\u00e0, iniziata da quattro anni, \u00e8 partita dalla sperimentazione su piccoli appezzamenti di terreno e si \u00e8 arrivati a circa quindici ettari coltivati con coltivazioni che cominciano a dare delle rese apprezzabili.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79637 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/GAS-2.jpg\" alt=\"GAS 2\" width=\"603\" height=\"362\" title=\"\"><br \/>\nQuello che \u00e8 pi\u00f9 importante, per\u00f2, tiene a rilevare Coscarello \u00e8 \u201c<em>l\u2019avere avviato con successo una filiera produttiva corta, che rispetti i valori dell\u2019economia solidale, soprattutto senza avere alcun tipo di contributo dalle istituzioni, cosa questa che spesso genera processi drogati e non efficaci nel tempo<\/em>\u201d.<br \/>\n\u201c<em>Inoltre<\/em> &#8211; \u00a0precisa Coscarello &#8211;<em> anche se partiamo da una piccola e limitata esperienza la creazione di una domanda di prodotti locali e il sostegno ai piccoli produttori possono certamente contribuire a innescare meccanismi capaci di generare pratiche e sperimentazioni solidali, sociali, eque, inclusive<\/em>\u201d.<br \/>\nTutto questo perch\u00e9, come si legge in un documento del 2010 dello stesso <strong>Coscarello<\/strong>, \u201c<em>la soddisfazione dei propri bisogni e desideri passa attraverso il consumo di prodotti buoni non solo per la qualit\u00e0 ma anche per come sono stati prodotti, per l\u2019attenzione all\u2019ambiente e le condizioni dei lavoratori. La dimensione individuale e quella collettiva si uniscono e sono entrambe necessarie per il benessere del soggetto<\/em>\u201d.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 del progetto ha visto non solo il coinvolgimento delle aziende agricole nelle nuove coltivazioni ma anche quello della trasformazione grano naturale ottenuto dai raccolti che viene molito in modo naturale e rispettoso dell\u2019ambiente, attraverso antichi metodi di macinatura con l\u2019utilizzo di mulini ad acqua con macine a pietra.\u00a0Dalla farina ottenuta, che nell\u2019ultimo anno ha registrato una produzione di circa 150 quintali, \u00e8 stata avviata la produzione di pasta fresca e secca, anch\u2019essa in vendita presso il mercatino dei GAS.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-79643 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Seme-che-cresce.jpg\" alt=\"Seme che cresce\" width=\"560\" height=\"384\" title=\"\"><\/p>\n<p>Il progetto, inoltre, ha previsto anche una campagna di pre-acquisto, avviata nella scorsa estate, che ha permesso ai consumatori interessati all\u2019acquisto di prenotare l\u2019acquisto dei prodotti di filiera previsti (<strong>pane, frese, farina, semola, pasta fresca e secca<\/strong>) realizzando in questo modo un finanziamento alla produzione per i piccoli produttori, riducendo i rischi di mancata vendita e permettendo un prezzo finale accessibile ed equo.<br \/>\nLo slogan adottato dai produttori, in questo caso, \u00e8 chiaro ed esplicativo: \u201c\u2026\u2026. a luglio mieteremo e allora il grano non sar\u00e0 pi\u00f9 il grano di Peppe, Luigi e Teresa, ma sar\u00e0 il grano di tutti\u201d.<strong>\u00a0Presso l&#8217;Istituto Agrario \u201cTommasi\u201d di Via Panebianco<\/strong> a Cosenza, infine, il progetto ha anche realizzato un <strong>percorso<\/strong> di ricerca allestendo un <strong>campo<\/strong> sperimentale con<strong> tredici ecotipi recuperati<\/strong> insieme agli studenti della scuola e sono stati programmati una serie di seminari, di carattere informativo, al fine di creare sempre pi\u00f9 una maggiore consapevolezza verso i prodotti locali e naturali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli spazi appartenuti alle ex Officine delle Ferrovie della Calabria e abbandonati dal 2003, sono utilizzati da diversi anni da una rete di associazioni e movimenti cosentini, che guidano l\u2019esperienza di un laboratorio sociale con diverse attivit\u00e0 nei capannoni che furono delle Ferrovie calabresi.<\/p>\n","protected":false},"author":27,"featured_media":53860,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[571,34,45],"tags":[],"class_list":["post-53859","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-in-evidenza","category-magazine","category-nutrimenti"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53859","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/27"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53859"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53859\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/53860"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53859"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53859"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53859"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}