{"id":54447,"date":"2016-03-18T17:06:06","date_gmt":"2016-03-18T16:06:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nove-condanne-nel-processo-tesi-ce-anche-lex-vicesindaco-cosenza-luciano-vigna\/"},"modified":"2023-01-17T11:33:10","modified_gmt":"2023-01-17T10:33:10","slug":"81804-nove-condanne-nel-processo-tesi-ce-anche-lex-vicesindaco-cosenza-luciano-vigna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/81804-nove-condanne-nel-processo-tesi-ce-anche-lex-vicesindaco-cosenza-luciano-vigna\/","title":{"rendered":"Nove condanne nel processo \u2018Tesi\u2019. 2 anni e 8 mesi per l&#8217;ex vicesindaco di Cosenza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sentenza di primo grado a Cosenza per il processo sulla societ\u00e0 \u2018Tesi\u2019 operante nel settore dell\u2019informatica e sui suoi rapporti con Fincalabra, la finanziaria della Regione Calabria.<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nCOSENZA &#8211; Sia l\u2019inchiesta che il processo sono stati trasferiti a <strong>Cosenza<\/strong> per competenza territoriale e si tratta di un troncone dell\u2019indagine denominata \u2018<strong>Why Not<\/strong>\u2019. Nove persone sono state condannate e sette sono state assolte. Tra le persone condannate c\u2019\u00e8 l\u2019ex vicesindaco di Cosenza<strong> Luciano Vigna, (2 anni e 8 mesi di reclusione). Stessa condanna di Vigna per Antonio Viapiana e Antonio Gargano. 4 anni di reclusione per l\u2019ex consigliere comunale di Cosenza, Michelangelo Spataro, Gianluca Bilotti, Luigi Vacca, Michele Montagnese, Francesco Capocasale e Filomeno Pometti<\/strong>. Vigna, Spataro, Pometti, Capocasale, Bilotta, Vacca, Gargano, Montagnese e Viapiana sono stati condannati anche all&#8217;inabilitazione all&#8217;esercizio di una impresa commerciale e all&#8217;incapacit\u00e0 di esercitare uffici direttivi per la durata di dieci anni. Pometti, Bilotta, Montagnese, Spataro, Capocasale e Vacca sono stati interdetti per la durata di 5 anni dai pubblici uffici.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Assolto l&#8217;ex primo cittadino di Cosenza Salvatore Perugini<\/strong><\/h2>\n<p><strong>Sono stati assolti l\u2019ex primo cittadino di Cosenza, Salvatore Perugini, Renato Pastore, Pietro Macr\u00ec, Saverio Fasc\u00ec, Francesca Gaudenzi e Pasquale Citrigno<\/strong> (quest\u2019ultimo era l\u2019unica persona per il quale il pubblico ministero aveva chiesto l\u2019assoluzione.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Le reazioni alla sentenza<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Pd: \u201cInopportuna la carica di Vigna a vicesindaco di Cosenza\u201d<\/strong><\/h3>\n<p>Il Partito Democratico ha espresso in una nota \u201cgrande soddisfazione per l&#8217;assoluzione di Salvatore Perugini nel processo Tesi. Tra le sentenze di condanna si registrano quelle a carico del Vice Sindaco di Cosenza Luciano Vigna e di Michelangelo Spataro Capogruppo di Forza Italia. Per quanto ci riguarda, riteniamo che il grado di colpevolezza \u00e8 accertato solo in presenza di una condanna definitiva. Anche con una condanna di primo grado per noi rimane valido il principio della presunzione di innocenza, ci\u00f2 nonostante per\u00f2, abbiamo sempre ritenuto politicamente inopportuno che Luciano Vigna continuasse ad esercitare la funzione di Vice Sindaco e Michelangelo Spataro quella di Capogruppo di Forza Italia, partito di riferimento di Mario Occhiuto. Riteniamo altres\u00ec inopportuno, ed invitiamo il Commissario prefettizio dott. Carbone, ad assumere le dovute iniziative, che la gestione delle finanze di Palazzo dei Bruzi continuasse ad essere affidata alla societ\u00e0 che \u00e8 riconducibile a Gianluca Bilotta. Insomma, aldil\u00e0 delle responsabilit\u00e0 che in via definitiva dovranno essere accertate sulla vicenda Tesi, non pu\u00f2 essere sottovalutato il fatto che, alla luce di questa sentenza, il sindaco Mario Occhiuto, ha affidato il governo delle finanze comunali agli stessi soggetti che al momento della nomina ad assessore e consulente erano imputati ma oggi, seppur in primo grado, sono stati condannati per bancarotta fraudolenta ed interdetti dai pubblici uffici. Per entrambi la pena aggiuntiva, infatti, \u00e8 quella dell&#8217;interdizione dai pubblici uffici. A questo punto \u00e8 facile osservare che non sar\u00e0 stato un caso che l&#8217;ultimo bilancio comunale, grazie alla loro conduzione, ha registrato il parere contrario dei revisori contabili\u201d.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Ennio Morrone: \u201cSentenza che conferma la bont\u00e0 delle\u00a0mie scelte&#8221;<\/strong><\/h3>\n<p>Sulla vicenda \u00e8 intervenuto anche il consigliere regionale Ennio Morrone. \u201cNel rispetto assoluto del lavoro della magistratura &#8211; dichiara &#8211; e senza voler recedere dai capisaldi della mia formazione politica di scuola garantista, devo, purtroppo, constatare come il quadro che emerge dalla sentenza di primo grado riguardante il processo \u2018Tesi\u2019 confermi la bont\u00e0 di alcune delle scelte del mio gruppo politico inerenti la fine anticipata della consiliatura guidata da Mario Occhiuto di cui tanto si \u00e8 parlato pur non avendo, in molti, una contezza complessiva della situazione\u201d.<br \/>\n\u201cSono indubbiamente dispiaciuto &#8211; dice Morrone &#8211; sul piano prettamente umano per le persone coinvolte e mi auguro che la vicenda processuale, negli ulteriori gradi di giudizio, vada diversamente. Tuttavia, \u00e8 necessario operare anche delle consequenziali valutazioni politiche. Poich\u00e9, giusto ricordarlo, fra i motivi principali della rottura del rapporto politico col sindaco uscente della citt\u00e0 di Cosenza, c\u2019\u00e8 stata proprio l\u2019inamovibilit\u00e0 dell\u2019ex vicesindaco e del suo entourage.\u00a0Nonostante, in pi\u00f9 circostanze, avessimo chiesto una verifica in seno alla maggioranza che contemplava un opportuno avvicendamento in quella postazione che non era, come si vociferava allora, una mera richiesta di \u2018poltrone\u2019, quanto il fondato dubbio relativo alla non totale serenit\u00e0 nella gestione della res publica. Il nostro, giusto ricordare anche questo e per rimanere in tema, fu uno sforzo notevole per garantire stabilit\u00e0 amministrativa in citt\u00e0 testimoniato dal fatto che il Presidente del Consiglio comunale Luca Morrone vot\u00f2 a favore del bilancio col parere contrario dei revisori dovendo persino sottoscrivere un\u2019assicurazione a tutela del suo patrimonio. Eppure, alla fine, non ottenemmo i risultati auspicabili.\u00a0Tuttora &#8211; conclude Ennio Morrone &#8211; non riesco a comprendere le ragioni politiche di quel diniego da parte di Mario Occhiuto che tanto hanno influito sul corso degli eventi, malgrado le motivate e ripetute perplessit\u00e0 mostrate all\u2019epoca, ben prima cio\u00e8 che il clamore delle aule giudiziarie si facesse sentire\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sentenza di primo grado a Cosenza per il processo sulla societ\u00e0 \u2018Tesi\u2019 operante nel settore dell\u2019informatica e sui suoi rapporti con Fincalabra, la finanziaria della Regione Calabria. &nbsp; COSENZA &#8211; Sia l\u2019inchiesta che il processo sono stati trasferiti a Cosenza per competenza territoriale e si tratta di un troncone dell\u2019indagine denominata \u2018Why Not\u2019. 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